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cognomi_italiani_v

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cognomi_italiani_v [2020/02/17 13:41] (current)
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 +====== Italian Surnames - Cognomi Italiani - V - W - X - Y ======
 +
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 +
 +<html>
 +
 +<table BORDER CELLSPACING=0 CELLPADDING=0 WIDTH="100%">
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP WIDTH="120"><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACALEBRE
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Estremamente raro, potrebbe essere
 +specifico della zona dello stretto di Messina, con presenze anche nelle
 +vallate a sud del Piemonte (Briga Alta e Olivetta San Michele), secondo alcuni deriverebbe da un termine grecanico con il significato
 +di <i><font color="#666666">cattiva farina</font></i>, ma l'ipotesi più accreditata indica che il cognome
 +dovrebbe derivare dal vocabolo provenzale <i><font color="#3333FF">vaca</font></i> = <i><font color="#666666">vacca, mucca</font></i> e <i><font color="#3333FF">lebre</font></i> = <i><font color="#666666">tipo di vacca bretone</font></i>, ed essere frutto di una emigrazione di un nucleo occitano verso Guardia Piemontese (CS) in Calabria e paesi limitrofi.&nbsp; Si fanno risalire
 +alla seconda met&agrave; del secolo X1I&deg; (secondo altre fonti invece
 +al XV&deg; secolo) le prime emigrazioni dal nord Italia verso la Calabria,
 +composte da gruppi di profughi occitani piemontesi delle valli Pellice
 +e Angrogna, di religione valdese, provenienti originariamente dalla Provenza
 +e sfuggiti alle persecuzioni della Chiesa cattolica.&nbsp; Gli occitani
 +rimasti in Calabria sono gli eredi di quanti scamparono alle successive
 +decimazioni ordinate dalla Chiesa nel 1560, quando le truppe del Cardinale
 +Ghislieri occuparono Guardia Piemontese, irrompendo da una delle porte (chiamata
 +da allora Porta del Sangue) del Castello di Guardia e facendo strage di
 +quanti pi&ugrave; Valdesi fosse possibile. Il primo documento storico dove
 +compare il cognome Vacalebre nel reggino risale al 15 giugno 1577, nel
 +paese di Motta S. Giovanni, quando Antonio Vacalebre assieme ai capifamiglia
 +del paese, chiede un intervento governativo.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vacalebre secondo G. Rohlfs 191 e G. Caracausi II 1676, questo cognome
 +messinese ma anche di Reggio Calabria viene forse da un antico soprannome
 +nella zona grecofona di Bova: <i><font color="#3333FF">Cacalevri</font></i>
 += <i><font color="#666666">mala farina</font></i>, per decenza alterato
 +e trasformato in Vacalebre.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACANTE
 +<br>VACANTI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vacante, tipicamente siciliano, ha un ceppo a Lentini e Carlentini nel
 +siracusano, uno a Palermo, a Catania, a Ribera nell'agrigentino ed a Comiso
 +nel ragusano, Vacanti ha anch'esso un ceppo a Lentini e Carlentini, a Palermo
 +ed a Santo Stefano Quisquina nell'agrigentino, un'ipotesi ne propone la
 +derivazione da un'alterazione dialettale del termine italiano <i><font color="#3333FF">vagante</font></i>,
 +con il significato di privo di un proprio collocamento fisso, cio&egrave;
 +che vaga, secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece da un termine arcaico
 +per mandriano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCA
 +<br>VACCHINA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vacca &egrave; molto diffuso in tutt'Italia, Sardegna compresa, Vacchina
 +sembra invece specifico del Piemonte, derivano direttamente o tramite ipocoristico
 +da soprannomi legati al termine <i><font color="#3366FF">vacca</font></i>
 +(<i><font color="#999999">mucca</font></i>), spesso con questo epiteto
 +si individuavano i proprietari di bestiame, quindi delle persone benestanti.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</font></font>
 +<br>VACCA: vacca e deriva dal latino vacca, la femmina del toro = taurus.
 +Per il fenomeno del betacismo, qui in Campidano diciamo comunemente <i><font color="#3366FF">bacca</font></i>,
 +"<i><font color="#3366FF">sa bacca</font></i>", per distinguerla da <i><font color="#3366FF">su
 +boi</font></i> = il toro, il bue (bos). Il cognome Vacca, anche se&nbsp;
 +in uscite diverse, &egrave; presente nelle carte antiche. Tra i firmatari
 +della Pace di Eleonora, del 1388, figurano: Vaca Dominico, majore( responsabile
 +dell'amministrazione della villa = sindaco) ville Putu Majore (Pozzomaggiore
 +- Contrate Caputabas); Vacca Matheo, jurato( collaboratore del majore)
 +ville Gonon&ograve; (Gonnosn&ograve; - Partis de Montibus); Vaccha Deusdadu
 +(Deodato), ville Selluri( Sedd&ograve;ri - Sanluri); Vaccha Guantino, ville
 +Macumerii; Vacha Petro, ville Ribechu(attuale Rebecu. Curatorie de Costa
 +de Valls) ; Vacha Francisco, jurato ville Sii Majore, (odierno Siamaggiore
 +- Campitani Majoris); Vacha Francisco, jurato ville Tintura. (* Tinura...Tinura
 +o Tinnura - Castri Serravallis); Vacha Xpoforo, jurato ville Nuraci de
 +Pische. (* villaggio distrutto - Campitani Majoris). Nel Condaghe di San
 +Nicola di Trullas, *CSNT XI&deg;, XII&deg; sec., troviamo 14 Vacca (Bacca
 +e Vacca, talvolta riferito alla stessa persona), tra i quali citiamo: Vacca
 +Iorgi, armentariu( (sovrintendente generale, preposto all'amministrazione
 +del patrimonio fiscale)&nbsp; di San Nicola. Nella storia attuale ricordiamo:
 +Vacca Antonino, nato a Quartu S. E. nel 1934, ordinato sacerdote a soli
 +23 anni, nel 1993 &egrave; stato eletto vescovo di Alghero Bosa. Attualmente
 +il cognome Vacca &egrave; presente in 816 Comuni italiani. Non si tratta
 +di un cognome solo sardo, poich&eacute; &egrave; largamente diffuso anche
 +nel meridione d'Italia. In Puglia ad esempio, &egrave; presente in 61 Comuni
 +su 258, tra i quali Bitonto, con 268 conta il maggior numero di "Vacca",
 +seguito da Bari con 200, etc. E' presente in tutte le regioni italiane.
 +Roma, nel continente, ne conta il maggior numero con 362, seguono Napoli
 +313, Bitonto 268, Bari 200, Genova 97, Milano 90, Gela 74, Firenze 15,
 +Verona 15, Potenza 9, etc. In Sardegna lo troviamo in 176/377 Comuni, con
 +maggior diffusione nel meridione dell'isola, per un totale di 4735 circa.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCARELLI
 +<br>VACCARELLO
 +<br>VACCARETTI
 +<br>VACCARETTO
 +<br>VACCARI
 +<br>VACCARIELLO
 +<br>VACCARINI
 +<br>VACCARINO
 +<br>VACCARO
 +<br>VACCARONE
 +<br>VACCARONI
 +<br>VACCAROTTI
 +<br>VACCAROTTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaccarelli ha un ceppo a L'Aquila ed uno in Puglia a Massafra nel tarentino
 +ed a Mola di Bari nel barese, Vaccarello &egrave; decisamente siciliano,
 +con un ceppo principale nell'agrigentino ad Aragona ed Agrigento, e rami
 +a Vittoria nel ragusano ed a Palermo, Vaccaretti, assolutamente rarissimo,
 +&egrave; specifico del vicentino, Vaccaretto, quasi unico, sembrerebbe
 +del veronese, Vaccari &egrave; estremamente diffuso in tutta la parte centrale
 +dell'Italia settentrionale, Vaccariello &egrave; tipicamente campano, di
 +Rotondi e Cervinara nell'avellinese, di Napoli e di Sessa Aurunca nel casertano,
 +molto raro Vaccarini, potrebbero individuarsi due ceppi, nel riminese e
 +nell'anconetano, con un nucleo secondario nel milanese, Vaccarino sembrerebbe
 +siciliano con ceppi nel messinese a Messina, Pace del Mela, Santa Lucia
 +del Mela, San Filippo del Mela e Barcellona Pozzo di Gotto e ceppi probabilmente
 +non secondari a Palermo e San Cipirello nel palermitano, a Vittoria nel
 +ragusano ed a Siculiana nell'agrigentino, Vaccaro &egrave; diffuso in tutto
 +il centrosud, Vaccarone, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra alessandrino
 +e pavese, Vaccaroni &egrave; assolutamente rarissimo, forse originario
 +del milanese, Vaccarotti, rarissimo, sembrerebbe laziale, Vaccarotto, estremamente
 +raro, sembrerebbe del padovano, dovrebbero tutti derivare, direttamente
 +o tramite vari tipi di forme ipocoristiche, da soprannomi basati dal mestiere
 +del <i><font color="#3333FF">vaccaro</font></i> (<i><font color="#666666">guardiano
 +di vacche</font></i>) svolto probabilmente dai capostipiti.&nbsp; Nel 1500
 +troviamo come Vescovo della diocesi di Ventimiglia un Domenico Vaccari,
 +nel 1600 a Napoli &egrave; protonotario apostolico Monsignor Ercole Vaccari,
 +a Castellamare di Stabia nel 1500 troviamo il nobile Fabio Vaccaro.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCAREZZA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaccarezza &egrave; specifico della zona di Chiavari e Lavagna, dovrebbe
 +derivare dal toponimo Vaccarezza (GE).
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazione di Andrea Ferreri</font></font>
 +<br>Diffuso nel genovese (Lavagna, Chiavari, Cogorno, Sestri Levante, Carasco)
 +e nel savonese (Alassio). Deriva dal toponimo genovese Vaccarezza, frazione
 +del comune di Savignone o anche dal toponimo piacentino Vaccarezza, frazione
 +di Bobbio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCARGIU
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaccargiu &egrave; tipico di Guspini e Gonnosfanadiga nel Medio Campidano
 +e di Terralva nell'oristanese.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</font></font>
 +<br>Vaccargiu significa <i><font color="#999999">vaccaio, guardiano delle
 +vacche</font></i>; dal latino <i><font color="#3366FF">vaccarius</font></i>.
 +<i><font color="#3366FF">Braccaju</font></i> in campidanese; <i><font color="#3366FF">baccardzu</font></i>
 +in logudorese. Non lo troviamo nelle carte antiche, quindi pensiamo ad
 +un cognome di recente creazione probabilmente originario del territorio
 +di Guspini, che annovera da solo quasi la met&agrave; dei Vaccargiu presenti
 +in Sardegna. A prova i guspinesi, che oggi sono grandi allevatori di bestiame
 +minuto, per lo pi&ugrave; ovino, nonostante nel secolo scorso fossero pi&ugrave;
 +conosciuti come minatori, erano allora tra i pi&ugrave; grandi allevatori
 +in Sardegna di bestiame grosso, bovino soprattutto. Il cognome &egrave;
 +presente in 44 Comuni del territorio nazionale, di cui 23 della Sardegna.
 +*Curiosit&agrave;: a Gonnosfanadiga abitava, in via Cagliari, nel XIX&deg;
 +secolo( mor&igrave; all'et&agrave; di 90 anni) un certo signor Francesco
 +Vaccargiu, che per la sua straordinaria somiglianza con Vittorio Emanuele
 +II di Savoia, 1&deg; re d'Italia (del quale tra l'altro era coetaneo),
 +fu soprannominato su Rei Vaccargiu. Pertanto la fontana pubblica sita di
 +fronte alla casa dove abitava (in Via Cagliari) fu chiamata "sa Funt&agrave;na
 +de su Rei", che ancora oggi mantiene tale nome. Per la cronaca il sig.
 +Francesco Vaccargiu era nonno di mia nonna, che ha trasmesso, anche a me,
 +quindi, un po' del suo sangue blu!!!</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCHELLI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico dell'area cremonese bresciana Vacchelli sembra originario di Cremona,
 +ma con presenze originarie anche nel pavese, dovrebbe derivare dal nome
 +medioevale <i><font color="#3366FF">Vachellus</font></i> di cui abbiamo
 +un esempio in uno scritto pisano del 1295: "<font color="#CC33CC">In Dei
 +nomine, amen. Anno a nativitate domini nostri Ihesu Christi, millesimo
 +ducentesimo nonagesimo quinto, indictione VIII, die XX mensis septembris.
 +Per presens publicum instrumentum pateat omnibus evidenter, quod in presencia
 +mei notarii publici infrascripti et testium subscriptorum, discretus vir
 +dominus Thomas Grassus, civis acconensis, fecit, constituit et ordinavit
 +suum verum et legittimum procuratorem ac nuncium specialem dominum Cholum
 +de Benencasa, consanguineum eius, ad requirendum et petendum jura sua que
 +sibi debentur, et maxime ea que percipere et habere debet in novem karobis
 +de quadam navi que vocatur la Vachella que habet et tenet dominus </font><font color="#FF0000">Vachellus
 +de Gliati </font><font color="#CC33CC">de Ancona, et ad recipiendum et
 +de receptis finem quitacionem et refutacionem ei vel eis...</font>", tracce
 +di questa cognominizzazione le troviamo a Cremona nella seconda met&agrave;
 +del 1500 quando opera un <i><font color="#3366FF">Thomaso Vacchello, libraro
 +in Cremona</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCHI
 +<br>VACCHIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vacchi &egrave; specifico del ferrarese e del bolognese, Vacchio ha un
 +piccolo ceppo nel romano, ma il ceppo principale &egrave; a Durazzano nel
 +beneventano ed a Napoli, dovrebbero derivare da nomi di localit&agrave;
 +come Vacchio nel perugino o altre simili, o anche da soprannomi originati
 +dal termine italiano arcaico <i><font color="#3333FF">vacchino</font></i> per registro
 +delle messe, nome attribuito a quei libricini con la rilegatura in pelle
 +di vacca, sui quali si prendeva nota normalmente del carico e scarico,
 +forse ad indicare nel capostipite un sagrestano o un commerciante o comunque
 +qualcuno che avesse a che vedere con registrazioni di tipo amministrativo,
 +con il termine campano <i><font color="#3333FF">vacchio</font></i> si chiamava
 +un tipo di rete da lancio per la pesca.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCHIANI
 +<br>VACCHIANO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vacchiani, estremamente raro sembrerebbe friulano dell'udinese, Vacchiano
 +sembrerebbe campano del napoletano, di Cicciano, Roccarainola, Acerra,
 +Camposano e Nola, anche se presenta un piccolo ceppo in Friuli, perlomeno
 +il ceppo friulano dovrebbe venire da un'alterazione dialettale della contrazione del termine <i><font color="#3333FF">Valacchi</font></i>
 +(popolo dell'est europeo).
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Michele
 +Vacchiano</font></font>
 +<br>Vacchiano &egrave; cognome diffuso soprattutto nell'entroterra campano
 +(in particolare nel paese di Cicciano). Dalla Campania infatti derivano
 +tutti i Vacchiano d'Italia. Il cognome deriva dall'antico spagnolo <i><font color="#3333FF">Baquiano</font></i>
 +(che si trova anche scritto <i><font color="#3333FF">Vuaquiano</font></i>
 +o <i><font color="#3333FF">Vaqueano</font></i>). Era il nome dato dagli
 +spagnoli conquistadores agli indigeni delle Antille, con il significato
 +di <i><font color="#666666">indigeno</font></i>, ma anche <i><font color="#666666">esperto
 +dei luoghi</font></i>, <i><font color="#666666">guida</font></i>, <i><font color="#666666">esperto
 +del territorio</font></i>. Evidentemente gli spagnoli giunti in Italia
 +diedero questo nome anche agli autoctoni che si dimostravano esperti dei
 +luoghi e facevano loro da guida. Oggi scomparso dallo spagnolo parlato
 +in Spagna, il termine Baquiano &egrave; rimasto in Argentina e in Cile:
 +nei grandi parchi nazionali i guardaparchi esperti sono chiamati Baquianos
 +dalle giovani reclute.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VACCHIOTTI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vacchiotti, assolutamente rarissimo &egrave; del torinese, potrebbe derivare
 +da un'italianizzazione e contrazione del cognome francese Vacherot.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Alessandro
 +Vacchiotti</font></font>
 +<br>Famiglia che fu iscritta alle matricole mercantili di Cremona con un
 +Mattia nel 1487 ed un Camillo nel 1552, e nel collegio dei notai con dieci
 +membri, dei quali altro Mattia ne fu il primo che rog&ograve; dal 1520
 +al 1558. Luigi, giureconsulto e consigliere aulico presso l'I.R. Tribunale
 +Supremo di terza istanza del regno Lombardo-Veneto in Verona, il 31 gennaio
 +fu decorato dall'Imperatore Ferdinando I&deg; dell\'Ordine Equestre della
 +Corona di Ferro di terza classe e della dignit&agrave; di cavaliere dell'I.A.
 +per s&egrave; e discendenti d'ambo i sessi per continuata linea diretta
 +mascolina in infinito. La famiglia &egrave; iscritta&nbsp; nell'elenco
 +Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di Cavaliere dell'Impero Austriaco,
 +in persona di Giovanni. Attualmente sono presenti Vacchiotti in Piemonte,
 +provincia di Torino ad Almese, Alpignano, Avigliana, S.Ambrogio di Torino
 +e Borgone Susa, a Catania, in Sicilia ed in Francia nella Savoia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VADA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vada &egrave; tipicamente piemontese, di Asti in particolare, dovrebbe
 +derivare da una forma aferetica dialettale riferita al nome del paese alessandrino
 +di Ovada, probabile luogo d'origine del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VADACCA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vadacca &egrave; tipico del leccese, di Carmiano in particolare e di San
 +Donaci nel brindisino, dovrebbe derivare dal nome della Masseria Vadacca
 +situata nel territorio di Cavallino nel leccese, probabile luogo d'origine
 +del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VADALA
 +<br>VADALA'</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vadala &egrave; tipico del reggino e del catanese, Vadal&agrave; &egrave;
 +specifico della Sicilia orientale e del reggino, dovrebbero tutti derivare
 +dal nome arabo <i><font color="#3366FF">Abdallah</font></i> <i><font color="#999999">servo
 +di Dio</font></i>, (da cui &egrave; derivato il pi&ugrave; comune <i><font color="#3366FF">Abdul</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VADILONGA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vadilonga &egrave; specifico di Cagliari, dove &egrave; molto diffuso,
 +e del cagliaritano, di difficile individuazione, la sua origine etimologica
 +potrebbe risalire al cognome Vallilonga e Vallelonga con caratteristica
 +trasformazione sarda delle prime due elle nella consonante d (<font color="#CC33CC">vedi
 +VALLELONGA</font>).
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Guido Massacci</font></font>
 +<br>I Vadilonga sardi discendono da Vincenzo Vallelonga, proveniente da
 +Trapani, vivente a Cagliari gi&agrave; nel 1817. Il cognome divenne Vadilonga
 +intorno al 1850, attraverso i passaggi Baddilonghi, Badilonghi, Valilonga
 +(in lingua sarda <i><font color="#3333FF">badde</font></i> = <i><font color="#666666">valle</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAENTI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaenti, estremamente raro, &egrave; del cesenate, dovrebbe derivare da
 +una forma contratta del nome latino <i><font color="#3333FF">Valens</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3333FF">Valentis</font></i>, probabilmente portato
 +dal capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAGHETTI
 +<br>VAGHI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaghetti, molto raro, presenta un ceppo pisano ed uno nel sudmilanese e
 +lodigiano, Vaghi &egrave; tipico del nord milanese e comasco. Nel 1400,
 +a Milano, in un atto relativo ad una lite leggiamo: "<font color="#993366">...Gravamentum
 +contra </font><font color="#FF0000">Cristoforum de Vagis</font><font color="#993366">...-..sub
 +pallatio magno positi in broletto novo", nel </font>1700 troviamo a Como
 +un Domenico Vaghi in qualit&agrave; di segretario del feudatario Giovanni
 +Battista Premorlani.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</font></font>
 +<br>Molto probabilmente&nbsp; il cognome Vaghi deriva dalla toponomastica.
 +Dante Olivieri indica nel suo dizionario toponomastico almeno quattro parole
 +che derivano dal dialetto lombardo "vagh" col significato di "posto a tramontana"
 +e pi&ugrave; raramente
 +"luogo incolto".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAGLICA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaglica &egrave; specifico del palermitano, di Monreale, Palermo e Belmonte
 +Mezzagno, dovrebbe risalire all'epoca aragonese e derivare da un'alterazione
 +grecanica del cognome spagnolo <i><font color="#3333FF">Ballega</font></i>,
 +una forma dialettale per <i><font color="#3333FF">ballena</font></i> (<i><font color="#666666">balena</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAGLIO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Raro dovrebbe avere un ceppo nel
 +torinese, che deriva dal toponimo Vaglio (VC), ed uno nel Salento.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAI
 +<br>VAIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vai &egrave; tipicamente lombardo, dell'area milanese, pavese, con un ceppo
 +anche tra torinese ed astigiano, uno nel bolognese ed uno nel livornese
 +a Marciana e Portoferraio sull'Isola d'Elba, Vaio ha un ceppo nel torinese
 +a Torino ed a Romano Canavese, ed a Cocconato nell'astigiano ed un ceppo
 +a Napoli ed a Grazzanise nel casertano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<i><font color="#3366FF">Vaius</font></i> di cui abbiamo un esempio in
 +uno scritto del 1358 nel trentino: " <font color="#CC33CC">In Christi nomine.
 +Amen. Anno ab eiusdem Nativitate millesimo trecentesimo quinquagesimo octavo,
 +undecima indictione, die martis quartodecimo intrante mense iunii, in Monte
 +Alochi vallis Flemarum tridentinae diocesis, in loco vocato Rivus de Alocho.
 +Praesentibus.. ..Simeon quondam Maltinpini de Mazugno, Otto Personela,
 +</font><font color="#FF0000">Vaius Finae</font><font color="#CC33CC">,
 +ser Dominicus de Gredena .</font>.", ma &egrave; pure possibile che i ceppi
 +meridionali derivino da soprannomi originati dalla voce greca <i><font color="#3366FF">phaios</font></i>
 +(<i><font color="#999999">grigio, brizzolato</font></i>) o anche dal vocabolo
 +<i><font color="#3366FF">vaio</font></i> ( <i><font color="#C0C0C0">tipo
 +di scoiattolo la cui pelliccia veniva usata per fare capi d'abbigliamento</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAIANI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Potrebbe avere un ceppo milanese ed uno fiorentino.  In una sentenza del tribunale di Spoleto, risalente
 +all'aprile 1299 si legge: "<font color="#993366">Nos Angelus de Reate legum
 +doctor et </font><font color="#FF6666">Petrus Vaiani </font><font color="#993366">de
 +Urbe ducatus Spoleti Judices et vicari generales per magnificum et potentem
 +virum dominum..</font>", nel 1476 in un atto notarile, a Firenze, si legge
 +di<font color="#FF0000"> Giovanni d'Antonio di Jacopo Vaiani&nbsp;</font>
 +il quale confessa d'aver ricevuto...in dote da tal Donna Lucrezia di Bartolomeo
 +di Giovanni Funaiolo...".
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Aldo Piglia</font></font>
 +<br>Vaiani &egrave; un classico toponimico con vari ceppi che
 +corrispondono alle localit&agrave; con questo nome, cio&egrave;:
 +<br>- Vaiano (PO), cui corrisponde l'attuale distribuzione in Toscana (43%:
 +PO, FI, ecc.);
 +<br>- Vaiano (LO) e Vaiano Cremasco (CR), cui corrisponde l'attuale distribuzione
 +in Lombardia (30%: MI, CR, ecc.) e nelle zone vicine delle regioni confinanti;
 +<br>- Vaiano (PG), cui corrisponde la distribuzione in Umbria (4%) ed a
 +Roma (11%).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAILATI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico della zona che comprende
 +le province di Bergamo, Cremona e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo
 +Vailate (CR).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAIR
 +<br>VAIROLI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vair &egrave; tipico di Bussoleno, Borgone Susa, Chianocco ed Almese nel
 +torinese, Vairoli, assolutamente rarissimo, &egrave; del verbanese, dovrebbero
 +derivare, direttamente o da aggettivi derivati, dal termine medioevale
 +<i><font color="#3333FF">vair</font></i>, forma tronca del vocabolo medioevale
 +francese <i><font color="#3333FF">vairi&eacute;</font></i> (<i><font color="#666666">screziato,
 +chiazzato, macchiato</font></i>), forse a caratterizzare il fatto che il
 +capostipite possedesse delle particolari macchie o voglie ben visibili.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAIRETTI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Decisamente raro &egrave; tipico della Valtellina, zona di Talamona (SO),</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAIRETTO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Rarissimo &egrave; tipico della zona di Ivrea (TO), dovrebbe derivare dal nome di localit&agrave; Castel Vairo (TO)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAIRO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Sembra avere almeno due ceppi, uno nel foggiano ed uno nel salernitano,
 +probabilmente anche uno nel torinese (nel 1600 ad Azzano (AT) troviamo
 +un tal Rolando Vairo), la derivazione &egrave; incerta anche se si pu&ograve;
 +presumere derivi da un nome di localit&agrave;, perlomeno per il ceppo
 +torinese, (<font color="#CC33CC">vedi anche VAIRETTO e VAIR</font>).&nbsp;
 +Personaggio importante &egrave; stato Leonardo Vairo, vescovo di Pozzuoli
 +( 1587 - 1603 ).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAJNA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Praticamente unico forse di origine
 +slava.</font>
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Eugenio
 +Vajna de Pava</font></font>
 +<br><font color="#000000"><font size=-1>Il cognome (Vajna de Pava) non
 +&egrave; di origine slava, ma ungherese, di Sz&eacute;kely di Transilvania
 +oggi rumena, la famiglia &egrave; italiana solo dal 1888 , il nome originario
 +era P&agrave;vai Vajna, o Vajna del</font></font>
 +<br><font color="#000000"><font size=-1>ramo proveniente da P&agrave;va,vicino
 +a Brasov.</font></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALAGUSA
 +<br>VALAGUSSA
 +<br>VALAGUSSI
 +<br>VALAGUZZA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valagusa &egrave; unico ed &egrave; probabilmente una forma arcaica di
 +Valagussa che &egrave; tipicamente lombardo di Milano, Besana in Brianza
 +e Concorezzo nel milanese e di Cernusco Lombardone, Merate, Missaglia,
 +Lomagna, Montevecchia, Casatenovo, Osanago, Lecco e Cassago Brianza nel
 +lecchese, Valagussi, quasi unico, &egrave; del varesotto, Valaguzza, molto
 +molto raro, &egrave; della zona tra milanese e bergamasco, potrebbero tutti
 +derivare direttamente o tramite modificazioni dialettali dal fatto di essere
 +il capostipite proveniente dalla vallata di cresta Aguzza nel sondriese,
 +tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano fin dal 1400 con
 +Giorgio Valagussa un erudito milanese allievo di Guarino Veronese e precettore
 +dei figli di Francesco Sforza.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALANDRO
 +<br>VALANIA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valandro &egrave; specifico del basso trentino e soprattutto del padovano,
 +Valania, quasi unico, &egrave; lombardo, dovrebbero entrambi derivare da
 +un soprannome originato dal termine medioevale germanico <i><font color="#3333FF">wallan</font></i>
 +(<i><font color="#666666">cuocere, bollire</font></i>) o da <i><font color="#3333FF">wallanti
 +</font></i>(<i><font color="#666666">colui che cucina</font></i>), forse
 +ad indicare nel capostipite un <i><font color="#666666">cuoco</font></i>
 +od un <i><font color="#666666">cuciniere</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALASSI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valassi, molto molto raro, &egrave; tipico della provincia di Lecco, dovrebbe
 +derivare dal nome della valle di Asso nel vicinissimo comasco ed indicarla
 +come luogo d'origine del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALBUZZI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico di Bianzone (SO) comune nei pressi di Tirano, deriva dal nome della
 +localit&agrave; contrada Valbuzzi di Bratta di Bianzone, &egrave; tra i
 +pi&ugrave; importanti cognomi di Bianzone pur essendo scarsamente diffuso
 +in Valtellina; originarie di Bianzone sono comunque le famiglie Valbuzzi
 +residenti a Cant&ugrave; e nel Varesotto, qualche famiglia che porta questo
 +cognome la si trova anche in Francia.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>informazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</font></font></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALCARENGHI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Specifico del cremonese,&nbsp;
 +Abbiamo tracce di questo cognome gi&agrave; nella seconda met&agrave; del
 +1500, quando il soresinese G.Antonio Valcarenghi,. fonda l'Ospedale di
 +S.Croce di Soresina (CR).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALCASALI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo &egrave; tipico del ravennate.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Andrea
 +Germi-Valcasali</font></font>
 +<br>E' originario della zona di Brisighella e fin dall 1300 vi sono notizie
 +negli archivi di Stato di Faenza e Ravenna. Questa nobile famiglia ha conservato
 +fino al 1800 vastissimi possedimenti nella zona di Riolo Terme - Brisighella.
 +Dopo il 1840 &egrave; iniziato il declino a causa di alcuni fatti relativi al Risorgimento: da allora la famiglia si &egrave; disgregata.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALCAVI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valcavi &egrave; specifico del reggino, potrebbe derivare dalla Corte di
 +Valcava nell'appennino reggiano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDAMERI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro &egrave; tipico del
 +cremonese, dovrebbe derivare dal nome gotico Valdamerca.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDATA
 +<br>VALDATI
 +<br>VALDATTA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valdata &egrave; tipico di Voghera, Casteggio e Pavia nel pavese, con un
 +ceppo anche a Genova, Valdati, estremamente raro, &egrave; del pavese,
 +Valdatta, assolutamente rarissimo &egrave; tipico dell'area che comprende
 +il lodigiano, il pavese ed il piacentino, l'origine di questi cognomi dovrebbe
 +essere da nomi di localit&agrave;.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDEM
 +<br>VALDEMI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valdem, quasi unico, sembrerebbe del bresciano, Valdemi, estremamente raro,
 +&egrave; della zona che dal genovese, attraverso il piacentino, comprende
 +il lodigiano ed il cremonese, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico
 +<i><font color="#3333FF">Waldem</font></i>, una forma apocopaica del nome
 +<i><font color="#3333FF">Waldemar</font></i> con il significato di <i><font color="#666666">Re
 +glorioso e coraggioso</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDEMARIN
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro &egrave; tipico di Trieste e del goriziano, dovrebbe derivare
 +dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Valdemarus</font></i> originato
 +a sua volta dall'antico nome germanico <i><font color="#3366FF">Waldomar</font></i>
 +(<i><font color="#999999">celebre e glorioso re</font></i>), ricordiamo
 +con questo nome nel 1200 "<font color="#FF0000">Valdemarus</font><font color="#CC33CC">
 +Dei gracia Danorum Slauorumque rex, et dux Estonie</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDENASSI
 +<br>VALDENASSO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valdenassi, molto molto raro, &egrave; dell'area alessandrino, genovese,
 +cos&igrave; come l'assolutamente rarissimo Valdenasso, entrambi dovrebbero
 +derivare da un nome di localit&agrave; identificabile come valle dei <i><font color="#3333FF">Nassi</font></i>,
 +voce italiana arcaica e dialettale ligurepiemontese con la quale si indicavano i <i><font color="#3333FF">Tassi</font></i>
 +(<i><font color="#666666">un tipo di conifera</font></i>) probabilmente
 +particolarmente presenti in quella valle, tanto da darle il nome.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDES
 +<br>VALDEZ</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valdes &egrave; un cognome tipico del sud della Sardegna, Valdez &egrave;
 +assolutamente rarissimo, sicuramente spagnolo, dovrebbero essere di origini
 +spagnole derivando dal toponimo Vald&eacute;s del principato delle Asturie
 +nel nord della Spagna, ed avere probabili lontane origini ebraiche, ma
 +&egrave; pure possibile una derivazione ligure, provenzale e che derivino
 +dal fatto di essere le famiglie di religione valdese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALDISERI
 +<br>VALDISERRI
 +<br>VALDISSERI
 +<br>VALDISSERRI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valdiseri &egrave; assolutamente rarissimo, come Valdisseri, mentre Valdisserri,
 +comunque molto raro, &egrave; specifico di Castel di Casio nel bolognese
 +e Valdiserri, il pi&ugrave; comune, &egrave; sempre tipico del bolognese,
 +di Bologna, Castel di Casio, Porretta Terme e Granaglione, si dovrebbe
 +trattare di variazioni per betacismo del nome di origine ebraica <i><font color="#3366FF">Baldissero</font></i>,
 +un'alterazione del pi&ugrave; moderno <i><font color="#3366FF">Baldassarre</font></i>,
 +(<font color="#CC33CC">vedi anche BALDISSER</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto molto raro &egrave; tipico della zona di Morbegno (SO), diffuso in
 +particolare nei comuni di Cino, Dubino e Mantello, dovrebbe derivare dalla
 +toponomastica locale, tracce di localit&agrave; con questo nome si trovano
 +gi&agrave; nel 1600 in un atto redatto nel 1655 a Tirano (SO) viene citato
 +un luogo detto Valena. La parola valena nei dialetti della provincia di
 +Sondrio indica una piccola valle, non necessariamente percorsa da un ruscello
 +o da un torrente. Il cognome Valena &egrave; presente anche in Francia
 +e negli Stati Uniti, seppure in modo molto sporadico. Si dovrebbe trattare
 +di discedenti di emigranti valtellinesi o forse spagnoli perche sembrerebbe
 +che un nome analogo esista anche in Spagna.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENARI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo, forse
 +veronese, potrebbe derivare dal cognomen latino Valens, ma anche dal franco
 +Valenod.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENT
 +<br>VALENTINI
 +<br>VALENTINO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valent, poco diffuso, &egrave; specifico dell'udinese, Valentini &egrave;
 +diffusissimo in tutto il centronord , in Molise ed in Puglia, Valentino
 +&egrave; diffusissimo al sud, a Roma e nel torinese, dovrebbero derivare
 +direttamente o per contrazione del cognomen latino <i><font color="#3366FF">Valentinianus</font></i>
 +ricordiamo ben 3 imperatori romani con questo nome o di <i><font color="#3366FF">Valentinus</font></i>,
 +uso di cui si hanno tracce in molte iscrizioni medioevali.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENTE
 +<br>VALENTI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Cognomi panitaliani, con prevalenza
 +al sud per Valente ed al centro nord e Sicilia per Valenti, derivano dal
 +cognomen latino <i><font color="#3333FF">Valens</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENTINELLI
 +<br>VALENTINOTTI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valentinelli, estremamente raro, &egrave; specifico del Trentino, Valentinotti
 +&egrave; anch'esso tipicamente trentino, di Caldes soprattutto e di Levico
 +Terme, Rovereto e Cles, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in
 +<i><font color="#3333FF">-elli</font></i> o in <i><font color="#3333FF">-otti</font></i>,
 +riferita a capostipiti, i cui padri si chiamassero con un ipocoristico
 +del nome <i><font color="#3333FF">Valentino</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENZA
 +<br>VALENZI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valenza ha un ceppo nell'alessandrino e genovese, che probabilmente deriva
 +dal toponimo Valenza Po' (AL), ceppi nel mantovano, tra la provincia di
 +Roma e quella di Latina, ceppi in Puglia ed un nucleo importante nella
 +Sicilia centrooccidentale, Valenzi &egrave; tipico della provincia di Roma,
 +dovrebbero derivare dal nomen latino <i><font color="#3366FF">Valentius</font></i>
 +di cui troviamo un esempio in questa antica lapide latina: "<font color="#CC33CC">...Q</font><font color="#000000">(uintus)
 +</font><font color="#CC33CC">Herennius
 +Etruscus Messius Decius nobilissimus Caes</font><font color="#000000">(ar)</font><font color="#CC33CC">
 +et </font><font color="#FF0000">C</font><font color="#000000">(aius)</font><font color="#FF0000">Valentius
 +Hostilianus</font><font color="#CC33CC"> Messius Q</font><font color="#000000">(uintus)</font><font color="#CC33CC">
 +nobil</font><font color="#000000">(issimus)</font><font color="#CC33CC">
 +Caes</font><font color="#000000">(ar)</font><font color="#CC33CC"> ...</font>",
 +anche se in qualche caso &egrave; possibile una derivazione da uno dei
 +tanti toponimi con la radice <i><font color="#666666">-valenza.</font></i></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENZANI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valenzani, abbastanza raro &egrave; tipico del varesotto e del vicino novarese,
 +potrebbe derivare dall'etnico di Valenza nell'alessandrino, ma &egrave;
 +molto probabile anche una derivazione da nomi di localit&agrave; come <i><font color="#3366FF">ager
 +valentianus</font></i> (campi di Valentius) individuati dal nome latino
 +dell'antico proprietario.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENZANO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valenzano ha un ceppo tra alessandrino ed astigiano ed uno nel barese,&nbsp;
 +il ceppo piemontese potrebbe derivare dall'etnico di Valenza nell'alessandrino,
 +mentre quello barese &egrave; molto probabile che derivi dal toponimo Valenzano
 +(BA).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENZIA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo probabilmente siciliano, quasi scomparso, dovrebbe
 +essere di origine spagnola e derivare dal toponimo Valencia, meno probabile
 +una derivazione dal toponimo calabrese Vibo Valenzia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALENZIANI
 +<br>VALENZIANO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valenziani &egrave; quasi unico, Valenziano ha un ceppo a Roma, uno piccolo
 +a Napoli, uno a Trani nel barese, ed uno in Sicilia a Cefal&ugrave; nel
 +palermitano ed a Catania, potrebbe derivare dal nome personale latino <i><font color="#3333FF">Valentianus</font></i>,
 +ricordiamo con questo nome anche l'Imperatore del Sacro Romano Impero d'occidente
 +Flavius Valentianus (321.375), ma in molto casi pu&ograve; stare ad indicare
 +la provenienza dei capostipiti dalla citt&agrave; di Vibo Valentia o da
 +antiche localit&agrave; come un <i><font color="#3333FF">ager valentianus</font></i>
 +(propriet&agrave; terriera di un <i><font color="#3333FF">Valentius</font></i>),
 +anche se molto meno probabile, potrebbero anche, in qualche caso, derivare
 +dal nome dell'etnico della citt&agrave; spagnola di Valencia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALERA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valera &egrave; tipico del nordmilanese, di Milano, Rho e Concorezzo, dovrebbe
 +derivare da toponimi come Valera di Arese (MI) o Valera Nuova e Valera
 +Vecchia di Varedo (MI).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALERANI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico dell'area tra sudmilanese, lodigiano e cremonese, dovrebbe derivare
 +dall'etnico di toponimi come Valera Fratta (LO).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALERI
 +<br>VALERIA
 +<br>VALERIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valeri &egrave; tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Marche,
 +Umbria, Lazio ed Abruzzo, con un ceppo anche nella zona che comprende le
 +province di Treviso, Venezia e Pordenone, Valeria &egrave; estremamente
 +raro, Valerio ha un ceppo veneto, uno torinese ed &egrave; poi ben distribuito
 +in Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia, con presenze significative anche nel
 +napoletano e nel palermitano, dovrebbero tutti derivare dalla <i><font color="#3366FF">Gens
 +romana Valeria</font></i> , ma &egrave; pure possibile che derivino dal
 +nomen latino <i><font color="#3366FF">Valerius</font></i>, ricordiamo ad
 +esempio Publio Valerio Flacco le cui navi nella seconda guerra punica sconfissero
 +la marina fenicia: "<font color="#CC33CC">...quoque </font><font color="#FF0000">Valerius
 +Flaccus</font><font color="#CC33CC"> secundi Punici belli temporibus luxu
 +perditam adulescentiam inchoauit. ceterum a P. Licinio pontifice maximo
 +flamen factus, quo facilius a uitiis recederet...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALERIANA
 +<br>VALERIANI
 +<br>VALERIANO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valeriana, assolutamente rarissimo, sembrerebbe emiliano, Valeriani occupa
 +l'areale che comprende l'Emilia e la fascia dell'Italia centrale, Valeriano,
 +molto molto raro, sembrerebbe specifico di Formia, derivano dal cognomen
 +latino <i><font color="#3366FF">Valerianus</font></i>, di cui abbiamo un
 +esempio con <i><font color="#3366FF">Publius Licinius Valerianus</font></i>
 +imperatore romano dal 253 al 260, ma &egrave; pure possibile che in alcuni
 +casi derivino da nomi di localit&agrave; come San Valeriano in Lunigiana,
 +tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Veneto nel 1500 con Ioannes
 +Petrus Valerianus Bellunensis, nel 1700 troviamo nella provincia romana
 +i fratelli pittori Giuseppe e Domenico Valeriani.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALESI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valesi, molto raro, dovrebbe essere originario del reggiano, una possibila
 +ipotesi &egrave; la derivazione dal toponimo Valestra (RE), ma la pi&ugrave;
 +probabile &egrave; una derivazione dal nomen latino <i><font color="#3366FF">Valesius</font></i>
 +di cui abbiamo un esempio nel <i><font color="#3366FF">Valeri Maximi factorum
 +et dictorum memorabilium</font></i><font color="#000000">, scritto da Valerio
 +Massimo nel primo secolo dopo Cristo</font>: "<font color="#CC33CC">...Et
 +quia ceteri ludi ipsis appellationibus unde trahantur apparet, non absurdum
 +uidetur saecularibus initium suum, cuius [generis] minus trita notitia
 +est, reddere. Cum ingenti pestilentia urbs agrique uastarentur, </font><font color="#FF0000">Valesius</font><font color="#CC33CC">
 +uir locuples rusticae uitae duobus filiis et filia ad desperationem usque
 +medicorum laborantibus aquam calidam iis a foco petens, genibus nixus lares
 +familiares ut puerorum periculum in ipsius caput transferrent orauit....</font>",
 +tracce di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1100, come possiamo
 +leggere in questo scritto <i><font color="#3366FF">DE SANCTO BERNARDO CONFESSORE
 +PRIMO CLARAE-VALLENSI ABBATE, PATRE AC DOCTORE ECCLESIAE</font></i>: "<font color="#CC33CC">...In
 +Historia, inquit, Segoviae nuper edita de exordio et progressu sanctissimae
 +familiae, quam sub invocatione sacrae Triados fidelibus captivis redimendis
 +A Deus providit, notatum lego, unum e primis illius institutoribus </font><font color="#FF0000">Hugonem
 +Valesium (</font><font color="#CC33CC">Theobaldi comitis nepotem ex sorore)
 +qui post </font><font color="#FF0000">Felix Valesius</font><font color="#CC33CC">
 +dictus est, atque una cum beato Joanne, dicto de Matha, insignis operis
 +fundamenta felicia jecit;...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALESIN
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valesin, molto raro, &egrave; tipicamente veneziano, dovrebbe derivare
 +da un soprannome originato dal vocabolo dialettale <i><font color="#3366FF">valesin</font></i>
 +(<i><font color="#999999">portalettere, addetto al recapito dei pacchi
 +e della corrispondenza</font></i> che nello Repubblica Veneta era normalmente
 +contenuta in una grossa valigia trasportata appunto dal <i><font color="#3366FF">valesin</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALESINI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valesini sembrerebbe specifico di Ponte In Valtellina (SO), potrebbe derivare
 +dall'aferesi dell'etnico di Cavalese (TN), ma anche, e pi&ugrave; probabilmente,
 +potrebbero derivare da una forma dialettale per valligiani.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALFRE'
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valfr&egrave; sembrerebbe tipicamente piemontese, di Torino e torinese
 +e di Asti, ma presenta anche un ceppo siciliano a&nbsp;&nbsp; Mazara del
 +Vallo nel trapanese, si dovrebbe trattare di una forma dialettale contratta
 +del nome Walfredus di cui abbiamo un esempio in un atto del 1025: "<font color="#CC33CC">...in
 +loco Coniolo in via Publica in presencia Ottoni comes Palacii et comes
 +istius comitatu ubi ipse in iudicio residebet iusticiam faciendam ac deliberandam
 +resedentibus cum eo </font><font color="#FF0000">Walfredus Ardericus Adam</font><font color="#CC33CC">
 +qui et Lanfrancus Joannes Wilelmus Teudaldus et Aribertus iudices sacri
 +Palacii Rodulfus Adelgisus et Adelbertus legem viventes Ribuariorum...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALGOLIO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Estremamente raro, forse originario
 +dei monti bresciano trentini,potrebbe derivare dal toponimo Malgolo (TN).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALGUARNERA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valguarnera &egrave; tipicamente siciliano, di Palermo, Catania ed Enna,
 +potrebbe derivare dal toponimo Valguarnera Caropepe nell'ennese, ma in
 +alcuni casi si potrebbe invece trattare di una discendenza diretta dai
 +marchesi Valguarnera che hanno dato il nome a quel paese, una famiglia
 +nobile catalana che fin dalla seconda met&agrave; del 1300 detenne importanti
 +feudi in Sicilia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALIANI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valiani ha un ceppo in Toscana, a Cortona nell'aretino, a Poggibonsi nel
 +senese, a Grosseto, a Monsummano Terme e Pistoia nel pistoiese ed a Firenze,
 +uno umbro a Perugia, uno a Roma ed uno molto piccolo nel leccese, a Morciano
 +di Leuca, Lecce e Corsano, potrebbe derivare dal nome del dio della religione
 +celta <i><font color="#3333FF">Valianus</font></i>, un dio preposto alla
 +guarigione dei malati, da cui sarebbe poi derivato il nome francese <i><font color="#3333FF">Valjean</font></i>,
 +altra possibile fonte originaria del cognome, ma l'ipotesi pi&ugrave; probabile
 +&egrave; che invece derivi dal nome di un <i><font color="#3333FF">fundus
 +Valianus</font></i> , cio&egrave; dal nome di un luogo cos&igrave; chiamato
 +in quanto propriet&agrave; terriera di un <i><font color="#3333FF">Valius</font></i>,
 +nome tardo latino del medioevo italiano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALIANTE
 +<br>VALIANTI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valiante ha un ceppo nel salernitano, nel Basso Molise e nel Lazio, Valianti,
 +assolutamente rarissimo, sembrerebbe marchigiano, dovrebbero derivare dal
 +nome germanico Wallie o dal normanno Walliant.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni inserite da Fabio
 +Paolucci</font></font>
 +<br>Il cognome Valiante &egrave; rappresentato da pi&ugrave; ceppi sparsi
 +in Italia, tra i quali i pi&ugrave; consistenti sono individuabili al Nord
 +nelle citt&agrave; di Torino e Milano, al Centro a Roma, mentre al Sud
 +nei comuni di Notaresco (in provincia di Teramo), Jelsi (in provincia di
 +Campobasso), e nel Salernitano soprattutto nei centri di Centola, Celle
 +di Bulgheria e Pisciotta.&nbsp; Dal punto di vista etimologico possono
 +essere formulate pi&ugrave; ipotesi circa la formazione del cognome Valiante:
 +la prima prende in analisi la derivazione dal toponimo siciliano Valiano
 +(SI), ipotesi scartabile per l'assenza di ceppi Valiante in Sicilia; la
 +seconda ipotesi considererebbe Valiante come derivato dalla cognominizzazione
 +del nome personale Valeriano; la terza tesi, pi&ugrave; convincente delle
 +precedenti, farebbe risalire Valiante ad una variante della forma cognominale
 +Valenti o Valente. Valenti continua il cognomen o signum augurale <i><font color="#3366FF">Valens,
 +Valentis</font></i>, derivato dal participio presente del verbo latino
 +<i><font color="#3366FF">valeo, es, ui, valiturus, ere</font></i> con il
 +significato di <i><font color="#666666">valente, robusto, forte, gagliardo,
 +vigoroso, in buona salute, sano, energico, efficace, potente</font></i>.
 +Il nome Valente divenne in antichit&agrave; comune soprattutto in ambienti
 +militari fra i veterani delle province romane: Valente era, secondo la
 +tradizione cultuale, l'eroe arcadico padre di uno dei Mercuri.&nbsp; Non
 +dimentichiamo che Valente fu anche il nome di un Imperatore Romano. Una
 +famiglia Valiante si distinse a Jelsi (CB), dove si pu&ograve; ancora ammirare
 +il palazzo Valiante - Capozio, di notevole pregio architettonico.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLANTE
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallante &egrave; un cognome tipicamente campano, di Caivano, Crispano
 +e Napoli&nbsp; nel napoletano e Vairano Patenora nel casertano, dovrebbe
 +derivare da un'alterazione dialettale del nome medioevale <i><font color="#3333FF">Valente</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VALIANTE</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLANZASCA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallanzasca, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Lesa nel novarese,
 +dovrebbe derivare dal nome della Valle Anzasca, una delle valli trasversali
 +della Val d'Ossola nel verbanese, probabile area d'origine del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLARINI
 +<br>VALLARINO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallarini &egrave; assolutamente rarissimo, Vallarino &egrave; tipico ligure,
 +del genovese e del savonese, dovrebbero derivare dal fatto che la famiglia
 +era originaria delle valli, ma non si pu&ograve; assolutamente escludere
 +che possa invece trattarsi di una forma etnica indicante dei capostipiti
 +provenienti dal paese francese di Vallauris (<font color="#CC33CC">vedi
 +VALLAURI</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLAROLO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallarolo, molto molto raro &egrave; piemontese, dell'area torinese, astigiana.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Daniele
 +Zaia</font></font>
 +<br>Vallarolo &egrave; un raro cognome piemontese, proprio di Cocconato
 +ed Aramengo. Dalla voce piemontese "<i><font color="#3333FF">vallareu</font></i>"
 +o "<i><font color="#3333FF">valareu</font></i>", <i><font color="#666666">abitante
 +della valle</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLARSA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallarsa &egrave; tipico del vicentino, di Arzignano e Valli di Pasubio,
 +dovrebbe derivare dal nome della zona d'origine dei capostipiti, il paese trentino di Vallarsa o meglio la
 +Vallarsa, che deve il suo nome all'aspetto riarso del suo territorio, o,
 +secondo un'altra ipotesi, la valle potrebbe derivare dal termine cimbro
 +<i><font color="#3333FF">ars</font></i> (<i><font color="#666666">sedere</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLAURI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallauri &egrave; un cognome specifico del cuneese, di Robilante, Vernante,
 +Cuneo, Boves, Borgo San Dalmazzo e Costigliole Saluzzo, dovrebbe derivare
 +dal nome del paese francese di Vallauris in Provenza, situato tra Cannes
 +ed Antibes.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLE
 +<br>VALLETTA
 +<br>VALLI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valle &egrave; diffuso in tutto
 +il nord, con un nucleo nel Lazio e nell'alta Campania, Valletta &egrave;
 +caratteristico della fascia che comprende il Lazio, gli Abruzzi, la Campania,
 +il Molise e la Puglia, Valli &egrave; pi&ugrave; propriamente della fascia
 +che comprende Lombardia, Emilia e Toscana, derivano tutti da uno dei vari
 +toponimi contenenti la radice Vall...</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLEBONA
 +<br>VALLEBUONA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallebona, molto raro, &egrave; specifico ligure, cos&igrave; come Vallebuona
 +che &egrave; tipico di Genova, potrebbero derivare dal toponimo Vallebona
 +(SV). o dal nome di localit&agrave; Vallebuona, frazione di Lumarzo (GE),
 +o da Vallebona (IM).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLEFUOCO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallefuoco &egrave; specifico del napoletano, in particolare di Mugnano
 +di Napoli e di Qualiano, Napoli, Marano di Napoli, Giugliano di Campania,
 +Sant'Antimo, Villaricca, Calvizzano e Pozzuoli, potrebbe trattarsi di un
 +soprannome originato dalla traduzione italiana di un termine grecanico
 +<font color="#3333FF">&#960;&#944;&#961;&#940;&#947;&#954;&#959;&#962;</font> (<i><font color="#3333FF">pyragkos</font></i>)
 +utilizzato come insulto, o anche di provenire dai Campi Flegrei, ma &egrave;
 +pure possibile possa trattarsi di un cognome attribuito a dei trovatelli
 +in epoca borbonica.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLELONGA
 +<br>VALLILONGA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallilonga, quasi unico, &egrave; probabilmente dovuto ad alerazioni dialettali
 +del cognome Vallelonga, che &egrave; specifico del reggino, di Caulonia
 +e Roccella Ionica, di Crotone e del valentiano, dovrebbe derivare dal nome
 +del paese di Vallelonga nel valentiano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLENARI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallenari &egrave; specifico del veronese, di Sant'Anna di Alfaedo, Verona
 +e Buttapietra in particolare, dovrebbe derivare da una forma etnica per
 +indicare la provenienza della famiglia dal paese di Vallene, una frazione
 +montana di Sant'Anna di Alfaedo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLERO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallero &egrave; decisamente piemontese, del torinese, di Torino, Valperga,Salassa,
 +San Maurizio Canavese, Cuorgn&egrave; e Foglizzo, potrebbe derivare da
 +un soprannome piemontese indicante gli abitanti di una valle (<font color="#CC33CC">vedi
 +VALLAROLO</font>), ma non si pu&ograve; escludere che possa trattarsi della
 +deformazione di un nome di localit&agrave; (<font color="#CC33CC">vedi
 +VALLAURI</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLESE
 +<br>VALLESI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallese ha un ceppo veneto nell'area veneziano, padovano, rovigota un ceppo
 +tra Piceno, teramano, , pescarese e teatino ed un piccolo ceppo nel napoletano,
 +Vallesi ha un ceppo toscano tra fiorentino e pisano, uno marchigiano tra
 +maceratese e Piceno, ed uno tra romano e viterbese, dovrebbero derivare
 +dal fatto che le famiglie arrivate a fondovalle probabilmente provenivano
 +da valli interne.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLISNERI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><img src="/immagini/stem00vallisneri.gif" NOSAVE height=57 width=47 align=LEFT><font size=-1>Estremamente raro &egrave; tipico del reggiano, deriva dal toponimo Vallisnera
 +di Collagna (RE), nobile casato di origine longobarda del parmense Signori
 +fin dal 1107 del feudo di Vallisnera e Valbona, verso la fine del 1600
 +troviamo lo scienziato: "<font color="#CC33CC">...</font><font color="#FF0000">Antonius
 +Vallisnerius</font><font color="#CC33CC"> de Nobilibus de Vallisneria Publicus
 +Medicinae Practicae Extraordin. Profess....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLON
 +<br>VALLONE
 +<br>VALLONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallon, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del triestino, Vallone &egrave;
 +molto diffuso in tutto il centrosud, con massima concentrazione nel Lazio,
 +nel romano e frusinate, in Campania, nel casertano, napoletano e salernitano,
 +in Calabria, nel vibonese, catanzarese e crotonese, ed in Sicilia nel trapanese
 +e palermitano, Valloni, abbastanza poco comune, ha un ceppo nel riminese
 +ed uno nel romano e reatino, con piccoli ceppi nel perugino e teramano,
 +potrebbero derivare dal nome di paesi come Portovallone nel ferrarese,
 +Vallone nel rovigoto, nel frusinate, nell'anconetano, Vallone Cupo nel
 +cosentino e nel catanzarese, Valloni nell'iserniese e nel teatino, o altri
 +simili, ma &egrave; pure possibile che stiano ad indicare, come soprannomi,
 +dei capostipiti originari di grosse valli.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLONCINI
 +<br>VALONCINI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valloncini &egrave; tipico del bresciano, di Passirano, Paderno Franciacorta
 +e Rodengo Saiano, Valoncini, assolutamente rarissimo, decisamente lombardo
 +anch'esso, dovrebbe essere per&ograve; del bergamasco, dovrebbero derivare
 +da un soprannome dialettale riferito a quanti provenissero da un <i><font color="#3333FF">vallon</font></i>
 +(<i><font color="#666666">gola profonda, forra</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLORTIGARA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallortigara &egrave; tipico del vicentino, di Schio, Torrebelvicino, Valdagno
 +e Piovene Rocchette, dovrebbe derivare dal nome della valle Ortigara o
 +del monte Ortigara nel vicentino, nella zona dei sette comuni, probabili luoghi d'origine del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALMAGGIA
 +<br>VALMOGGIA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valmaggia &egrave; assolutamente rarissimo, tipico della zona tra verbanese
 +e varesotto, Valmoggia, quasi unico, &egrave; lombardo, sembrerebbe dell'area
 +comasca, dovrebbero derivare dal nome della Val Maggia ticinese, probabile luogo d'origine dei capostipiti,  un'area
 +tra il locarnese e l'ossolano, chiamata in dialetto nordmilanese <i><font color="#3333FF">Val
 +Moggia</font></i>, una caratteristica della zona comasca &egrave; l'estrema
 +chiusura della lettera <i><font color="#3333FF">-a-</font></i> nella pronuncia
 +dialettale, fino ad arrivare a pronunciarla come una <i><font color="#3333FF">-o-</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALMORA
 +<br>VALMORE
 +<br>VALMORI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valmora e Valmore, praticamente unici, dovrebbero essere dovuti ad errori
 +di trascrizione di Valmori &egrave; un cognome specifico dell'area che
 +comprende il modenese, il bolognese, il fiorentino, il ravennate ed il
 +forlivese, con massima concentrazione a Forl&igrave; e Ravenna, ma ben
 +presente anche a Faenza e Lugo nel ravennate ed a Predappio nel forlivese,
 +con un piccolo ceppo anche a Pavullo nel Frignano nel modenese, dovrebbe
 +derivare dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Valmoro</font></i>
 +che sembrerebbe essere dovuto ad un'alterazione del nome albanese di origine gotica <i><font color="#3333FF">Valmir</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALPREDA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro, probabilmente di origina pavese, astigiana, dovrebbe derivare
 +dal vocabolo arcaico dialettale <i><font color="#3333FF">preda</font></i>
 +(<i><font color="#999999">pietra</font></i>) e starebbe ad indicare la
 +provenienza da una valle pietrosa, nel nord Italia le localit&agrave; chiamate
 +Preda non sono una rarit&agrave;, &egrave; possibile un riferimento diretto
 +alla Valle di Preda Rossa (PV).
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>ipotesi fornite da Aldo Piglia,
 +Milano</font></font>
 +<br>Diffuso in Piemonte, soprattutto in provincia di Asti.&nbsp; Potrebbe
 +derivare dal nome longobardo <i><font color="#3333FF">Walfrit</font></i>,
 +italianizzato in Valfrido e Valfredo. Esistono dei&nbsp; rarissimi cognomi
 +collegati come Valfredi, Valfredini e Valfredo, anche loro soprattutto
 +piemontesi.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Valpreda viene dal germanico <i><font color="#3333FF">Gualfredo, Valfredo</font></i>,
 +"<i><font color="#666666">protettore del bosco</font></i>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALSECCA
 +<br>VALSECCHI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valsecca &egrave; praticamente unico, Valsecchi &egrave; decisamente lombardo,
 +con nucleo originario tra Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare dal
 +toponimo Valsecca nel bergamasco, anche se il nucleo principale sembra
 +essere in provincia di Lecco.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALSERIATI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro &egrave; tipico di Brescia e del suo immediato circondario,
 +potrebbe derivare dal nome della Valseriana.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da D. Valseriati
 +Brescia</font></font>
 +<br>Tra le famiglie pi&ugrave; antiche di Brescia, gi&agrave; nel 1488
 +a Cellatica (BS) figurava un Bartolomeo Valseriati agricoltore.&nbsp; Non
 +&egrave; possibile sapere con certezza da dove derivi questo cognome, possono
 +ritenersi accettabili due ipotesi, dalla vicina Valseriana, o anche dall'antica
 +popolazione alemanna dei Valser.
 +<br><font size=-1><font color="#CC0000">per approfondimenti</font> <a href="http://www.valseriati.it/origini.php">http://www.valseriati.it/origini.php</a></font></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALSESIA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valsesia &egrave; tipicamente piemontese, della provincia di Novara, di
 +Borgomanero, Gattico, Cureggio, Castelletto sopra Ticino, Fontaneto d'Agogna
 +e Cressa, dovrebbe ovviamente derivare dal fatto che i capostipiti provenissero
 +dalla Valsesia, una valle alpina della parte settentrionale del vercellese
 +e del novarese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALTANCOLI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Abbastanza raro, potrebbe essere
 +originario della zona tra ravennate e forlivese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALTELLINA
 +<br>VALTOLINA
 +<br>VALTOLLINA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipicamente lombardo, Valtellina &egrave; specifico di Bergamo e del bergamasco,
 +Valtollina, praticamente unico &egrave; bergamasco e dovrebbe essere una
 +forma dialettale del precedente, cos&igrave; come Valtolina che &egrave;
 +invece molto pi&ugrave; diffuso nel milanese, ma anche nell'alto cremonese,
 +nel bergamasco, nel lecchese e nel comasco orientale, tutti questi cognomi
 +derivano sia direttamente, sia attraverso modificazioni dialettali dal
 +nome della Valtellina nel sondriese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALTERI
 +<br>VALTERIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valteri, estremamente raro, sembrerebbe specifico di Ponte Buggianese nel
 +pistoiese, Valterio ha un ceppo ad Antrona Schieranco ed aree viciniori
 +nella Val d'Ossola ed uno ad Orvieto ed Alviano nel ternano, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Valterius</font></i>
 +(una forma del nome <i><font color="#999999">Gualtiero</font></i>) di cui
 +abbiamo un esempio in un atto dell'anno 1146 a Soltarico nel lodigiano:
 +"<font color="#CC33CC">In Christi nomine. Placuit atque convenit inter
 +Ubertus, filius quondam Ubertus, qui dicitur da Caseti, nec non et Iohanne,
 +filius quondam </font><font color="#FF0000">Valterius</font><font color="#CC33CC">
 +de loco Sancti Martini qui dicitur in Strata, ut in Dei nomine debeat dare
 +sicut a presenti dedit ipse Uberto eidem Iohanne ad fictum censum reddendum...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALTORTA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico della zona tra milanese e bergamasco, deriva dal toponimo Valtorta
 +(BG).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALUGANI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valugani, assolutamente rarissimo, &egrave; specifico del varesotto, potrebbe
 +derivare dal monte Valuga in Germania, ma &egrave; estremamente improbabile,
 +si potrebbe trattare di una forma dialettale&nbsp; dell'etnico della Valganna,
 +ma non esistono riscontri in tal senso.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALUSSI
 +<br>VALUSSO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Entrambi specifici dell'udinese, Valussi &egrave; assolutamente rarissimo,
 +mentre Valusso sembrerebbe avere un ceppo originario a Martignacco, dovrebbero
 +derivare dalla contrazione <i><font color="#3366FF">Valus</font></i> del
 +nome <i><font color="#3366FF">Valentinus</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALVASSORE
 +<br>VALVASSORI
 +<br>VAVASSORI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valvassore, assolutamente rarissimo, &egrave; presente solo nell'alessandrino,
 +Valvassori ha un ceppo a Pordenone ed un nucleo in Lombardia soprattutto
 +nel bergamasco a Brignano Gera D`adda, Medolago e Treviglio ed a Crema
 +(CR), esiste anche un piccolo ceppo nel latinense originario di Sesto al Reghena
 +nel pordenonese, originato dall'emigrazione forzata di veneti in occasione
 +della famosa bonifica pontina, Vavassori &egrave; molto diffuso nell'area che comprende il milanese,
 +il bergamasco ed il bresciano, derivano dal termine latino <i><font color="#3366FF">vassus vassorum</font></i>
 +(<i><font color="#999999">vassallo dei vassalli</font></i>) o valvassore,
 +carica feudale intermedia, titolare di un feudo minore, soggetta al Signore
 +feudale ed equivalente in seguito al titolo di Barone.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALZ
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del biellese, originario del Cantone
 +de Jumeaux in Svizzera trarrebbe il nome dal toponimo Valz-sous-Ch&acirc;teauneuf.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALZELLI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Valzelli &egrave; specifico del bresciano, di Borgosatollo e Brescia in
 +particolare, dovrebbe derivare da nomi di localit&agrave; chiamate <i><font color="#3333FF">Valzello</font></i>
 +(per betacismo da <i><font color="#3333FF">balzello</font></i> o <i><font color="#3333FF">piccola
 +balza di terra</font></i>), come quella ad esempio citata in un atto di
 +vendita del 1737 a Vigano San Martino nel bergamasco: "<font color="#CC33CC">Istromento
 +di vendita di pertiche undeci, tavole sei cerca di terra poste nel comune
 +di Vigano nel luogo ove si dice </font><font color="#FF0000">Il Valzello</font><font color="#CC33CC">,
 +fatta dal signor Conte Antonio Mosconi Arciprete della Cattedrale al signor
 +Antonio Terzi del Borgo di T<tt>erzo </tt>..</font>", o come il Valzello
 +della Crapa di Fonteno sempre nel bergamasco, o altri simili.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANACORE
 +<br>VANOCORE</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanacore ha un ceppo nello spezzino ed uno tra casertano, napoletano soprattutto,
 +e salernitano, Vanocore, praticamente unico, si dovrebbe trattare di deformazioni
 +dialettali per betacismo del cognome <i><font color="#3366FF">Bonocore</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi BONCORE</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANARA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanaria e Vanario, quasi unici, sembrerebbero lombardi, dovrebbero derivare
 +da alterazioni dialettali del verbo latino <i><font color="#3333FF">venari</font></i>
 +(<i><font color="#666666">cacciare, andare a caccia</font></i>), probabilmente
 +ad identificare nei capostipiti dei cacciatori.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANARIA
 +<br>VANARIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanara &egrave; tipicamente piemontese, di Torino e Volvera nel torinese
 +e di Cortazzone nell'astigiano, potrebbe derivare da nomi di localit&agrave;
 +come Vanara di Cortazzone nell'astigiano, ma &egrave; pure possibile che
 +derivino da soprannomi originati dal termine piemontese <i><font color="#3333FF">van&egrave;</font></i>
 +(<i><font color="#666666">setacciare</font></i>), forse ad indicare un
 +particolare tipo di lavorazione locale.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANASCO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanasco &egrave; decisamente siciliano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
 +aver avuto un ceppo a Misilmeri nel palermitano ed uno nel messinese a
 +Patti, potrebbe derivare da un nome di localit&agrave;.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vanasco &egrave; cognome siciliano variante di <i><font color="#3333FF">Venasco</font></i>
 +presente ad Aidone (EN). Secondo G. Rohlfs 193 e G. Caracausi II 1693 dovrebbe
 +venire dal toponimo Venasca in provincia di Cuneo, probabilmente di origine
 +preromana.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANAZZI
 +<br>VANELLA
 +<br>VANELLI
 +<br>VANELLO
 +<br>VANI
 +<br>VANIN
 +<br>VANINI
 +<br>VANINO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanazzi, molto raro, &egrave; tipico cremonese, Vanella &egrave; tipicamente
 +siciliano, ha un ceppo nel catanese a Grammichele, uno a Palermo ed uno
 +nel trapanese a Marsala, Salemi e Mazara del Vallo, Vanelli ha un ceppo
 +lombardo nella fascia che dal varesotto, attraverso il milanese ed il lodigiano
 +arriva al cremonese, un ceppo nel bolognese ed uno nel carrarese, Vanello
 +&egrave; specifico della zona tra Ameglia e Castelnuovo Magra nello spezzino
 +e Carrara (MS), Vani &egrave; tipicamente laziale, di Roma, Prossedi nel
 +latinense e Broccostella e Fontechiari nel frusinate, Vanin &egrave; tipicamente
 +veneto, soprattutto del veneziano e del trevisano, con buone presenze anche
 +in Trentino Alto Adige ed in Friuli, Vanini ha un nucleo importante nel
 +comasco, uno tra Verona e Mantova ed uno nel fiorentino, Vanino, assolutamente
 +rarissimo, parrebbe friulano, potrebbero tutti derivare dall'aferesi del
 +nome <i><font color="#3333FF">Giovanni</font></i> o del nome <i><font color="#3333FF">Silvano</font></i>
 +o da loro modificazioni ipocoristiche.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vanini</font></font>
 +<br>il cognome Vanini &egrave; nato intorno al Cinquecento a Valmadre nel sondriese
 +da Vanino de Belico de la Costa.  Antonio Vanini de Belico, nel 1663, uccide
 +Gaspare Marciotti "'famulus curialis" del governatore Grigione della Valtellina
 +Giovanni Salis, e fuggir&agrave; nella repubblica Veneta, a Branzi. I suoi
 +discendenti si trasferiranno poi a Carona e a Lodi</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANDELLI
 +<br>VANDELLO
 +<br>VANDI
 +<br>VANDINI
 +<br>VANDINO
 +<br>VANDO
 +<br>VANDONE
 +<br>VANDONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vandelli &egrave; tipicamente emiliano, del modenese soprattutto, di Modena,
 +Sassuolo, Maranello, Vignola, Castelvetro di Modena e Formigine in particolare,
 +Vandello &egrave; praticamente unico, Vandi &egrave; specifico di Rimini
 +e Riccione (RN), Vandini ha un ceppo nella zona che comprende il modenese,
 +il bolognese, il ferrarese ed il ravennate, con un ceppo anche nel pesarese,
 +Vandino &egrave; unico, Vando parrebbe friulano, con un ceppo anche a Roma,
 +Vandone, molto raro, &egrave; dell'area che comprende il pavese, il novarese,
 +il vercellese e l'alessandrino, Vandoni, leggermente meno raro, &egrave;
 +dell'area che comprende il milanese, il comasco, il varesotto ed il novarese,
 +dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome
 +medioevale germanico e longobardo <i><font color="#3366FF">Wando</font></i>,
 +<i><font color="#3366FF">Wandonis</font></i>, di cui abbiamo un esempio
 +nel VII&deg; secolo: "<font color="#CC33CC">...Plura enim virtutum miracula
 +et in itinere dum ad eam iret, et in eadem gente per eum fiebant. Ex quibus
 +unum memoriae tradere et posteris intimare commodum duximus. Denique fratres
 +qui eum familiariter noverunt, et coram quibus patratum est, dicere solent,
 +maxime vir reverentissimus </font><font color="#FF0000">Wando</font><font color="#CC33CC">,
 +tunc temporis diaconus et cooperator ejusdem praesulis in verbo Dei, postea
 +autem presbyter et succedenti tempore abbas ejusdem monasterii Fontinellensis
 +in quo educatus erat....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANESI
 +<br>VANESIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanesi &egrave; praticamente unico, Vanesio, assolutamente rarissimo, parrebbe
 +avere un piccolo ceppo a Maglie nel leccese, dovrebbero derivare dal nome
 +settecentesco <i><font color="#3366FF">Vanesio</font></i>, probabilmente
 +attribuito al capostipite e desunto dall'opera <i><font color="#3366FF">Larinda
 +e Vanesio</font></i> di Johann Adolf Hasse con libretto scritto da Antonio
 +Salvi, che si bas&ograve; sullo schema dell'opera <i><font color="#3366FF">Le
 +bourgeois gentilhomme</font></i> di Moli&egrave;re.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAGNILUCA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vagniluca, molto molto raro, tipicamente umbro, sembrerebbe di Corciano,
 +dovrebbe derivare dal nome composto da <i><font color="#3333FF">Vagni</font></i>,
 +una forma aferetica dialettale del nome <i><font color="#3333FF">Giovanni</font></i>,
 +aggiunto al nome <i><font color="#3333FF">Luca</font></i>, nome probabilmente
 +portato dal capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAGNONE
 +<br>VAGNONI
 +<br>VANNONE
 +<br>VANNONI
 +<br>VANONE
 +<br>VANONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vagnone, forse piemontese, &egrave; quasi unico, Vagnoni ha un ceppo romagnolo
 +a Rimini ed a Sarsina nel forlivese, ha presenze in Toscana ed un ceppo
 +a Citt&agrave; di Castello nel perugino, un ceppo, il pi&ugrave; consistente
 +&egrave; nel Piceno, Ad Ascoli, San Benedettoi del Tronto, Castel di Lama,
 +Grottammare, Cupra Marittima, Spinetoli, Ripatransone, Monteprandone, Porto
 +San Giorgio ed Acquaviva Picena, e nel vicino teramano a Martin Sicuro,
 +Giulianova e Colonnella, ed un ceppo &egrave; a Roma e Viterbo, Vannone
 +&egrave; quasi unico, Vannoni ha un nucleo riminese ed uno tra fiorentino
 +e senese, Vanone, molto molto raro, &egrave; della zona orientale dell'udinese,
 +Vanoni ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno tra veronese e mantovano,
 +dovrebbero tutti derivare da modificazioni, anche dialettali, dell'accrescitivo
 +dell'aferesi <i><font color="#3333FF">Vanni</font></i> del nome <i><font color="#3333FF">Giovanni</font></i>.
 +Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Umbria nella seconda
 +met&agrave; del 1300: "<font color="#CC33CC">...</font><font color="#FF0000">Bictus
 +Vagnoni</font><font color="#CC33CC"> de Monte Sancto locavit et arrendavit
 +Petrutio Andree de Monte Sancto medietatem baylie Eugubii pro Ordine sancti
 +Antonii pro indivisa cum ipso Bicto pro tribus annis pro pretio censu et
 +pensione quolibet anno XX florini auri ...</font>", ed a Somma Lombardo
 +nel 1600 dove in un atto si cita tal Girolama Galla Vanona, ed in Valtellina
 +nella seconda met&agrave; del 1700 con il notaio Giuseppe Antonio Vanone.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VALLERANI
 +<br>VALLERANO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vallerani, molto molto raro, ha presenze nel Piemonte nordorientale, in
 +Toscana, nelle Marche, e nel Lazio,Vallerano &egrave; praticamente unico,
 +dovrebbero derivare da un soprannome arcaico per <i><font color="#3333FF">valligiano</font></i>,
 +indicando cio&egrave; che i capostipiti provenissero da una valle, in qualche
 +caso potrebbero indicare una provenienza dal comune di Vallerano nel viterbese,
 +non &egrave; comunque da escludere una derivazione dal nome tardo latino
 +<i><font color="#3333FF">Valeranus</font></i>, una forma alterata derivata
 +dal nome della <i><font color="#3333FF">Gens Valeria</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANGELI
 +<br>VANGELIO
 +<br>VANGELO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vangeli ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a Sarzana nello spezzino
 +ed a Fivizzano e Carrara nel carrarese, ed un ceppo nel vibonese a Mileto
 +e Cessaniti, Vangelio, quasi unico, sembrerebbe del leccese, Vangelo ha
 +un piccolissimo ceppo a Palermo, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<i><font color="#3333FF">Vangelius</font></i>, ricordiamo IL Vangelius
 +citato in una lapide del quarto secolo a Vibo Valentia: "<font color="#CC33CC">D.M.
 +S. </font><font color="#FF0000">VANGELIUS</font><font color="#CC33CC">
 +FELIX VIXIT ANN XXXVIIII</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANGI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Un nucleo nel barese a Corato (BA) ed uno a Firenze e suo circondario,
 +dovrebbero derivare dal cognomen latino di origine germanica Vangio di
 +cui abbiamo un esempio negli <i><font color="#3366FF">Annales</font></i>
 +di Tacito: "<font color="#CC33CC">...Per idem tempus Vannius Suebis a Druso
 +Caesare impositus pellitur regno, prima imperii aetate clarus acceptusque
 +popularibus, mox diuturnitate in superbiam mutans et odio accolarum, simul
 +domesticis discordiis circumventus. Auctores fuere Vibilius Hermundurorum
 +rex et </font><font color="#FF0000">Vangio</font><font color="#CC33CC">
 +ac Sido sorore Vannii geniti....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANIA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vania ha un ceppo a Padova e nel padovano ed uno a Trani (BA) ed a San
 +Ferdinando Di Puglia (FG), potrebbe derivare dalla Gens Vagnia, ma pi&ugrave;
 +probabilmente si tratta di un patronimico e deriva dal nome slavo <i><font color="#3366FF">Vania</font></i>,
 +ricordiamo lo Zio Vania di Checov, per il ceppo pugliese si potrebbe prendere
 +in considerazione anche l'ipotesi di una forma matronimica dal nome biblico
 +di origine greca <i><font color="#3366FF">Vania</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANNA
 +<br>VANNELLA
 +<br>VANNETTA
 +<br>VANNETTI
 +<br>VANNI
 +<br>VANNICELLI
 +<br>VANNINI
 +<br>VANNINO
 +<br>VANNUCCHI
 +<br>VANNUCCI
 +<br>VANNUCCINI
 +<br>VANNUZZI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanna, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel veronese ed uno
 +nel barese, Vannella sembrerebbe tipicamente pugliese, di Barletta nel
 +barese in particolare, di Fasano nel brindisino e di Lucera e Foggia nel
 +foggiano, Vannetta &egrave; praticamente unico, Vannetti, decisamente toscano
 +ha un ceppo a Firenze e provincia ed uno a Colle Di Val D`Elsa (SI), Vanni
 +&egrave; tipico della Toscana, ma &egrave; presente in tutto il centro
 +Italia e nella Liguria orientale, Vannicelli, molto raro, ha un ceppo tra
 +perugino e reatino ed uno a Roma, Vannini &egrave; pi&ugrave; specificatamente
 +toscano ed emiliano, Vannino quasi unico &egrave; probabilmente dovuto
 +ad errori di trascrizione, Vannucchi &egrave; tipicamente toscano, particolarmente
 +concentrato nell'area che comprende il lucchese, il pistoiese, il pratese
 +ed il fiorentino, Vannucci &egrave;anch'esso toscano, con un ceppo non
 +secondario nel riminese, Vannuccini, meno comune, &egrave; tipico della
 +zona tra aretino e senese, Vannuzzi &egrave; anch'esso specifico del senese
 +e del fiorentino, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni
 +ipocoristiche, dall'aferesi del nome <i><font color="#3333FF">Giovanna</font></i>,
 +o <i><font color="#3366FF">Giovanni</font></i>.
 +Un principio di queste cognominizzazioni l'abbiamo nella seconda met&agrave;
 +del 1300 con il pittore senese Francesco di Vannuccio, ricordiamo poi il
 +famosissimo Pietro di Cristoforo Vannucci detto <i><font color="#3366FF">il
 +Perugino</font></i> (1445-1523) natico di Citt&agrave; della Pieve (PG).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANNICOLA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Cognome tipico del Piceno, con un ceppo anche in provincia di Roma, nella
 +zona di Civitavecchia.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da prof. Walter Angelini</font></font>
 +<br>Il cognome deriva dal patronimico Vanni (abbr. di Giovanni) di Cola
 +( abbr. di Nicola). Notabile e storica famiglia, originaria di Offida (AP).
 +Il capostipite&nbsp; risulta (dagli archivi parrocchiali della Chiesa della
 +Collegiata) essere Cesare (1563-1643) sposato con Donna Vannola.&nbsp;
 +Domenico,(1619-1689) fu valente Capitano della Milizia Civica Offidana.
 +Nicola (1896-1990) prese parte a entrambe le Guerre Mondiali e fu decorato
 +con la medaglia al valore e col Cavalierato dell\'Ordine di Vittorio Veneto.
 +Il figlio, di nome Primo, (nato nel 1916) fu Sergente Maggiore nella bgt.Julia
 +e disperso in Russia nel 1943.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANOSSI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipico della provincia di Como, in particolare di Erba, Canzo, Caslino
 +D`Erba e Ponte Lambro con un ceppo anche a Campodolcino in provincia di
 +Sondrio, relativamente recente, dovrebbe risalire al 1700, dovrebbe derivare
 +dall'ipocoristico dell'aferesi di nomi come Silvano, tracce di questa cognominizzazione
 +le troviamo nella seconda met&agrave; del 1700 a Cividale, come si evince
 +da questo scritto del 1752: "<font color="#CC33CC">Reformatio studiorum
 +pro gymnasiis Scholarum Piarum, facta Viennae et nobiscum communicata (missa
 +ab aula ad consistorium, a consistorio communicata </font><font color="#FF0000">Antonio
 +Vanossi</font><font color="#CC33CC"> collegii academici rector...</font>"
 +ed in Valtellina, nel 1781 Matteo Vanossi &egrave; console della comunit&agrave;
 +di Chiavenna.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANOTTA
 +<br>VANOTTI
 +<br>VANOTTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanotta, praticamente unico, &egrave; dell'alessandrino, Vanotti &egrave;
 +tipicamente lombardo, della Valtellina in particolare, di Berbenno di Valtellina,
 +Piateda,Sondrio e Torre di Santa Maria nel sondriese, e di Berbenno, Almenno
 +San Salvatore, Bergamo e Brembilla nel bergamasco, Vanotto, assolutamente
 +rarissimo, &egrave; del torinese, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche
 +di ipocoristici del nome <i><font color="#3333FF">Giovanni</font></i>,
 +che prima diventa Giovannotto e quindi per aferesi Vanotto, Vanotti, Vanotta.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANTAGGI
 +<br>VANTAGGIO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vantaggi &egrave; tipicamente umbro, del perugino in particolare, di Gubbio
 +e Perugia soprattutto, ma anche di Spoleto e Gualdo Tadino e di Terni,
 +con un ceppo anche a Roma, Vantaggio, pi&ugrave; raro, ha un ceppo romano
 +ed uno a Salve nel leccese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome
 +arcaico <i><font color="#3333FF">Vantaggio</font></i>, forma aferetica
 +contratta del nome medioevale Avvantaggiato, attribuito al proprio figlio,
 +cui si augurava un percorso di vita con una marcia in pi&ugrave; rispetto
 +agli altri.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANZ
 +<br>VANZA
 +<br>VANZETTI
 +<br>VANZETTO
 +<br>VANZI
 +<br>VANZIN
 +<br>VANZINI
 +<br>VANZO
 +<br>VANZULLI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanz, molto molto raro, &egrave; tipico della zona di Sedico e Trichiana
 +(BL), Vanza unico e Vanzan sono veneti, Vanzi &egrave; tipico toscano,
 +del fiorentino in particolare, Vanzin &egrave; trevisano, Vanzini &egrave;
 +del reggiano, Vanzo &egrave; tipico della zona che comprende il vicentino
 +ed il trentino, Vanzulli &egrave; specifico del nordmilanese e del varesotto,
 +di Gerenzano (VA) in particolare, derivano tutti dall'aferesi di nomi come
 +Avanzo o Diotavanzi, ma &egrave; pure possibile una derivazione da toponimi
 +come Davanzo di Musile di Piave (VE), Vanzo di San Pietro Viminario (PD),
 +Vanza di Trambileno (TN) ecc. (<font color="#CC33CC">vedi Avanzi</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VANZAN
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vanzan &egrave; tipicamente veneto, del veneziano e padovano in particolare,
 +ma anche del vicentino e del rovigoto, seppure in minor misura, si potrebbe
 +trattare di una forma etnica dialettale per <i><font color="#999999">abitante
 +di Vanzo</font></i> (PD) attribuito al capostipite per indicarne il luogo
 +di provenienza, ma la cosa pi&ugrave; probabile &egrave; che si tratti
 +di una forma tronca dialettale derivata dal nome tardo latino <i><font color="#3366FF">Vantianus</font></i>
 +o da modificazioni dialettali dell'aferesi di nomi come <i><font color="#3366FF">Avanzo</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">Diotavanzi</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARACCHI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo Varacchi sembrerebbe del parmense, di Albareto
 +in particolare, vicino ai confini con Liguria e Toscana, potrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale arcaico con il significato di <i><font color="#3333FF">butterato</font></i>,
 +forse una caratteristica del capostipite reduce da una forma vaiolosa.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARALDA
 +<br>VARALDI
 +<br>VARALDO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varalda sembrerebbe specifico di Vercelli, Varaldi &egrave; molto raro,
 +Varaldo sembrerebbe caratteristico della zona di Savona e Cairo Montenotte
 +(SV), dovrebbero derivare dal nome longobardo <i><font color="#3366FF">Varald</font></i>
 +a sua volta originato dal nordico <i><font color="#3366FF">Warwald</font></i>
 +(<i><font color="#3366FF">wara</font></i> = <i><font color="#999999">protezione,
 +tutela</font></i> + <i><font color="#3366FF">waldan</font></i> = <i><font color="#999999">governo,
 +comando</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARALLI
 +<br>VARALLO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varalli &egrave; tipico della zona di confine tra novarese e varesotto,
 +Varallo ha un ceppo nel novarese, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo
 +Varallo Pombia (NO), Varallo ha un nucleo anche nella zona tra la provincia
 +di Avellino e quella di Potenza, che dovrebbe derivare dal nome longobardo
 +<i><font color="#3366FF">Varald</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARANA
 +<br>VARANELLI
 +<br>VARANI
 +<br>VARANO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><img src="/immagini/stem00varano.jpg" NOSAVE height=126 width=120 align=LEFT><font size=-1>Varana, quasi unico, potrebbe essere del lombardoveneto, Varanelli, assolutamente
 +rarissimo, sembrerebbe del foggiano, Varani ha un ceppo emiliano, nel reggiano
 +soprattutto, un ceppo genovese, uno a cavallo tra Piceno e teramano ed
 +uno romano, Varano oltre al nucleo calabrese, parrebbe avere un ceppo romano,
 +potrebbero derivare da toponimi come Cagnano Varano (FG), San Varano (FC),
 +Varano (AN), (MC), (AP), Varano Borghi (VA), Varano de' Melegari (PR),
 +e cos&igrave; altri, ma &egrave; pure possibile una derivazione dal cognomen
 +latino <i><font color="#3333FF">Varanus</font></i> di cui abbiamo un esempio
 +in un'antica lapide: "<font color="#CC66CC">...C</font><font color="#000000">(aius)</font><font color="#CC66CC">
 +Val</font><font color="#000000">(erius)</font><font color="#CC66CC"> </font><font color="#FF0000">Varanus</font><font color="#CC66CC">
 +/ et Nanea Galli sibi vive / f</font><font color="#000000">(aciendum)</font><font color="#CC66CC">
 +c</font><font color="#000000">(uraverunt)</font><font color="#CC66CC">
 +...</font>", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in
 +un atto del 1491, dove come teste viene citato: "<font color="#CC66CC">...Bertolameus
 +</font><font color="#FF0000">Varanus</font><font color="#CC66CC"> filius
 +quondam...</font>" e nelle Marche verso la met&agrave; del 1200 con Gentile
 +da Varano che diviene Signore di Camerino, il massimo spledore il casato
 +dei Varano lo raggiunse nel 1400 con Giulio Varano Signore di Camerino:
 +"<font color="#CC66CC">Sixti IV tempore ... ...sub nomine pacis Spoletium
 +perducti fuerunt, ubi </font><font color="#FF0000">Julius Varanus</font><font color="#CC66CC">
 +Camertii dominus, qui cum magno equitato a Legato arcessitus aderat...</font>".
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varano, due sono le ipotesi di origine per questo cognome diffuso sporadicamente
 +in tutta Italia e con maggiore frequenza in Emilia-Romagna e nelle Marche:
 +pu&ograve; arrivare da un toponimo (esistono Varano in provincia di Varese,
 +Vicenza, Parma e Ancona) oppure pu&ograve; derivare da un antico personale
 +"<i><font color="#3333FF">Varano</font></i>", molto probabilmente alterazione
 +di "<i><font color="#3333FF">Verano</font></i>". Altra ipotesi: frequente
 +in Calabria, Lazio e Campania, forse dal toponimo Varano (NA), frazione
 +di Castellammare di Stabia. Toponimo di area latina, prediale dal nome
 +personale latino <i><font color="#3333FF">Varus</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARASCHIN
 +<br>VARASCHINI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varaschin &egrave; tipicamente veneto del trevisano, di Vittorio Veneto
 +in particolare e di Montebelluna e Valdobbiadene, Varaschini, assolutamente
 +rarissimo, sembrerebbe anch'esso veneto, e dovrebbe essere dovuto ad un'alterazione
 +del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale, stante
 +ad indicare la provenienza dei capostipiti dal paese di Varago nel trevisano,
 +ma potrebbe anche nascere da un soprannome dialettale originato da un termine
 +che indica la ticchiolatura della frutta, cio&egrave; la comparsa delle
 +macchie nerastre, forse a caratterizzare un particolare aspetto della pelle
 +del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARBA
 +<br>VARVA</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varba &egrave; unico del napoletano, Varva, assolutamente rarissimo, ha
 +un piccolo ceppo a Troia nel foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi
 +dialettali originati dal termine <i><font color="#3333FF">varba</font></i>,
 +<i><font color="#3333FF">varva</font></i> (<i><font color="#666666">barba</font></i>),
 +probabilmente ad indicare che i capostipiti avessero appunto una barba
 +caratteristica.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARDANEGA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Cognome tipico di Possagno (TV).
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>notizie ulteriori&nbsp; fornite
 +da Giancarlo Cunial</font></font>
 +<br>Il cognome deriva da una modificazione del vocabolo longobardo indicante
 +un posto di guardia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARDARO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vardaro ha un ceppo nel casertano a San Prisco, Macerata Campania e Caserta,
 +a Napoli, a Roma ed a Mileto (VV), dovrebbe derivare dal termine dialettale
 +campano <i><font color="#3366FF">vardaro</font></i> (<i><font color="#999999">costruttore
 +di basti e selle adatte agli asini ed ai muli</font></i>) a sua volta derivato
 +dal vocabolo <i><font color="#3366FF">bardella</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3366FF">vardella</font></i><font color="#000000">
 +o </font><i><font color="#3366FF">varda</font></i>" una specie di sella,
 +meno rustica del comune basto, questo ad indicare probabilmente il mestiere
 +del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARDEU
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vardeu &egrave; decisamente sardo del nuorese, di Orosei e Posada, potrebbe
 +derivare da un soprannome dialettale nuorese per <i><font color="#3333FF">verdone</font></i>
 +(l'uccello), o anche da un'alterazione del termine sardo gallurese <i><font color="#3333FF">varru</font></i>
 +(<i><font color="#666666">inverno</font></i>, ma anche <i><font color="#666666">maiale</font></i>),
 +forse intendendo che il capostipite fosse un allevatore di maiali.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARDIERO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Estremamente raro, sembrerebbe della zona di Noale nel veneziano, potrebbe
 +derivare dall'aferesi del nome Adovardo di cui abbiamo un esempio nei registri
 +della Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze agli inizi del 1400 con
 +un certo Adovardo Giachinotti de Tornaquinciis.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARESE
 +<br>VARESI
 +<br>VARESIO
 +<br>VARISI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varese ha ceppi in Lombardia, Piemonte, Liguria, nel napoletano ed in Puglia, Varesi sembra essere specifico del sud Milano, piacentino e parmense, Varesio
 +&egrave; senz'altro piemontese, dell'astigiano e del torinese, Varisi &egrave;
 +quasi unico, potrebbero derivare da toponimi quali Varese (VA) o Varese
 +ligure (SP), ma pi&ugrave; probabilmente derivano da modificazioni del
 +nome di origini celtiche Varisius di cui abbiamo un esempio in una Carta
 +venditionis dell'anno 1161 a Belforte nel varesotto: "<font color="#CC33CC">Anno
 +dominice incarnacionis millesimo centesimo sexagesimo sesto, mense septembris,
 +indicione quintadecima. Cartam vendicionis ad proprium fecit </font><font color="#FF0000">Varisius</font><font color="#CC33CC">
 +filius quondam Petri Starroni de Busti, qui vivebat lege Longobardorum,
 +in manu Guerre filii quondam Iohannis Gezonis de eodem Busti, nominative
 +de campi pecia una iuris ipsius </font><font color="#FF0000">Varisii </font><font color="#CC33CC">reiacenti
 +in suprascripto loco de Busti et dicitur ad Campum Maiorem...</font>",
 +troviamo tracce di queste cognominizzazioni nell'Italia settentrionale
 +almeno fin dagli inizi del 1600.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varese, Varesi derivano da Varese, che si fa risalire al celtico '<i><font color="#3333FF">var</font></i>'
 +riferito alla vicinanza del lago o a <i><font color="#3333FF">Variensis</font></i>
 +dal nome gentilizio latino <i><font color="#3333FF">Varius</font></i>.
 +E' anche cognome siciliano che secondo Caracausi II 1687 potrebbe venire
 +dall'etnico di Bari .</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARETTI
 +<br>VARETTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varetti, molto molto raro, sembrerebbe piemontese, come il decisamente
 +pi&ugrave; diffuso Varetto, che &egrave; tipico del torinese, di Torino,
 +Chieri, Pavarolo, Settimo Torinese, Castiglione Torinese, Gassino Torinese,
 +San Mauro Torinese, Baldissero Torinese e Brandizzo e Racconigi nel cuneese,
 +dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine occitano <i><font color="#3333FF">varet</font></i>
 +(<i><font color="#666666">maggese</font></i>, terreno momentaneamente a
 +riposo dal ciclo di coltivazione).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARGAS
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vargas &egrave; tipico del casertano, di Aversa, Frignano, San Cipriano
 +d'Aversa, San Marcellino e Casaluce, dovrebbe essere di origini spagnole
 +e derivare dal cognome spagnolo <i><font color="#3333FF">Vargas</font></i>,
 +a sua volta derivato dal termine omonimo visigoto con il significato di
 +<i><font color="#666666">buon padre</font></i>. Questo nobile casato ebbe
 +fin dal 1300 un castello a Vatolla nel salernitano, lo stesso castello
 +dove verso la fine del 1600 dimor&ograve; il filosofo Giovan Battista Vico.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARGIOLU
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vargiolu, decisamente sardo, &egrave; tipico di Tertenia nell'Ogliastra
 +e del cagliaritano, soprattutto di San Vito, Villasimius e Quartu Sant`Elena.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</font></font>
 +<br>VARGIOLU: <i><font color="#3366FF">bargi&ograve;lu, argi&ograve;lu,
 +orgi&ograve;lu</font></i> = <i><font color="#999999">orzaiolo</font></i>.
 +In latino per orzaiolo abbiamo due termini: <i><font color="#3366FF">varulu</font></i>s,
 +diminutivo di <i><font color="#3366FF">varus</font></i> = <i><font color="#999999">pustola</font></i>,
 +ed <i><font color="#3366FF">hordeolus</font></i>, da <i><font color="#3366FF">hordeum</font></i>
 += <i><font color="#999999">orzo</font></i>. Vargi&ograve;lu appare come
 +frutto della contrazione tra varus ed hordeolus. Attualmente il cognome
 +&egrave; presente in 41 Comuni d'Italia, di cui 22 in Sardegna: Tertenia
 +33, San Vito 24, Villasimius 21, Quartu S. E. 18, Carbonia 14, Muravera
 +11, Cagliari 11, etc.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARGIU
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Tipicamente sardo, deriva da un antico toponimo del sassarese, nella Curatoria
 +di Anglona, Giudicato di Torres, esisteva Vargiu una villa ora scomparsa.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</font></font>
 +<br>VARGIU: <i><font color="#3366FF">variu, valgiu, bargiu, braxu</font></i>
 +(Campidano),<i><font color="#3366FF"> bardzu </font></i>(Logudoro) = <i><font color="#999999">azzurrognolo</font></i>
 +e viene dal latino <i><font color="#3366FF">varius</font></i> = <i><font color="#999999">di
 +vario colore, screziato, variopinto</font></i>. <i><font color="#3366FF">Ogus
 +braxus</font></i> (<i><font color="#3366FF">bardzus</font></i>) = <i><font color="#999999">occhi
 +chiari</font></i>. <i><font color="#3366FF">S'olia est imbraxendi</font></i>
 += <i><font color="#999999">le olive stanno cambiando colore</font></i>
 +(da verdi, azzurrognole e poi nere: in maturazione). Dal latino <i><font color="#3366FF">variare</font></i>,
 +che al passivo, <i><font color="#3366FF">variari</font></i>,&nbsp; significa
 +<i><font color="#999999">essere diverso</font></i>. Qui da noi, quando
 +uno &egrave; impazzito si dice anche: "<i><font color="#3366FF">Est variau</font></i>"!
 += "<i><font color="#999999">&egrave; diverso, &egrave; diventato scemo</font></i>"!
 +Per le mucche pazze, ad esempio, ma ancor pi&ugrave; per le pecore si dice:
 +"<i><font color="#3366FF">Bacca o berbei (berbeghe) media</font></i><font color="#000000">
 +o anche </font><i><font color="#3366FF">varia</font></i>". = <i><font color="#999999">mucca
 +o pecora pazza</font></i>. Il cognome probabilmente deriva dal colore degli
 +occhi: ogus braxus. &Egrave; presente negli antichi documenti della lingua
 +sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora troviamo 3 Vargiu:&nbsp;
 +Vargiu Barisone, jurato (collaboratore del maiore) ville Putu Majore(*
 +Pozzomaggiore - Contrate Caputabas); Vargiu Barisono, ville Selluri(* Sanluri
 +- Seddori); Vargiu Laurencio - de Castri Januensis(*Castelsardo). Il termine
 +varia o baria &egrave; citato nel Condaghe di San Nicola di Trullas (199),
 +*XI&deg;, XIII&deg; sec., in una donazione: "deili unu caballu albu et
 +una culcitra varia" = (diedi un cavallo bianco ed una coltre variopinta).
 +Nella storia ricordiamo: Vargiu fr&agrave; Simone, francescano, eletto
 +vescovo della diocesi Di Solci (di Sulcis - era allora la pi&ugrave; povera
 +d'Italia; oggi di Tratalias - Iglesias), nel 1487.&nbsp; Vargiu Pietro
 +vescovo della diocesi di Ales Terralba, dal 1842 al 1866. Attualmente il
 +cognome Vargiu &egrave; presente in 339 Comuni italiani, di cui 150 in
 +Sardegna, con distribuzione per lo pi&ugrave; omogenea: Sassari 208, Cagliari
 +206, Olbia 121, Quartu S. E. 120, Narbol&igrave;a 72, Guamaggiore 69, Sarroch
 +64, Thiesi 62, Quartucciu 57, etc. In Usa &egrave; presente, con un solo
 +nucleo familiare, nello Stato di New York.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARI
 +<br>VARO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vari &egrave; tipico del romano e del frusinate, di Roma Segni, Colleferro
 +e Frascati nel romano e di Anagni nel frusinate, Varo ha un ceppo veneto
 +nel vicentino a Villaverla, con presenze apprezzabili anche nel trevisano,
 +ed un ceppo a Torre del Greco nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome
 +della <i><font color="#3366FF">Gens Varia</font></i> o dal suo gentilizio
 +<i><font color="#3366FF">Varus</font></i>, di cui abbiamo un esempio nell'<i><font color="#3366FF">Ab
 +Urbe condita</font></i> di Tito Livio: "<font color="#CC33CC">...si consulem
 +manere ad urbem senatu placuisset. praetores M. Sextius anno praefuerat;
 +Cn. Tremellius Siciliam, ut a P. Villio Tappulo praetore prioris anni provinciam
 +et duas legiones acciperet; Villius pro praetore viginti navibus longis,
 +Galliam est sortitus, ut duas legiones provinciamque traderet ei </font><font color="#FF0000">P</font><font color="#000000">(ublius)</font><font color="#FF0000">
 +Quintilius Varus</font><font color="#CC33CC">; C. Livius Bruttios cum duabus
 +legionibus, quibus P. Sempronius proconsul priore multibus mille oram Siciliae
 +tutaretur; ..</font>".&nbsp; Troviamo tracce di queste cognominizzazioni
 +ad Orsara di Puglia nel 1700 con il benestante Gaetano Varo che figura
 +in un atto di compravendita.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARIPAPA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro &egrave; specifico del crotonese, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico con il significato di capobarca, marinaio anziano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARISANO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varisano &egrave; tipicamente siciliano, di Favara nell'agrigentino e di
 +Enna, potrebbe derivare dal nome di un <i><font color="#3333FF">ager varisanum</font></i>,
 +cio&egrave; di una propriet&agrave; terriera della <i><font color="#3333FF">Gens
 +Varia</font></i>, che aveva vari possedimenti in Calabria, in Campania
 +ed in Sicilia, l'ipotesi che propone una derivazione da una forma betacistica
 +del termine latino per abitante di Bari sembra molto improbabile.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARISCHETTI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Molto raro &egrave; tipico della Valtellina e del bergamasco
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</font></font>
 +<br>Varischetti &egrave; uno di quei cognomi che si trova sia sul versante
 +valtellinese che quello bergamasco delle Orobie. Il cognome &egrave; in
 +pratica concentrato in soli due comuni: a Colorina (SO) e Gorno (BG), praticamente
 +una ventina di famiglie in entrambi i paesi. Il cognome esiste anche nel
 +Milanese, ma &egrave; solo lombardo. personaggio noto, almeno in Valtellina
 +&egrave; stato Don Lino Varischetti, uno storico locale.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARISCHI
 +<br>VARISCO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varischi, quasi unico, dovrebbe essere lombardo, Varisco, pi&ugrave; diffuso,
 +sembra specifico del milanese, potrebbero derivare dal cognomen latino
 +Varus.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Alessandra
 +Gobbi</font></font>
 +<br><font color="#000099">Secondo una nostra lettrice, l'origine del nome
 +non sarebbe latina, bens&igrave; slava (polacca o bielorussa: in russo
 +"varit' " &egrave; un verbo e significa "cuocere, far bollire" e "varen'e",
 +sempre, in russo significa marmellata, nel senso di frutta fatta cuocere
 +nello zucchero):</font>
 +<br><font color="#000099">"Varischi" - in alternanza con la variante "Varisco"
 +sarebbe l'italianizzazione del cognome "Warizky o Variskij"</font>
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Marco Varisco
 +(Milano).</font></font>
 +<br><font color="#000099">Secondo un altro nostro lettore, &egrave; abbastanza
 +probabile che Varisco sia un patronimico slavo, derivante dal nome proprio
 +Jari e dal suffisso patronimico -isk, Jarisk poi italianizzato nel tempo
 +in Varisco.&nbsp; La diffusione a Venezia e Chioggia di questo cognome
 +f&agrave; ipotizzare che sia arrivato in Italia attraverso la Repubblica
 +Veneta infatti Si trovano famiglie Varisco nelle Redecime (elenchi di chi
 +pagava le tasse) di Venezia gi&agrave; nel '500.</font>
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Carlo Varisco&nbsp;
 +(Milano).</font></font>
 +<br><font color="#000099">Secondo un altro nostro lettore la derivazione
 +ovvia &egrave; dal termine </font><font color="#CC33CC">guerresco</font><font color="#000099">.</font>
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazione di Ada Varisco</font></font>
 +<br>Ritengo che la pi&ugrave; attendibile derivazione del cognome Varisco
 +sia dal vocabolo <i><font color="#999999">guerresco</font></i>. Sono infatti
 +documentati i cognomi: Varisco, Guarisco, Guarischi, Guareschi, Guerreschi,
 +Guerresco, ed &egrave; nota nelle lingue indoeuropee l'intercambiabilit&agrave;
 +delle sillabe <i><font color="#3366FF">va</font></i> e <i><font color="#3366FF">gua
 +come ad esempio in</font></i>: Gualtiero- Valter, Guasco- Vasco, vastare
 +(lat)- guastare, e infine guerra- werra (altotedesco)- war (inglese). Segnalo
 +inoltre l'esistenza a Venezia di una Casa editrice-tipografia&nbsp; Varisco
 +nel 1500.
 +<br><font color="#3366FF"><font size=-2>integrazione fornita da Aldo Piglia
 +- Milano</font></font>
 +<br>il prof. Riccardo Brondolo, autore di <i><font color="#3366FF">Questioni
 +di nomi e di terre</font></i> (da "L'Ancora, settimanale d'informazione",
 +2004) ritiene che Varisco, cos&igrave; come Varini, potrebbe essere un
 +esito del germanico Guarino, da <i><font color="#3366FF">Warinus</font></i>
 +(= che ti protegge, difende, guarisce); o ancora un riflesso dell'epica
 +medioevale, da Guerrino.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varischi, rarissimo, si raggruppa soprattutto nella zona sud occidentale
 +della Lombardia ed &egrave; individuato da Francipane come una variante
 +locale dal ceppo "Guerra" o meglio dal suo derivato "Guareschi". Secondo
 +Lurati invece deriverebbe dal personale germanico "<i><font color="#3333FF">Warinus</font></i>".
 +Il cognome &egrave; comunque attestato in Lombardia, nella forma "Varisco",
 +almeno dal Trecento.
 +<br>Varisco &egrave; cognome veneto venuto da Bergamo nel XV secolo. Dal
 +nome antico <i><font color="#3333FF">Verisco</font></i> : forse vanno con
 +milanese <i><font color="#3333FF">guarisk</font></i> = '<i><font color="#666666">guidalesco</font></i>'.
 +Cfr. anche Varisco, antico cognome di Santhi&agrave; nel sec. XVI. Anche
 +il piemontese ha <i><font color="#3333FF">variscio</font></i> 'guidalesco'
 +(parola dell'italiano antico che significa '<i><font color="#666666">escoriazione
 +o piaga prodotta per lo pi&ugrave; da attrito di cinghie e simili</font></i>').
 +Altrimenti si pu&ograve; pensare a un <i><font color="#3333FF">Werisk</font></i>
 +da <i><font color="#3333FF">Werra</font></i>, nome personale germanico.
 +Olivieri 250.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARLERIO
 +<br>VARLIERO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varlerio &egrave; unico e dovrebbe essere il frutto di un errore di registrazione,
 +Varliero ha un piccolo ceppo nel riminese a Rimini e a Sant'Arcangelo di
 +Romagna, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico <i><font color="#3333FF">Warlier</font></i>,
 +che dovrebbe derivare dalle radici medioevali germaniche <i><font color="#3333FF">wari</font></i>
 +(<i><font color="#999999">la verit&agrave;</font></i>) e <i><font color="#3333FF">leren</font></i>
 +(<i><font color="#666666">che insegna, che educa</font></i>), con il significato
 +di <i><font color="#666666">colui che educa alla verit&agrave;</font></i>,
 +secondo altri invece si tratterebbe di una forma alterata del nome latino
 +<i><font color="#3333FF">Valerius</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARNAVA
 +<br>VARNAVA'</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varnava sembrerebbe unico, Varnav&agrave; lo &egrave; quasi, dovrebbero
 +essere della zona tra barese e potentino, dovrebbero essere forme betacistiche
 +grecaniche del nome ebraico <i><font color="#3333FF">Barnabas</font></i>,
 +probabilmente portato dal capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARNER
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Assolutamente rarissimo ha un ceppo a Lavis (TN) ed uno a Bolzano, dovrebbe
 +derivare dal toponimo Varna (BZ), possibile anche una derivazione dal nome
 +tedesco Werner, Warner.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAROLI
 +<br>VAROLO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varoli &egrave; specifico di Parma con un piccolo ceppo a Faenza nel ravennate,
 +uno a Genova ed uno a Pontremoli nel massese, potrebbe derivare da forme
 +aferetiche di toponimi come Rivarolo nel genovese o nel parmense, ma, molto
 +pi&ugrave; probabilmente, deriva, come Varolo, che, assolutamente rarissimo,
 +ha un piccolo ceppo piemontese ed uno nel rovigoto, da una forma ipocoristica
 +<i><font color="#3333FF">Varolus</font></i> del nome latino <i><font color="#3333FF">Varus</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VARI</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARONE
 +<br>VARONI
 +<br>VARRONE
 +<br>VARRONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varone &egrave; molto diffuso nella zona che comprende il romano, il latinense,
 +il frusinate, l'iserniese, il casertano, il napoletano ed il salernitano,
 +con un ceppo anche nel barese ed in Calabria, nel reggino, vantiano e catanzarese,
 +Varoni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione
 +arcaici del precedente o del cognome Varroni, che ha un ceppo nel modenese,
 +a Spilamberto e Vignola, ed uno a Terracina nel latinense, Varrone ha un
 +ceppo piemontese nel torinese e cuneese ed uno tra romano, latinense, casertano,
 +beneventano e napoletano, dovrebbero derivare dal cognomen latino <i><font color="#3333FF">Varro,
 +Varronis</font></i> (<i><font color="#3333FF">Varrone</font></i>), ricordiamo
 +a titolo di esempio Gaio Terenzio Varrone, il console sconfitto dai Cartaginesi
 +a Canne nel 216 a.C.: "<font color="#CC33CC">...Quingentesimo et quadragesimo
 +anno a condita urbe L. Aemilius Paulus </font><font color="#FF0000">P.
 +Terentius Varro</font><font color="#CC33CC"> contra Hannibalem mittuntur
 +Fabioque succedunt, qui abiens ambo consules monuit, ut Hannibalem, callidum
 +et inpatientem ducem, non aliter vincerent, quam proelium differendo. Verum
 +cum inpatientia </font><font color="#FF0000">Varronis</font><font color="#CC33CC">
 +consulis contradicente altero consule..</font>",&nbsp; o il poeta e scrittore
 +del primo secolo dopo Cristo Marco Terenzio Varrone Reatino autore tra
 +l'altro del <i><font color="#3366FF">De vita populi Romani</font></i>.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varone, cognome calabrese, siciliano e pugliese, viene da <i><font color="#3333FF">Barone</font></i>.
 +(cfr.)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAROTTA
 +<br>VAROTTI
 +<br>VAROTTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varotta &egrave; quasi unico, Varotti ha un ceppo a Novafeltria, in Emilia
 +ed a Viadana (MN), Varotto ha un grosso nucleo a Padova, con importanti
 +concentrazioni in tutto il padovano ad Albignasego, Ponte San Nicol&ograve;,
 +Abano Terme, Rubano e Selvazzano, questi cognomi potrebbero derivare da
 +ipocoristici dell'aferesi di nomi come Alvaro o da modificazioni del nome
 +di origine francese <i><font color="#3366FF">Varaud</font></i> (pronuncia
 +<i><font color="#999999">Var&ograve;</font></i>), tracce di queste cognominizzazioni
 +le troviamo nei registri della Repubblica Serenissima fin dal 1700, personaggio
 +illustre del 1700 &egrave; stato il pittore bolognese Giuseppe Varotti
 +(1715 - 1780).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARRA
 +<br>VARRA'</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varra, assolutamente molto molto raro, ha presenze nel napoletano ed a
 +Galatone nel leccese, Varr&agrave;, molto raro, &egrave; calabrese, di
 +Rosarno nel reggino in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome
 +originato dal termine dialettale calbrese <i><font color="#3333FF">varra</font></i>
 +(<i><font color="#666666">bastone, randello, sbarra</font></i>), forse
 +ad indicare che il capostipite provenisse da un luogo di confine.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARRIALE
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varriale &egrave; specifico napoletano, Varriali, pressocch&egrave; unico,
 +&egrave; dovuto ad un errore di trascrizione.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Fabio Paolucci</font></font>
 +<br>pi&ugrave; ipotesi possono essere formulate circa l'origine del cognome
 +Varriale.&nbsp; Una prima ipotesi pu&ograve; essere avanzata considerando
 +il cognome latino della gens romana Varia, i cui membri pi&ugrave; illustri
 +furono Quinto Vario Ibrida, tribuno della plebe, e Lucio Vario, poeta amico
 +di Virgilio e di Orazio. Da considerare &egrave; anche Varrone, cognome
 +della gens Terenzia.&nbsp; La derivazione del cognome Varriale &egrave;
 +a mio avviso riconducibile al termine latino v<i><font color="#3366FF">aro</font></i>
 +(o v<i><font color="#3366FF">arro</font></i>), <i><font color="#3366FF">varonis</font></i>,
 +col significato di<font color="#3333FF"> balordo, rozzo</font>. Un'altra
 +ipotesi pu&ograve; essere formulata considerando il termine <i><font color="#3366FF">verga</font></i>,
 +in dialetto napoletano <font color="#3333FF">varra</font>: Varriale potrebbe
 +in tal senso derivare dall'attivit&agrave; pastorale svolta dal capostipite.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varriale &egrave; cognome napoletano ma anche siciliano. Viene dal
 +catalano e/o spagnolo <i><font color="#3333FF">Barrial</font></i> che deriva
 +da '<i><font color="#3333FF">barrial</font></i>' = <i><font color="#666666">argilloso,
 +terreno melmoso</font></i>, a sua volta da '<i><font color="#3333FF">barro</font></i>'
 += <i><font color="#666666">fango</font></i>, termine prelatino. Caracausi
 +II 1688.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARRICA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varrica, molto raro, &egrave; tipicamente siciliano, con un ceppo palermitano
 +e piccolissimi ceppi nel messinese e catanese, dovrebbe derivare da un
 +soprannome originato da una modificazione per betacismo del termine francese
 +<i><font color="#3366FF">barrique</font></i> (<i><font color="#999999">piccola
 +botte o barile</font></i>), che anticamente era una misura di capacit&agrave;
 +in uso in Francia pari a circa 225 litri, soprannome attribuito forse per
 +caratterizzare una corporatura grassottella del capostipite.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Varrica &egrave; un cognome siciliano equivalente di Barrica e Barreca,
 +anch'essi siciliani, che si riferiscono al vocabolo dialettale '<i><font color="#3333FF">barreca</font></i>'
 += <i><font color="#666666">persona panciuta</font></i>. Rohlfs, 48.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARRICCHIO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varricchio &egrave; tipicamente campano, di Benevento e San Leucio del
 +Sannio nel beneventano con un ceppo anche a Napoli e Roma, dovrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale originato da una modificazione per betacismo
 +del termine francese <i><font color="#3366FF">barrique</font></i> (<i><font color="#999999">piccola
 +botte o barile</font></i>). (<font color="#CC33CC">vedi VARRICA</font>)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARTOLO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vartolo ha un piccolo ceppo calabrese nel reggino e catanzarese ed uno
 +a Roma, si dovrebbe trattare del nome <i><font color="#3366FF">Vartolus</font></i>,&nbsp;
 +una forma modificata per betacismo del nome medioevale <i><font color="#3366FF">Bartolus</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi BARTALI</font>), dell'uso di questo nome abbiamo
 +un esempio in questo scritto del 1201: "<font color="#CC33CC">..Data in
 +platea Sancti Laurentij in parlamento publico coram Benvegiate Bernardi
 +Uguicionis, Johanne Bonicomitis, Gualterio Mercadamtis, Jacobo Alberici,
 +Bernardino Janci Raini, </font><font color="#FF0000">Vartolo Mengonis</font><font color="#CC33CC">,
 +Latino judice, Ugone Marcoaldi, Bolognino judice, Martolo Bertranni, Ugolino
 +Buccellate, et aliis pluribus, Anno domini Millesimo ducentesimo primo,
 +XII Kalendas Julij, Indictione quarta...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARUZZA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varuzza ha un ceppo a Brugnera e Pordenone nel pordenonese ed uno a Teggiano
 +nel salernitano, potrebbe derivare da una forma ipocoristica slava derivata
 +dal nome latino <i><font color="#3333FF">Varus</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VARVAROTTO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Varvarotto &egrave; specifico di Palermo, dovrebbe derivare da un soprannome
 +dialettale originato dal termine siciliano <i><font color="#3333FF">varvarotto</font></i>
 +(<i><font color="#666666">gargarozzo, gola</font></i>), forse ad indicare
 +nel capostipite un forte bevitore.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASALLI
 +<br>VASALLO
 +<br>VASELLI
 +<br>VASELLO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasalli e Vasallo sono quasi unici, potrebbero essere dovuti ad alterazioni
 +del cognome Vaselli, che &egrave; tipico dell'area che comprende la Toscana,
 +il pesarese, l'Umbria ed il Lazio centrosettentrionale, Vasello, quasi
 +unico anch'esso, sembrerebbe campano, dovrebbero derivare dal nome latino
 +<i><font color="#3333FF">Vasellus</font></i> (un'alterazione betacistica
 +del nome <i><font color="#666666">Basilus</font></i>) di cui abbiamo un
 +esempio nel <i><font color="#3333FF">Bellum contra Mitridatem</font></i>:
 +"<font color="#CC33CC">..</font><font color="#FF0000">Vasellus</font><font color="#CC33CC">
 +aeque unus de percussoribus Cesaris servorum suorum manu necatus est. Fugatus
 +Antonius amissoque exercitu in Hispanias confugit ad Lepidum, qui Cesaris
 +magister equitum fuerat et tum magnas militum copias habebat. A quo Antonius
 +susceptus est&nbsp; ...</font>", ma &egrave; anche possibile una derivazione
 +dal termine medioevale <i><font color="#3333FF">vasellus</font></i> (<i><font color="#666666">vassallo
 +suddito</font></i>), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Voghera
 +nel pavese in una <i><font color="#3333FF">Carta Commutationis</font></i>
 +del 1200: "<font color="#CC33CC">.. Et quidem ad invicem suprascriptus
 +Oliverius dedit suprascripto Petro in conmutacione, nomine pontis, peciam
 +unam terre aratorie, iuris illius, que iacet ad Pignol et est pertice septem
 +et dimidiam; coheret ei: a mane terra Sancti Bobonis, a meridie Stradella,
 +a sero </font><font color="#FF0000">Ubertus Vasellus</font><font color="#CC33CC">,
 +a nulla ora magister Albertus, seu ibi alie sint coherencie, et omnia con
 +omnibus suis pertinenciis, in integrum. .</font>.".
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vaselli &egrave; cognome riminese. Probabile derivazione con aferesi
 +dal nome <i><font color="#3333FF">Gerv&agrave;sio</font></i> di origine
 +germanica: longobardo '<i><font color="#3333FF">gair</font></i>' = <i><font color="#666666">lancia</font></i>
 +(francone '<i><font color="#3333FF">g&ecirc;r</font></i>') + '<i><font color="#3333FF">vasu</font></i>'
 +da '<i><font color="#3333FF">vasjan</font></i>' = <i><font color="#666666">essere
 +potente, valere</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASAPOLLI
 +<br>VASAPOLLO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasapolli &egrave; siciliano, di Caltanissetta e San Cataldo nel nisseno,
 +di Pietraperzia nell'ennese e di Palermo, Vasapollo &egrave; tipicamente
 +calabrese, di Cutro e Crotone nel crotonese e di Catanzaro, dovrebbero
 +essere di origine greca o grecanica e derivare dal nome greco <font color="#3333FF">&#914;&#945;&#963;&#972;&#960;&#959;&#965;&#955;&#959;&#962;</font>
 +<i><font color="#3333FF">Vasopoulos</font></i>, la lettera beta si legge
 +come una v-, composto dalla radice <i><font color="#3333FF">Vaso</font></i>,
 +forma apocopaica di <i><font color="#3333FF">Vassiliki</font></i> (<i><font color="#3333FF">Basilio</font></i>),
 +e dal suffisso <i><font color="#3333FF">poulos</font></i> (<i><font color="#666666">figlio</font></i>),
 +dovrebbe quindi trattarsi di un patronimico riferito ad un capostipite
 +il cui padre si fosse chiamato Basilio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASCHETTA
 +<br>VASCHETTI
 +<br>VASCHETTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaschetta &egrave; quasi unico, sia Vaschetti che Vaschetto sono
 +tipicamente piemontesi, dell'area tra torinese e cuneese, sono chiaramente
 +forme ipocoristiche del nome latino <i><font color="#3366FF">Vascus</font></i>,
 +di cui abbiamo un esempio in questo scritto relativo al III&deg; secolo:
 +"<font color="#CC33CC">...Passus est</font>
 +<br><font color="#CC33CC">tunc Iulianus et Basilissa cum aliis pluribus
 +et Marinus miles et Lucius papa et Priscus, </font><i><font color="#FF0000">Vascus</font></i><font color="#CC33CC">
 +et Alexander et Zenonus episcopus et Agapitus et Secundinus episcopi....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASCHI
 +<br>VASCIO
 +<br>VASCO
 +<br>VASCONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaschi &egrave; assolutamente rarissimo, Vascio, praticamente unico, sembrerebbe
 +siciliano, Vasco ha un piccolo ceppo a Nola nel napoletano, un ceppo a
 +Gioia del Colle nel barese, a Taranto ed a Foggia, ed in Sicilia a Naro
 +nell'agrigentino, ad Enna ed a Modica nel ragusano, Vasconi ha un nucleo
 +tra varesotto e milanese ed uno nel grossetano, possono derivare, direttamente
 +o tramite ipocoristici sia dal nome rinascimentale di origine iberica <i><font color="#3333FF">Vasco</font></i>
 +(Vasco de Gama navigatore portoghese), sia dal termine etnico <i><font color="#3366FF">vasco</font></i>
 +(<i><font color="#999999">basco, delle regioni basche</font></i>) o <i><font color="#3366FF">vascone
 +</font></i>(<i><font color="#999999">della Guascogna regione francese</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASCIAVEO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasciaveo &egrave; specifico di Cerignola nel foggiano, di origine etimologica
 +oscura, anche se si potrebbe ipotizzare un collegamento con la Gens latina
 +<i><font color="#3333FF">Vascia</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASCOTTO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vascotto &egrave; caratteristico di Trieste e Muggia nel triestino, dovrebbe
 +derivare da un soprannome basato sul termine dialettale veneziano arcaico <i><font color="#3333FF">vascoto</font></i>
 +(<i><font color="#666666">guascone</font></i>, con il significato anche
 +di <i><font color="#666666">cortigiano</font></i>, di <i><font color="#666666">bravaccio</font></i>,
 +di <i><font color="#666666">ragazzotto</font></i> ed in qualche caso anche
 +di <i><font color="#666666">magistrato di poco conto</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASETTI
 +<br>VASSETTA
 +<br>VASSETTI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasetti, molto molto raro, &egrave; del fiorentino, Vassetta, assolutamente
 +rarissimo, &egrave; molisano, Vassetti, sempre molto raro, &egrave; tipico
 +del napoletano, derivano dall'aferesi del nome Gervaso.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Fabio Paolucci</font></font>
 +<br>Vassetta &egrave; un cognome molto raro, forse appartenente ad un unico
 +ceppo familiare. E' presente in piccoli nuclei isolati in Molise, nella
 +provincia di Campobasso, e in Piemonte, nella provincia occidentale torinese
 +confinante con la Francia, ma la sua provenienza &egrave; meridionale.
 +Con ogni probabilit&agrave;, Vassetta &egrave; una variante locale ottenuta
 +per errore di trascrizione anagrafica del cognome napoletano Vassetti,
 +ipocoristico aferetico del nome di persona Gervasio, in senso affettivo
 +Gervasietti (da cui Gervassetti, poi Vassetti).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASI
 +<br>VASIN
 +<br>VASINI
 +<br>VASINO
 +<br>VASO
 +<br>VASON
 +<br>VASONE
 +<br>VASONI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasi ha un ceppo in Romagna ed uno nel messinese tra Sant'Agata di Militello
 +e San Fratello, Vasin &egrave; praticamente unico, forse lombardo, Vasini
 +&egrave; specifico di Bellaria Igea Marina (RN), Vasino, molto raro, &egrave;
 +piemontese, Vaso, quasi unico, sembrerebbe campano, Vason &egrave; veneto
 +di Rovigo in particolare, Vasone, molto raro, &egrave; tipicamente piemontese,
 +con presenze anche in Liguria, Vasoni, assolutamente rarissimo, &egrave;
 +settentrionale, derivano tutti, direttamente o attraverso forme ipocoristiche
 +o accrescitive, dall'aferesi del nome <i><font color="#3333FF">Gervaso</font></i>,
 +dal nome di origini nordiche <i><font color="#3333FF">Vaso</font></i>,
 +<i><font color="#3333FF">Vasonis</font></i>, o anche dal cognomen latino
 +<i><font color="#3333FF">Vassinus</font></i> o <i><font color="#3333FF">Vasinus</font></i>
 +di cui abbiamo un esempio nel II&deg; secolo d.C. con lo scrittore di Alessandria
 +Caius Julius Vasinus, di quest'uso abbiamo anche un esempio nel 1600: "<font color="#CC66CC">...Ordinatum
 +fuit quod magister </font><font color="#FF0000">Vasinus Gaglia</font><font color="#CC66CC">
 +tamquam tutor Elisabeth filie quondam Francisci ...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASIENTE
 +<br>VASIENTI
 +<br>VASIENTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Sia Vasiente che Vasienti e Vasiento, sono praticamente unici e sembrerebbero
 +pugliesi, probabilmente del barese, dovrebbero derivare dalla voce dialettale
 +pugliese Vasient' che indica il Basentello, torrente affluente del fiume
 +Bradano, uno dei principali fiumi della Basilicata, la valle del Basentello
 +&egrave; nella zona a confine tra Puglia e Basilicata e dovrebbe essere
 +l'areale d'origine dei capostipiti, ma con lo stesso nome dialettale si
 +dovrebbe chiamare anche il Basento fiume completamente lucano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASILE
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasile ha un nucleo specifico a Trivento (CB), un ceppo nel barese, ceppi
 +in Sicilia a Vittoria (RG), a Siracusa e Floridia, nel ragusano e nell'agrigentino,
 +il cognome deriva da una modificazione del nome greco Basileios.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Prof Vito
 +Zullo</font></font>
 +<br>il cognome Basile o Vasile &egrave; descritto, alternativamente, in
 +un atto notarile del 1572 rogato dal notaio Stefano de Riccha seu de Baccilleriis
 +di Cassano (ora delle Murge - Bari). Nell'atto si legge (nella prima parte):
 +"<font color="#CC33CC">...ex una parte et Venerabiles virj Francescus et</font>
 +<br><font color="#CC33CC">Marinus Stephanj de Basile fres^</font><font color="#000000">(fratelli)</font><font color="#CC33CC">...</font>",
 +(seconda parte): "<font color="#CC33CC">...sup.ti </font><font color="#000000">(sopradetti)</font><font color="#CC33CC">
 +Francescus et Marinus Stephanj de </font><font color="#FF0000">Vasile </font><font color="#CC33CC">fres^...</font>",
 +(infine): "<font color="#CC33CC">...legatam p.to </font><font color="#000000">(predetto)</font><font color="#CC33CC">
 +monasterio p. quondam Basilius de Basile eius de terre et p.ti </font><font color="#000000">(predetti)</font><font color="#CC33CC">
 +fres^</font><font color="#000000">(fratelli)</font><font color="#CC33CC">
 +Stephj de </font><font color="#FF0000">Vasile</font><font color="#CC33CC">
 +et Angeli de </font><font color="#FF0000">Vasile</font><font color="#CC33CC">...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASQUES
 +<br>VASQUEZ</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasques &egrave; tipico del siracusano, di Siracusa, Solarino
 +e Canicattini Bagni, Vasquez ha un ceppo napoletano ed uno siciliano nel
 +siracusano a Siracusa e Noto, a Catania ed a Troina nell'ennese, cognomi
 +di origine spagnola, forma patronimica in <i><font color="#3366FF">-es</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">-ez</font></i> del nome spagnolo <i><font color="#3366FF">Vasco</font></i>
 +(<i><font color="#999999">Guascone</font></i>) (<font color="#CC33CC">vedi
 +VASCHI</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASSALLI
 +<br>VASSALLO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vassalli ha un nucleo lombardo, uno nel ferrarese, uno ligure ed uno nel
 +barese, Vassallo ha un nucleo ligure piemontese, uno campano ed uno siciliano,
 +deriva dal nome Vassallus derivante dal termine medioevale che indicava
 +un uomo libero sottoposto al Re, o ad un nobile signore, o ad un vescovo,
 +esempio di quest'uso si ha nel <font color="#3333FF">Codice Diplomatico
 +della Lombardia medievale</font> dove, in un atto del 1196 rogato a Milano
 +si legge: ".<font color="#CC33CC">..Actum in Mediolano. Interfuerunt Otto
 +et Petrus qui dicuntur de Dexio et </font><font color="#FF0000">Vassallus
 +Pelluccus</font><font color="#CC33CC"> testes. Ego Rogerius qui dicor Palliarius
 +notarius sacri palacii tradidi et scripsi.</font>"; tracce di questa cognominizzazione
 +si hanno in un atto d'indulto di Roberto d'Angi&ograve; ai cittadini di
 +Montoro (AV) datato giugno 1340, nel quale si legge tra l'altro: "<font color="#CC33CC">...Principalis
 +clemencia dum censure iuris per lenitatis intuytum se amabiliter obicit
 +rigorem iusticie cum moderamine librate provisionis ... ...Iohannes de
 +Solofra, </font><font color="#FF0000">Philippus Vassallus,</font><font color="#CC33CC">
 +Nicolaus Magistri Martutij de Montorio...</font>", tracce in Piemonte le
 +troviamo nella seconda met&agrave; del 1600 con Vittorio Vassallo dei conti
 +Bruno di S. Samone architetto insigne.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASSENA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vassena &egrave; tipicamente lombardo, molto diffuso nel lecchese, in particolare
 +a Valmadrera e Lecco, ma anche a Malgrate, con un ceppo anche a bBesana
 +Brianza e Milano nel milanese, dovrebbe derivare dal nome dell'antico paese
 +di Vassena del vicariato di Mandello sulla sponda del ramo di Lecco del
 +lago di Como.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASSURA
 +<br>VASSURI
 +<br>VASURI</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vassura &egrave; specifico del ravennate, di Ravenna, Faenza, Alfonsine,
 +Lugo e Russi, Vassuri, decisamente pi&ugrave; raro, &egrave; anch'esso
 +del ravennate, di Russi in particolare, Vasuri &egrave; quasi unico, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Vasura</font></i>,
 +di origini gotiche, o dal nome <i><font color="#3333FF">Vaxur</font></i>
 +usato in Pannonia e forse portato in Italia da un legionario originario
 +di quella regione.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASTA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vasta sembra avere un ceppo nel brindisino, che potrebbe derivare
 +dal toponimo Vaste (LE), uno nel catanzarese ed uno in Sicilia nel catanese,
 +che potrebbero derivare dall'aferesi del cognome Savasta.
 +<br><font color="#3333FF"><font size=-2>integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Per P. Minervini (Diz. cogn. pugliesi, 501) il cognome Vasta potrebbe
 +derivare dal toponimo Vasto (CH) o dal latino '<i><font color="#3333FF">vastus</font></i>'
 += <i><font color="#666666">vuoto spopolato</font></i>, incrociatosi poi
 +con l'a.a.t. '<i><font color="#3333FF">wuosti</font></i>' = <i><font color="#666666">vuoto,
 +deserto</font></i>. Per G. Rohlfs (Diz. storico dei cogn. nella Sicilia
 +orientale, 192) deriverebbe invece dal cognome spagnolo <i><font color="#3333FF">Basta</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VASTANTE
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vastante &egrave; specifico di San Tammaro nel casertano, potrebbe derivare
 +da un'alterazione del nome latino medioevale <i><font color="#3333FF">Vastanus</font></i>,
 +un'alterazione del nome ebraico <i><font color="#3333FF">Vashti</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VATINNO
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vatinno, abbastanza raro, &egrave; tipicamente pugliese, di Bari e Modugno
 +nel barese, dovrebbe derivare dal nomen latino <i><font color="#3333FF">Vatinnus</font></i>,
 +nome personale della <i><font color="#3333FF">Gens Vatinia</font></i>,
 +la cui zona d'influenza, ai tempi di Cesare, era il beneventano ed il barese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAUDAGNA
 +<br>VAUDAGNOTTI
 +<br>VAUDAGNOTTO</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vaudagna &egrave; tipicamente piemontese, di Torino, Maglione e Carignano
 +nel torinese, Vaudagnotti e Vaudagnotto sono assolutamente rarissimi ed
 +anch'essi piemontesi, dovrebbero derivare, sia direttamente che attraverso
 +una forma etnica in <i><font color="#3333FF">-otti/-otto</font></i>, da
 +antichi nomi di localit&agrave; come il provenzale Vodjean o il germanico
 +Waudejean, entrambi hanno il significato di <i><font color="#666666">valle
 +di Gianni</font></i>, e potrebbero essere i nomi dei probabili luoghi d'origine dei capostipiti, da uno di questi antichi toponimi ha preso il nome il paese
 +di Vaudagne nell'alta Savoia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAVOTICI
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vavotici &egrave; quasi unico, dovrebbe essere l'italianizzazione del rarissimo
 +cognome slavo Vavotic, un'alterazione del cognome dalmata Voivodic.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAZZOLA
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vazzola ha un ceppo originario nel trevigiano concentrato in San Pietro
 +di Feletto ed un ceppo probabilmente secondario a Jesolo (VE), dovrebbe
 +derivare dal toponimo Vazzola (TV).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><b><font color="#3333FF"><font size=-1>VAZZOLER
 +</font></font></b></td>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><font size=-1>Vazzoler &egrave; specifico trevigiano, di Treviso e della zona che comprende
 +Musile di Piave, Susegana e Motta di Livenza, dovrebbe derivare dall'etnico
 +dialettale del toponimo Vazzola (TV), stando ad indicare quindi una provenienza
 +originaria del capostipite da quel paese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP" width="120"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VECCHI
 +<br>VECCHIA
 +<br>VECCHIARELLI
 +<br>VECCHIARIELLO
 +<br>VECCHIARINI
 +<br>VECCHIARINO
 +<br>VECCHIATI
 +<br>VECCHIATINI
 +<br>VECCHIATO
 +<br>VECCHIATTI
 +<br>VECCHIATTINI
 +<br>VECCHIATTO
 +<br>VECCHIERELLI
 +<br>VECCHIET
 +<br>VECCHIETTI
 +<br>VECCHIETTINI
 +<br>VECCHIETTO
 +<br>VECCHINI
 +<br>VECCHIO
 +<br>VECCHIOLA
 +<br>VECCHIOLI
 +<br>VECCHIOLLA
 +<br>VECCHIONE
 +<br>VECCHIONI
 +<br>VECCHIOTTI
 +<br>VECCHIUTTI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vecchia ha un ceppo a San Benigno Canavese nel torinese, uno nell'area che comprende il bresciano, il mantovano
 +ed il veronese, con un piccolo ceppo anche a Roma e nell'avellinese, Vecchiarelli
 +è specifico della fascia che comprende la Toscana, il Piceno, il
 +Lazio, il Molise, il casertano ed il napoletano, Vecchiariello, molto molto
 +raro, è specifico del napoletano, Vecchiarini, quasi unico, è
 +anch'esso del napoletano, Vecchiarino, assolutamente rarissimo, ha un piccolo
 +ceppo nel casertano ed uno nel foggiano, Vecchiati, molto molto raro, ha
 +un ceppo nel bresciano, uno nel rovigoto ed uno nel modenese, Vecchiatini
 +è specifico di Ferrara e Bologna, Vecchiattini, decisamente più
 +diffuso, è anch'esso specifico del ferrarese, di Ferrara, Codigoro,
 +Massa Fiscaglia,Lagosanto, Portomaggiore ed Jolanda di Savoia, Vecchiatti,
 +molto molto raro, è tipico di Ficarolo nel rovigoto e di Costabissara
 +nel vicentino, Vecchiato è molto diffuso in tutto il Triveneto,
 +in particolare nel padovano, trevisano, veneziano ed udinese, Vecchiatto,
 +estremamente raro, è specifico di Udine, Vecchierelli è decisamente
 +del bergamasco, di Martinengo in particolare e di Bergamo e Romano di Lombardia,
 +Vecchiet, non molto raro, è tipico di Trieste e di Capriva del Friuli,
 +Gorizia, Moraro, Cormons e Ronchi dei Legionari nel goriziano,Vecchietti
 +ha un ceppo nel bolognese ed uno nelle Marche, Vecchiettini, rarissimo,
 +è del bolognese, Vecchietto, assolutamente estremamente raro, è
 +del veronese, Vecchini parrebbe del veronese, Vecchi è in tutto
 +il nord, con un ceppo fondamentale&nbsp; in Emilia, Vecchio è tipico
 +del centro sud, vecchione è decisamente campano, Vecchiola è
 +specifico del Piceno, di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto,
 +Vecchiolla è caratteristico del beneventano, di Montefalcone di
 +Val Fortore e Castelfranco in Miscano, Vecchioli ha un piccolissimo ceppo
 +marchigiano, uno nell'aquilano a L'Aquila e Tornimparte, ed a Roma, Vecchioni
 +ha un ceppo nell'anconetano ed uno in provincia di Roma, Vecchiolini, molto
 +molto raro, è del bresciano, Vecchiotti, molto raro, potrebbe essere
 +laziale o abruzzese, Vecchiutti, molto molto raro, è dell'udinese,
 +derivano tutti dall'aggettivo <i><font color="#3366FF">vecchio</font></i>,
 +usato probabilmente come soprannome. Personaggi di rilievo sono stati Giovanni
 +Vecchi (1536-1614) di Borgo San Sepolcro pittore a Roma, Orazio Vecchi
 +modenese (1551-1605) compositore e musicista e Luigi Vecchiotti ( 1804-1863)
 +di Castelclementino di Fermo (AP) compositore, musicista e scrittore.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</font></font>
 +<br>L'origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale
 +<i><font color="#3366FF">Vecchio</font></i>, che, di regola, veniva attribuito
 +al più vecchio o al più grande fra due parenti con lo stesso
 +nome (ad esempio al più vecchio fra due fratelli o, ancora, al padre
 +rispetto al figlio o al nonno rispetto al nipote, etc): un tempo, a dire
 +il vero, questa usanza era molto diffusa in Italia e, a ben vedere, un
 +po' in tutta l'Europa, tenendo presente che i nomi di persona si tramandavano
 +spesso di generazione in generazione (come ben noto, si tratta di una pratica
 +ancora viva ai giorni nostri). Da questo punto di vista, allora, dei soprannomi
 +o dei nomi quali Vecchio, Giovane, Grande, Piccolo, etc sono da considerarsi
 +come una valida alternativa ai nomi in forma ipocoristica, che spesso riflettevano
 +proprio un legame di parentela - ad esempio, il figlio di un certo Gianni
 +poteva chiamarsi Giannino o Gianni piccolo, mentre il padre poteva essere
 +chiamato Giannone o Gianni vecchio. Dal punto di vista storico, un esempio
 +famoso di questa usanza è offerto dalle figure di Plinio il Vecchio
 +e Plinio il Giovane, che effettivamente erano imparentati l'uno con l'altro
 +(Plinio il Vecchio era sia lo zio sia il padre adottivo di Plinio il Giovane).
 +Detto questo, però, va notato che nel sud Italia il cognome Vecchio
 +può nascondere anche un'origine straniera, più probabilmente
 +albanese o greco-albanese - anche se non è esclusa una discendenza
 +spagnola o ebreo-sefardita (dal cognome iberico <i><font color="#3366FF">Viejo</font></i>):
 +nel caso arbëreshë, ad ogni modo, Vecchio potrebbe tradurre o
 +il cognome albanese <i><font color="#3366FF">Plaku</font></i> (dall'albanese
 +<i><font color="#3366FF">plak</font></i>, <i><font color="#999999">vecchio</font></i>)
 +o i cognomi greci <i><font color="#3366FF">Yeros </font></i>e <i><font color="#3366FF">Paleos</font></i>
 +(dal greco <i><font color="#3366FF">yèros</font></i> e <i><font color="#3366FF">paleòs</font></i>,
 +anch'essi traducibili come <i><font color="#999999">vecchio</font></i>).
 +Un'ultima ipotesi prima di concludere: in alcuni casi, non è escluso
 +che Vecchio e le sue varianti siano legati alle famiglie Del Vecchio, che,
 +molto spesso, hanno un'antica origine ebraica (per una spiegazione più
 +approfondita, <font color="#CC33CC">vedi Del Vecchio</font>).
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vecchi è cognome d'origine soprannominale, indicante la «priorità
 +nell'età di un uomo rispetto ad altri». Muove dal personale
 +medievale <i><font color="#3333FF">Vetulus</font></i>, presente anche in
 +una carta modenese del vescovo Egidio, del 10 gennaio 1198, come confinante
 +del terreno oggetto del contratto d'affitto nella località di Porcile
 +(oggi Portile), dove erano ampie proprietà «iuris Sancti Geminiani»,
 +cioè del patrimonio della chiesa modenese. Cospicua la diffusione
 +del cognome nel Modenese, insieme a Vecchio, Vecchiati, Vecchietti, Vecchiè.
 +F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Silvia
 +Vecchia</font></font>
 +<br>Il cognome Vecchia è diffusissimo a San Benigno Canavese nel
 +torinese. Facendo un giro al cimitero si vede che in quasi tutte le tombe
 +di famiglia qualcuno si chiamava Vecchia (i nomi poi erano sempre gli stessi,
 +schiere di Giuseppe, Antonio, Giovanni, Carlo, Angelo, Luigi . Un mio antenato,
 +tal Vecchia Antonio, sindaco di S.Benigno, nel 1706 fu incarcerato dai
 +Savoia in quanto, essendo S. Benigno territorio direttamente dipendente
 +dalla Santa Sede, si rifiutava di pagare le tasse ai Savoia. (il piccolo
 +feudo passò allo stato Sabaudo poi nel 1741, regnante C.Emanuele
 +III)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VECCHIES
 +<br>VECCHIESSO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vecchies è tipico del pordenonese, di Prata di Pordenone e Pordenone,
 +con presenze nel trevisano e nel vicino veneziano, Vecchiesso, quasi unico,
 +è del trevisano, dovrebbero derivareda un soprannome riduttivo basato
 +sul termine veneto <i><font color="#3333FF">vecchiesso</font></i> (<i><font color="#666666">vecchierello</font></i>)
 +o sull'equivalente friulano <i><font color="#3333FF">vecchiès</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VECELLI
 +<br>VECELLIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vecelli, molto molto raro, parrebbe di Thiene nel vicentino, Vecellio invece
 +sembrerebbe tipico del Cadore, di Vigo di Cadore e Auronzo di Cadore (BL),&nbsp;
 +dovrebbero derivare dal cognomen latino <i><font color="#3333FF">Vecellius</font></i><font color="#000000">
 +o </font><i><font color="#3333FF">Vegellius</font></i> di cui abbiamo un
 +esempio in questa lapide romana di epoca imperiale: "<font color="#CC33CC">P</font><font color="#000000">(ublio)</font><font color="#CC33CC">
 +Vegellio P</font><font color="#000000">(ubli)</font><font color="#CC33CC">
 +f</font><font color="#000000">(ilio)</font><font color="#CC33CC"> Pub</font><font color="#000000">(lilia)</font><font color="#CC33CC">
 +Primo, / eq</font><font color="#000000">(uiti)</font><font color="#CC33CC">
 +R</font><font color="#000000">(omano)</font><font color="#CC33CC">, II
 +vir</font><font color="#000000">(o)</font><font color="#CC33CC">, q</font><font color="#000000">(uaestori)</font><font color="#CC33CC">
 +al</font><font color="#000000">[i]</font><font color="#CC33CC">m</font><font color="#000000">(entorum)</font><font color="#CC33CC">,
 +cur</font><font color="#000000">(atori)</font><font color="#CC33CC"> pec</font><font color="#000000">(uniae)</font><font color="#CC33CC">
 +/ annon</font><font color="#000000">(ariae)</font><font color="#CC33CC">,
 +q</font><font color="#000000">(uaestori) </font><font color="#CC33CC">aerar</font><font color="#000000">(ii)</font><font color="#CC33CC">
 +arcae pu/b</font><font color="#000000">(licae)</font><font color="#CC33CC">,
 +cur</font><font color="#000000">(atori)</font><font color="#CC33CC"> r</font><font color="#000000">(ei)
 +</font><font color="#CC33CC">p</font><font color="#000000">(ublicae)</font><font color="#CC33CC">
 +Trebanorum ex/semplis munif</font><font color="#000000">[ic]</font><font color="#CC33CC">entiae
 +sua/e optime merent</font><font color="#000000">[i]</font><font color="#CC33CC">,
 +collegius </font><font color="#000000">(sic)</font><font color="#CC33CC">
 +i/uvenum patrono dignissimo / ob renovatam </font><font color="#000000">(sic)
 +</font><font color="#CC33CC">ab eo lusus </font><font color="#000000">(sic)</font><font color="#CC33CC">
 +iuve/num, quod vetustate temporum / fuerat obliteratum, ob quam hon/oris
 +huius oblationem die nata/lis sui eidem collegio, V kal</font><font color="#000000">(endas)</font><font color="#CC33CC">
 +Oct</font><font color="#000000">(obres)</font>".
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vecelli è cognome del Padovano; Vecèllio è cadorino
 +(forma letteraria), derivano dal personale germanico <i><font color="#3333FF">Wizelo</font></i>,
 +Förstemann 1628.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VECIL
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vecil, molto molto raro, sembrerebbe tipico della provincia di Pordenone,
 +di difficile interpretazione, potrebbe derivare come forma alterata dal
 +vocabolo friulano <i><font color="#3366FF">vicjàri</font></i> (<i><font color="#999999">vicario</font></i>),
 +ma è pure possibile un'origine dal vocabolo ladino <i><font color="#3366FF">viec</font></i>
 +(<i><font color="#999999">canna di rame</font></i>) forse ad intendere
 +che il capostipite faceva il lattoniere.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEDANA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vedana è specifico del bellunese, di Sospirolo e Sedico, dovrebbe
 +derivare dal nome della località Vedana di Sospirolo, località
 +sovrastata dal Piz di Vedana, probabile luogo d'origine dei capostipiti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEDDA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico siciliano della zona di Caltanissetta ed Agrigento, dovrebbe derivare,
 +attrraverso una modificazione dialettale dal nome Bella (<font color="#CC33CC">vedi
 +Vella</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEDOVA
 +<br>VEDOVATI
 +<br>VEDOVATO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico trevisano Vedova, del bergamasco
 +Vedovati e specifico del padovano e veneziano Vedovato, dovrebbero derivare
 +da un indicatore di stato del capostipite come figlio di una vedova o per
 +essere stato <i><font color="#3333FF">vedovato</font></i> (<i><font color="#666666">privato</font></i>) di qualche privilegio o proprietà, come potrebbero pure derivare dal nome del paese di Vedovato, vicino a Camposampiero nel padovano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEDOVELLI
 +<br>VEDOVELLO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vedovelli è proprio dell'alto veronese zona di Torri Del Benaco,
 +Garda e Bardolino e del basso trentino, Vedovello è tipico della
 +zona di Cerea e Legnago (VR), deriva da soprannomi stanti ad indicare figli
 +di una vedova.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEDOVOTTO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vedovotto è specifico di Borso del Grappa nel trevisano, dovrebbe
 +trattarsi di una forma diminutiva del termine <i><font color="#3333FF">vedovo</font></i>,
 +probabilmente con funzione patronimica, cioè dove il suffisso <i><font color="#3333FF">-otto</font></i>
 +stia per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre fosse appunto
 +un vedovo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEGA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ha un ceppo a Candida (AV) ed uno a Nicosia (EN) ed a Palermo dovrebbe
 +essere di origine spagnola.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi</font></font>
 +<br>Tipico per lo più dell'avellinese, del messinese e dell'ennese,
 +ma presente anche nel nord e centro nord del paese, Vega è molto
 +probabilmente un cognome d'origine straniera, importato cioè dalla
 +penisola iberica durante l'epoca dell'occupazione spagnola: è proprio
 +in Spagna, infatti, che il cognome è maggiormente diffuso (e naturalmente
 +anche in America Latina, nonché negli USA, in seguito alla forte
 +ondata d'emigrazione di sudamericani verso gli Stati Uniti). Per quanto
 +riguarda il suo significato, questo cognome trae origine dalla toponomastica:
 +numerose, infatti, sono le località spagnole col nome di Vega o
 +La Vega, termine che letteralmente indica una prateria (originariamente
 +aveva significato di terra fertile o irrigata).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEGETTI
 +<br>VEGEZIO
 +<br>VEGEZZI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vegetti ha un ceppo nel milanese, a Milano, Monza, Sesto San Giovanni,
 +Bollate e Nerviano, ed uno a Bologna e nel bolognese, Vegezio è
 +praticamente unico, Vegezzi è tipico del milanese, in particolare
 +di Pregnana Milanese e di Nerviano, con un piccolo ceppo anche a Casalnoceto
 +nell'alessandrino, derivano tutti dal cognomen latino <i><font color="#3366FF">Vegetius
 +</font></i>di cui abbiamo un esempio nello scrittore latino del IV°
 +secolo <i><font color="#3366FF">Flavius Vegetius Renatus</font></i> autore
 +tra l'altro dell'<i><font color="#3366FF">Epitoma rei militaris</font></i>:
 +"<font color="#FF0000">Flavius Vegetius Renatus</font><font color="#CC33CC">,
 +comes sacrarum largitionum, fortasse Christianus, floruit circa annum 390
 +post Christum natum. Auctor est epitomae rei militaris...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEGHINI
 +<br>VIGHINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Sia Veghini che Vighini, molto molto rari, sono tipici dell'area veronese,
 +mantovana, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche, anche dialettali,
 +dell'aferesi del nome Ludovigo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEGRO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vegro è tipicamente veneto, del padovano, di Agnaa, Conselve, Padova,
 +Albignasego, Anguillara Veneta e Bagnoli di Sopra, dovrebbe derivare da
 +un soprannome aatribuito probabilmente al capostipite, basato sull'antico
 +termine dialettale veneto <i><font color="#3333FF">vegro</font></i> (<i><font color="#666666">incolto,
 +sodo e duro da dissodare</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEI
 +<br>VEY</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vei ha presenze nel cremonese e lodigiano, Vey, praticamente unico, è
 +del piacentino, dovrebbero derivare da forme arcaiche dialettali per <i><font color="#666666">vecchi</font></i>,
 +anche se non si può escludere possa trattarsi di una forma apocopaica
 +del nome medioevale francese <i><font color="#3333FF">Veix</font></i> o
 +del nome medioevale tedesco <i><font color="#3333FF">Veith</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELARDI
 +<br>VELARDO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velardi ha ceppi in Sicilia nel palermitano, nel reggino, nel brindisino,
 +nel napoletano e beneventano e nel Lazio, Velardo sembra avere un ceppo
 +principale nel frusinate a Cassino, nel casertano, napoletano e beneventano,
 +ed uno nel reggino, derivano da una modificazione dell'aferesi del nome
 +franco germanico <i><font color="#3333FF">Abelardus</font></i>, ricordiamo lo scrittore Petrus Abelardus (1079
 +- 1142): "<font color="#CC33CC">...Petrus qui </font><font color="#FF0000">Abelardus</font><font color="#CC33CC">.
 +a plerisque Baiolardus dicitur....</font>".&nbsp; Tracce di questa cognominizzazione
 +le troviamo a Caira (FR) fin dal 1700.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Velardi a Maratèa, Matera, anche cal. sic. nap. e nel Salento.
 +- Corrisponde a <i><font color="#3333FF">Bélard</font></i> cogn.
 +in Francia, nome dissimilato di <i><font color="#3333FF">Bérard</font></i>,
 +in Italia Berardi; cfr. <i><font color="#3333FF">Berardus</font></i> e
 +<i><font color="#3333FF">Berhardus</font></i> sec. IX in Francia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELASCO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velasco ha ceppi in Toscana, ad Orbetello nel grossetano ed a Portoferraio
 +sull'Isola d'Elba nel livornese, nel napoletano, a Torre del Greco ed a
 +Napoli, ed in Sicilia nel siracusano a Palazzolo Acreide e Siracusa, dovrebbe
 +essere di origini spagnole e derivare dal nome basco <i><font color="#3333FF">Velasco</font></i>,
 +a sua volta derivato dal termine basco <i><font color="#3333FF">bela</font></i>
 +(<i><font color="#666666">corvo</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELASI
 +<br>VILASI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velasi è quasi unico, Vilasi è specifico di Reggio Calabria,
 +dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine greco <font color="#3333FF">Βέλος
 +<i>belos</i></font> (<i><font color="#666666">freccia, dardo</font></i>),
 +forse ad identificare nel capostipite un arciere o un cacciatore.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vilasi è cognome&nbsp; calabrese, forma dialettale di <i><font color="#3333FF">Biagio</font></i>,
 +latino <i><font color="#3333FF">Blasius</font></i>. Rohlfs 275.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELASQUEZ
 +<br>VELAZQUEZ</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velasquez, quasi unico, è di origine spagnola, Velazquez è
 +unico, si tratta di una forma patronimica spagnola, dove il suffisso <i><font color="#3333FF">-ez</font></i>
 +sta per <i><font color="#666666">il figlio di</font></i>, riferito a capostipiti
 +i cui padri si fossero chiamati <i><font color="#3333FF">Velasco</font></i>,
 +nome spagnolo, prevalentemente basco (<font color="#CC33CC">vedi VELASCO</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELENO
 +<br>VELENOSI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00velenosi.jpg" nosave="" align="LEFT" border="0" width="120" height="108"><font size="-1">Veleno è
 +rarissimo e sembrarebbe originario della zona di Campobasso, mentre Velenosi
 +ancora più raro è probabilmente originario del Piceno, potrebbero
 +entrambi derivare da un soprannome.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni e stemma forniti da
 +Quinto Massimo Velenosi</font></font>
 +<br>lo stemma della famiglia Velenosi si può vedere nella chiesa
 +di San Lorenzo a Paggese (comune di Acquasanta Terme (AP)), il cognome
 +dovrebbe essere originario specificamente di quel ristretto territorio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELEZ
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00velez.jpg" nosave="" align="RIGHT" border="0" width="140" height="194"><font size="-1">Velez è un cognome rarissimo tipico del sud Italia originario della
 +Spagna, dovrebbe derivare dal toponimo Velez nei pressi di Malaga in Spagna,
 +ricordiamo Piero Fuxardo Ziiniga y Requesens de Los Velez&nbsp; Vicerè
 +di Sicilia per conto di FilippoIV° di Spagna.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Mario D'Angelo</font></font>
 +<br>Antica ed illustre famiglia di origine spagnola, che rappresenta il
 +ramo siciliano di un importante casato spagnolo "Velez de Guevara, conti
 +di Ognate,che si è fregiata del titolo di vicerè e molteplici
 +alte cariche.Originaria della Spagna del nord-ovest, Navarra, diramatasi
 +nel XV° secolo nell'Italia meridionale al seguito di Alfonso V°
 +d'Aragona per la conquista del regno di Napoli, si ritiene sia pervenuta
 +in Sicilia&nbsp; nel XVI° secolo, ove godette di nobiltà in
 +molteplici luoghi. Mango nel nobiliario di Sicilia cita un Francesco Velez
 +della Pegna , Capitano di Giustizia a Patti (1645,1646), un Marcello nominato
 +Maestro Razionale e Conservatore del real patrimonio con real cedola del
 +20/12/1679, un Ignatio Capitano di Giustizia a Cefalù (1695 1696).&nbsp;
 +Il Villagianca menziona un Antonino, Giurato ad Alcamo (1746-1748) e poi
 +Giurato delle appellazioni(1750,1752), indicato come Velez de Guevara y
 +de la Pegna, barone di Pedagaggi, seguono altri giurati, per poi vedere
 +i Velez trasferirsi a Palermo nel XIX° secolo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="../immagini/stem01vella.jpg" nosave="" align="LEFT" border="0" width="65" height="90"><img src="../immagini/stem00vella.gif" nosave="" align="RIGHT" border="0" width="43" height="50"><font size="-1">Vella
 +è specifico siciliano, dovrebbe derivare da una variazione arcaica
 +del vocabolo bella, esistono vari intrecci tra la Sicilia e Malta relativi
 +a questa famiglia nobile con il titolo di Baroni di San Giovanni, Giuseppe
 +Vella, di Malta, si insediò in Sicila, dove suo figlio Giovanni
 +Vella, nel 1674, divenne membro dell'Ordine di San Giacomo,&nbsp;<img src="../immagini/stem02vella.jpg" nosave="" align="RIGHT" width="70" height="90">la
 +famiglia si imparentò poi con i Marchesi di Taflia e con i Conti
 +di San Paolino d'Aquileja.&nbsp;</font>
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Fausto
 +Vella</font></font>
 +<br><font size="-1">Il Giovanni di cui sopra in effetti era un Vella-Varrios,
 +morto il 10 gennaio 1674, del quale ancora si conserva una lapide sepolcrale
 +presso la chiesa della Magione di Palermo, adorna dello stemma gentilizio
 +qui riprodotto.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vella</font></font>
 +<br>Secondo il Libro d'Oro di Melita i Vella di Malta sono originari della
 +Spagna. Il capostipite, Don Tarquino Vella Cavaliere di Castiglia, si stabilì
 +a Malta all'inizio del 1400. In catalano <i><font color="#3333FF">vella</font></i>
 +significa <i><font color="#666666">vecchia</font></i>. A Barcellona c'è
 +la Ciutat Vella che significa città vecchia, il nome ufficiale di
 +Andorra è Andorra la Vella (letteralmente, Andorra la Vecchia).
 +I Vella di Malta giunsero in Sicilia come è stato ricordato con
 +Giuseppe Vella. Un Giovanni Vella-Varrios de Espriella fu maestro razionale
 +supernumerario del tribunale del Real Patrimonio nel 1664; i Vella di Comitini
 +Baroni di Biggini sono una diramazione dei Vella-Varrios. Anche in ambito
 +siciliano, da un punto di vista linguistico, quando non si dovesse rintracciare
 +un legame con i Vella di Malta, il cognome Vella potrebbe essere comunque
 +di origine spagnola o catalana.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLANI
 +<br>VELLANO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vellani è tipico dell'area che comprende il reggiano e soprattutto
 +il modenese, Vellano, decisamente più raro, è tipico dell'alessandrino
 +e del torinese, dovrebbero derivare dal nome celta <i><font color="#3333FF">Vellanus</font></i>,
 +l'equivalente di Marte per gli antichi romani, il nome del dio della guerra latino.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>II cognome Vellani, ben rappresentato a Modena ed a Carpi, si lascia
 +agevolmente ricondurre all'etnico del nome locale <i><font color="#3333FF">Avella</font></i>
 +(AV), cioè <i><font color="#3333FF">(A)vellani</font></i>, con afèresi,
 +ad indicare gli oriundi di quel centro. Ma ugualmente possibile è
 +l'origine dalla località di <i><font color="#3333FF">Vellano</font></i>,
 +fraz. di Pescia (PT). Non va escluso nemmeno che taluni Vellani altro non
 +siano che il cognome Villani, dal personale medievale <i><font color="#3333FF">Villanus</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi Villani</font>) per errata trascrizione. Anche
 +per Vellani solo la storia particolare di ogni singola famiglia di tale
 +nome, corroborata da adeguata documentazione, potrà dire la verità
 +sul significato. F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLETRI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velletri ha vari ceppi, tra romano e latinense, tra barese e brindisino,
 +nel cosentino e nel palermitano, alcuni ceppi dovrebbero essere di origini
 +ebraiche, prende il nome dalla città di Velletri in provincia di
 +Roma.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLI
 +<br>VELLO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velli ha un piccolo ceppo nell'avellinese ed uno nel Lazio, tra Roma ed
 +il frusinate, Vello ha un ceppo nel Veneto orientale ed in Friuli, con
 +massima concentrazione a Lentiai (BL), ed un ceppo nel napoletano, dovrebbero
 +derivare da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come <i><font color="#3366FF">Iacovo</font></i>
 +(Iacopo), da Iacovello a Vello.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLOTTA
 +<br>VELLOTTI
 +<br>VELLOTTO
 +<br>VELOTTA
 +<br>VELOTTI
 +<br>VELOTTO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vellotta, praticamente unico, parrebbe molisano, Vellotti, abbastanza raro,
 +ha un ceppo nel napoletano, a Napoli e Torre del Greco, ed uno nel leccese,
 +Vellotto, quasi unico, è dell'area casertano, napoletana, Velotta,
 +molto raro, ha un ceppo a Baranello e Campobasso nel campobassano ed uno
 +a Napoli, Velotti ha un ceppo nel romano a Civitavecchia ed a Roma ed uno
 +molto più consistente nel napoletano, a Napoli soprattutto, ma anche
 +a Casalnuovo di Napoli, Ercolano, Nola, Volla, San Giorgio a Cremano e
 +Torre del Greco, Velotto è specifico di Napoli, dove è molto
 +diffuso, potrebbero derivare dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Veloctus</font></i>,
 +un Rinaldus de Velocto è menzionato in un testamento del 1200,
 +o dal nome francese <i><font color="#3333FF">Velotte</font></i>, citato
 +in un atto del 1277, dove troviamo un Jean de Velotte, o dalla forma betacistica
 +di ipocoristici di nomi medioevali come <i><font color="#3333FF">Bellus</font></i>
 +e <i><font color="#3333FF">Bella</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLUSI
 +<br>VELLUSO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vellusi, molto molto raro, è del napoletano, di Napoli in particolare,
 +Velluso sembrerebbe specifico proprio di Napoli, dovrebbe derivare da un
 +soprannome generato dal termine dialettale
 +<i><font color="#3366FF">vellusu</font></i>
 +(<i><font color="#999999">peloso</font></i>), forse originato dalla notevole
 +pelosità del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELLUTI
 +<br>VELLUTO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velluti è un cognome specificatamente romano e di Cave e Palestrina
 +sempre nel romano, Velluto ha un ceppo nel pescarese a Brittoli e Pescara
 +ed uno più significativo in Puglia a Troia nel foggiano ed a Taranto
 +e Bari, dovrebbero entrambi derivare dal nome gentilizio romano <i><font color="#3333FF">Velutius</font></i>,
 +ricordiamo con questo nome il decemviro Pontius Velutius Modus.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velo è tipicamente veneto, del vicentino, trevisano e padovano in
 +particolare, dovrebbe derivare da toponimi come Velo d'Astico (VI) e Velo
 +Veronese (VR).
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">suggerimento di Fabiana Velo</font></font></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELOCCI
 +<br>VELOCCIO
 +<br>VELUCCI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Velocci è tipicamente laziale, del frusinate in particolare, soprattutto
 +di Monte San Giovanni Campano e di Veroli, con presenze altamente significative
 +anche a Roma ed a Terracina e Fondi nel latinense, Veloccio, praticamente
 +unico, è romano, Velucci, anch'esso praticamente unico, sembrerebbe
 +del latinense, dovrebbero derivare dalla forma ipocoristica medioevale
 +del nome <i><font color="#3366FF">Novello</font></i>, di cui abbiamo un
 +esempio in Cecco d'Ascoli: "<font color="#CC33CC">...Qui Paolo non veggo,
 +nè Francesca, / Delli Manfredi non veggo Alberigo, / Che colse amari
 +frutti da dolc'esca; / Del Mastin nuovo e vecchio, e di </font><font color="#FF0000">Veluccio</font><font color="#CC33CC">,
 +/ Che fece di montagna più non dico, Nè di Franceschi il
 +sanguinoso mucchio...</font>", o anche del cognomen latino <i><font color="#3366FF">Velus</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VELTRE
 +<br>VELTRI
 +<br>VELTRO
 +<br>VELTRONI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veltre ha un nucleo nel casertano a Pastorano, Pignataro Maggiore e Capua,
 +con un ceppo anche a Sant`Angelo a Cupolo (BN), Veltri è tipico
 +del cosentino, di Amantea, Belmonte Calabro, San Giovanni in Fiore e Cosenza,
 +Veltro è tipico del beneventano, di Benevento e Castelpoto in particolare,
 +Veltroni, tipico toscano, dell'aretino, parrebbe originario di Monte San
 +Savino (AR), dovrebbero derivare dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Veltro</font></i>
 +di cui abbiamo un esempio negli Annales Pisani nell'anno 1166: "<font color="#CC33CC">...
 +exceptis Gerardo de Vallechia nobili milite, qui in fide stetit et Pisas
 +cum uxore et filiis et familia venit habitare, P. Corso et filiis </font><font color="#FF0000">Veltri</font><font color="#CC33CC">,
 +et quibusdam de Garfagnana....</font>" e in Garfagnana in un atto del 1266:
 +".<font color="#CC33CC">..in orto Vinciguerrae quondam domini </font><font color="#FF0000">Veltri</font><font color="#CC33CC">
 +olim de Castello Aghinolfi...</font>", nome che ha origine dal veltro,
 +elegantissimo e velocissimo cane da caccia simile al levriero, specializzato
 +nella caccia agli orsi ed ai cinghiali, quindi nome augurio di eleganza,
 +forza ed ardimento.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENAFRA
 +<br>VENAFRI
 +<br>VENAFRO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venafra, molto raro, è tipico di Paternopoli nell'avellinese, Venafri
 +sembrerebbe quasi unico, Venafro ha un ceppo nel potentino tra Rapolla
 +e Lavello, uno a Napoli ed uno a Isola del Liri nel frusinate, dovrebbero
 +tutti derivare dal toponimo molisano Venafro (IS) nella valle del Vulturno.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENANZI
 +<br>VENANZINI
 +<br>VENANZIO
 +<br>VENANZONE
 +<br>VENANZONI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venanzi è specifico della fascia centrale che comprende l'anconetano,
 +il perugino, il ternano, il viterbese ed il romano con ceppi significativi
 +anche nel vicino Abruzzo, Venanzini, molto molto raro, ha un ceppo nel
 +pesarese ed uno nel romano, Venanzio ha un ceppo a Sorrento e Massa Lubrense
 +nel napoletano ed uno a Bagheria (PA), Venanzone sembra essere unico, Venanzoni
 +ha un ceppo marchigiano ed uno romano, derivano tutti direttamente o tramite
 +ipocoristici dal nome latino <i><font color="#3366FF">Venantius</font></i>,
 +nome con il significato di <i><font color="#999999">cacciatore</font></i>,
 +portato ad esempio da Venanzio Fortunato (ca. 530 - ca. 600) poeta di Valdobbiadene
 +(TV) che divenne vescovo di Poitiers, (da Wikipedia): "<font color="#FF0000">Venantius
 +Honorius Clementianus Fortunatus</font><font color="#CC33CC"> (natus Ravennae
 +inter annum p.C.n. 530 et 540) erat poeta qui per Europam ad septentriones
 +vergentem totam vagatus scripsit poemata praeclarissima ad Deum laudandum
 +et ad res sua aetate gestas commemorandas.</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENARUZZO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venaruzzo è tipico della zona tra veneziano, pordenonese ed udinese,
 +di Gruaro e San Michele al Tagliamento nel veneziano, di San Vito al Tagliamento
 +nel pordenonese e di Latisana nell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome
 +dialettale veneziano arcaico che indica il <i><font color="#666666">mungitore</font></i>,
 +non si può comunque escludere una derivazione da una forma ipocoristica
 +del nome <i><font color="#3333FF">Venario</font></i>, una forma alterata
 +del più comune Venerio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENCELLI
 +<br>VINCELLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vencelli è praticamente unico e, molto probabilmente, è dovuto
 +ad un errore di trascrizione, Vincelli ha un ceppo nel campobassano, in
 +particolare a Casacalenda, Campobasso e Larino, ed uno a San Pietro Apostolo
 +nel catanzarese ed a crotone e Castrovillari nel cosentino, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Vincelius</font></i>
 +che dovrebbe essere una forma latinizzata del nome normanno <i><font color="#3366FF">Vince</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENCHIARUTTI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Specifico della zona di Osoppo e&nbsp; Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe
 +derivare dal vocabolo dialettale <i><font color="#FF0000">vincjàri
 +</font></i>(vicario) e starebbe ad indicare la famiglia di un piccolo vicario
 +o di un piccolo congiunto di un vicario.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENDEMMIA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vendemmia, estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel casertano ed uno
 +nel catanese, si potrebbe trattare di un cognome attribuito da qualche
 +ufficiale all'anagrafe o impiegato di un ente assistenziale ad un trovatello,
 +abbandonato durante il periodo appunto della Vendemmia, cioè verso
 +la terza e quarta settimana di settembre e la prima di ottobre.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENDITTI
 +<br>VENDITTIS
 +<br>VENDITTO
 +<br>VENDITTOZZI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venditti è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise, casertano e
 +napoletano, Vendittis, quasi unico, sembrerebbe della zona tra la provincia
 +di Latina e quella di Caserta, Venditto, decisamente più raro, ha
 +un ceppo a Roma ed uno tra casertano e napoletano,Vendittozzi, assolutamente
 +rarissimo, è specifico di Roma e Nettuno, derivano, direttamente
 +o tramite un ipocoristico, da modificazioni dialettali del nome <i><font color="#3333FF">Benedictus</font></i>,
 +prima il nome diventa <i><font color="#3333FF">Bendictus</font></i>, poi
 +grazie al fenomeno del betacismo <i><font color="#3333FF">Vendictus</font></i>,
 +che diventa poi in italiano <i><font color="#3333FF">Venditto</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENDRAME
 +<br>VENDRAMI
 +<br>VENDRAMIN
 +<br>VENDRAMINETTO
 +<br>VENDRAMINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00vendramin.gif" nosave="" align="LEFT" border="0" width="59" height="78"><font size="-1">Tutti tipicamente veneti, Vendrame è specifico dell'area che comprende
 +il trevisano ed il veneziano, di Conegliano, Maserada sul Piave, Carbonera,
 +Oderzo, Cimadolmo, Mareno di Piave, Silea, Vittorio Veneto, Treviso, Ormelle
 +e Vazzola nel trevisano e di Venezia, Portogruaro, Santo Stino di Livenza,
 +Concordia Sagittaria e Fossalta di Portogruaro nel veneziano, Vendramin
 +ha un grosso ceppo nel trevisano, a Treviso, Paese, Quinto di Treviso e
 +Pederobba, a Venezia ed Iesolo nel veneziano, a Padova, Carmignano di Brenta,
 +Piombino Dese e Ospedaletto Euganeo nel padovano, ed a Montecchio Precalcino
 +nel vicentino, Vendramini, leggermente meno comune, ha un ceppo nel trevisano,
 +a Mansuè, Montebelluna, Caerano di San Marco, Gorgo al Monticano,
 +Oderzo, Motta di Livenza, Moriago della Battaglia e Meduna di Livenza,
 +uno a San Donà di Piave nel veneziano, ed uno nel veronese, a Verona
 +ed a San Giovanni Lupatoto, Vendrami è specifico di Mel nel bellunese,
 +Vendraminetto, molto raro, è tipico di Meolo e Musile di Piave nel
 +veneziano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche
 +anche composite, dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Vendramus</font></i> di cui abbiamo un esempio
 +a Costalta (BL) in un atto del luglio del 1292: "<font color="#CC33CC">...omnes
 +terras et possessiones quas habent, tenent aut laborant, per quas olim
 +reddebant decimam dominis Girardino et Articho dicto Lillo et </font><font color="#FF0000">Vendramo</font><font color="#CC33CC">
 +de Vallesella fratribus et nepotibus dicti domini </font><font color="#FF0000">Vendrami</font><font color="#CC33CC">,
 +et que decima nunc est Odorici Malnepotis de Viale...</font>", tracce di
 +queste cognominizzazioni nel trevigiano e nel veneziano le troviamo fin
 +dal 1400, Andrea Vendramin fu il 71° Doge di Venezia dal 1476 al 1478.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vendrame e Vendramini derivano dal personale germanico <i><font color="#3333FF">Bertram</font></i>,
 +composto da antico alto tedesco '<i><font color="#3333FF">beraht</font></i>'
 += <i><font color="#666666">splendente, illustre</font></i> + '<i><font color="#3333FF">hraban</font></i>'
 += <i><font color="#666666">corvo</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENDRUSCOLO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro è specifico del basso Friuli, nella zona di Sacile e
 +Pordenone, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale, forse legato
 +all'attività di piccolo commerciante ambulante.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENERE
 +<br>VENERI
 +<br>VENIER
 +<br>VENIERI
 +<br>VENIERO
 +<br>VENIR</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venere, rarissimo, dovrebbe essere pugliese, Veneri sembra essere tipico
 +del veronese e mantovano, con un probabile ceppo secondario in Toscana,
 +che dovrebbe derivare dal toponimo Veneri nel pistoiese, Venier è
 +tipico veneto, Venieri è specifico del ravennate, Veniero ha un
 +ceppo nel napoletano a Piano di Sorrento ed a Meta, ed un ceppo a Palermo,
 +Venir è tipicamente friulano, di Basiliano, Majano ed Udine, dovrebbero
 +derivare tutti, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome
 +medioevale <i><font color="#3366FF">Venerius</font></i>
 +(<i><font color="#999999">dedicato a Venere</font></i>). &nbsp; Il personaggio più famoso fu sicuramente il Doge
 +di Venezia Antonio Venier (Doge dal 1382 al 1400). Nella seconda metà
 +del 1400 podestà di Padova è un certo Francesco Venier, nel
 +1478, a bergamo, Nicolò Cocco, Alvise Muazzo, <font color="#FF0000">Francesco
 +Venier</font> e Nicola Delfino sono capitani del popolo, nel 1548, a Livigno
 +si trova <font color="#FF0000">Venier delli Brivoni</font>, in un atto
 +del 1634, a Chiavenna (SO), Pellizzario de Pellizzariis, commissario reggente
 +di Chiavenna, e Luigi Vertemanno a Franchis di Piuro, arbitri nella causa
 +tra <font color="#FF0000">Vener de Veneri</font>, console, e Giovan Donato
 +Rodli, delegato della comunità di Samolaco, da una parte, e i consoli
 +Pietro Antonio Peverello, Battista Rebiatto, Giorgio Schenardo e Tomaso
 +Biancho, rispettivamente delle comunità di Chiavenna, Mese, Gordona
 +e Prata, per i quali agisce il procuratore Antonio Soldano, dall'altra,
 +emettono sentenza, sentito il parere di Giovan Battista Stampa di Gravedona,
 +circa il diritto di pascolo nei prati "alla palude della Copella", con
 +cui vengono riconosciute come proprie della comunità di Samolaco
 +le ragioni di tale diritto, non facendo parte detti prati dei pascoli comuni
 +a tutta la giurisdizione. Notaio Baldassarre Pestalotius fu Filippo di
 +Chiavenna.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Guido Baffo</font></font>
 +<br>Si attribuisce l'ascendenza della famiglia Venier alla Gens Aurelia
 +a cui apparteneva l'imperatore romano Valeriano.&nbsp; Da Bisanzio questa
 +famiglia, si portò prima a Pavia e successivamente a Venezia dove
 +nell'anno 821 si ritrova un Venier patriarca di Grado. Numerosi e illustri
 +personaggi produsse questa casata fra cui, tre Dogi; Antonio Venier(1382-1400),
 +Francesco Venier (1554-1556) ed il più famoso Sebastiano Venier(1577-1578).
 +l'eroe della battaglia di Lepanto.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENERITO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venerito è decisamente pugliese, specifico del brindisino, di Ceglie
 +Messapica, San Michele Salentino ed Ostuni e di Martina Franca nel tarentino,
 +dovrebbe derivare da una grecanicazione del nome tardo latino <i><font color="#3366FF">Venerius</font></i>,
 +forma maschile del più comune, ma femminile, Venere, troviamo tracce
 +di questo cognome a Brindisi in un testamento del 1748, dove tra i beneficiari
 +risultano anche un certo Stefano e Domenico Venerito.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENERUSO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veneruso, decisamente napoletano, è molto diffuso a Napoli, Ercolano,
 +Portici e San Giorgio a Cremano, ma è presente in modo decisamente
 +significativo anche a Volla, Torre del Greco, Casalnuovo di Napoli e Pollena
 +Trocchia, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale campana del
 +nome tardo latino <i><font color="#3366FF">Venerius</font></i> (<font color="#CC33CC">vedi
 +Venere</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENEZIA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venezia sembrerebbe un cognome tipicamente meridionale, molto diffuso in
 +Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e soprattutto in Sicilia, potrebbe
 +derivare dal toponimo omonimo, magari in ricordo di partecipazioni a campagne
 +marittime al servizio di Venezia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENEZIANI
 +<br>VENEZIANO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veneziani ha un ceppo nel piacentino ed uno nel barese, Veneziano
 +è molto diffuso in tutto il sud, derivano dall'etnico del toponimo
 +Venezia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENIANI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veniani, assolutamente rarissimo, è caratteristico del verbanese
 +e del nordmilanese, dovrebbe derivare dal nome del paese comasco di Veniano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENIN
 +<br>VENINI
 +<br>VENINO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venin, quasi unico, dovrebbe essere veneto, Venini è decisamente
 +lombardo, dell'area comasco lecchese e di Mandello del Lario (LC) e Griante
 +(CO) e Menaggio (CO) in particolare, con presenze significative anche a
 +Milano e nel milanese dove è specifico il molto più raro
 +Venino, in particolare a Brugherio, dovrebbero tutti derivare da modificazioni
 +per betacismo di ipocoristici del nome medioevale <i><font color="#3366FF">Bene</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi BENE</font>). Tracce di queste cognominizzazioni
 +le troviamo ad esempio già verso la fine del 1600 a Dervio (LC),
 +in un censimento del 1738 è citato l'ultrasessantenne Paol'Antonio
 +Venini q.m Bartolomeo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENNERI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00venneri.jpg" nosave="" align="LEFT" width="100" height="118"><font size="-1">Esistono due ceppi, uno cosentino, probabilmente derivato, ed uno principale
 +salentino con ramificazioni anche nel tarentino, potrebbero derivare da
 +modificazioni del nome medioevale <i><font color="#3333FF">Venerius</font></i>
 +(<i><font color="#999999">dedicato a Venere</font></i>), ma molto più
 +probabilmente prendono il nome da antiche località, come si evince
 +da quest'atto di matrimonio del 1575: "<font color="#CC33CC">Adj 11 dezembre
 +1575 Pomponio de Dom.co de Franco </font><font color="#FF0000">della terra
 +de Venneri</font><font color="#CC33CC"> piglia per Sua leg.ma sposa Pronentia
 +figlia del quondam Pet.i de Ruscitto de Circhio</font>".
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">Integrazioni e stemma forniti da Marco Venneri</font></font>
 +<br>Della famiglia Venneri di Cariati (CS), originaria di Gallipoli (LE),
 +se ne hanno traccie a Cariati già nel 1554 con Silvestro Venneri,
 +poi agli inizi del 1660 tra le cronache locali appaiono tra i nobili o
 +magnifici del luogo Marco Venneri, Nicola Venneri e Vincenzo Venneri annoverati
 +come membri del Collegio dei Possidenti della Calabria Citeriore nei primi
 +del 1800. Lo stemma è costituito da tre stelle in capo d'azzurro,
 +al centro leone rampante al naturale verso il sole e sotto scaccato.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Venneri è cognome lucano presente a Aliano, Potenza, nel sec.
 +18 <i><font color="#3333FF">Vènnera</font></i> e <i><font color="#3333FF">Vènere</font></i>
 +a Sala Consilina (ST), <i><font color="#3333FF">Vènneri</font></i>
 +anche cal. e nel Salento; cfr. cal. <i><font color="#993366">vènnari</font></i>
 +'<i><font color="#666666">venerdì</font></i>' (<i><font color="#666666">dies
 +Veneris</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENOSA
 +<br>VENOSO
 +<br>VENUSO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venosa è tipico della fascia campana che comprende il casertano,
 +il napoletano ed il salernitano,&nbsp; il potentino ed il barese, Venoso
 +è tipico di Bellona nel casertano, Venuso è tipico di Napoli
 +e di Marigliano (NA), dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
 +modificazioni dialettali, dal toponimo Venosa nel potentino, probabile
 +luogo d'origine del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTA
 +<br>VENTI
 +<br>VENTO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venta, quasi unico, parrebbe abruzzese, Venti sembrerebbe specifico della
 +zona che comprende Umbria, Abruzzo e Lazio, in particolare di Perugia e
 +Gualdo Tadino (PG), di Sulmona e Luco dei Marsi nell'aquilano, di Roma
 +e Riano (RM), con un piccolo ceppo anche nel nisseno, soprattutto a Serradifalco,
 +Vento ha un ceppo originario nel Lazio a Roma e nel latinense a Spigno
 +Saturnia e Minturno, ed un nucleo principale in Sicilia a Messina, Milazzo
 +(ME), Palermo, Lercara Friddi e Giuliana nel palermitano, Castelvetrano
 +e Mazara del Vallo in provincia di Trapani, e Sciacca e Ribera nell'agrigentino.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</font></font>
 +<br>Venta, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nell'aquilano,
 +Venti è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori
 +nel romano, nell'aquilano e nel perugino, ma con ceppi minori anche fra
 +il nisseno e l'ennese e nel nord del paese, Vento, praticamente panitaliano,
 +è diffuso maggiormente fra il sud e il centro Italia, con nuclei
 +principali nel messinese, nel palermitano, nell'agrigentino, nel trapanese,
 +nel napoletano, nel latinense e nel romano, tutti questi cognomi derivano
 +dal nome medievale <i><font color="#3366FF">Vento</font></i>, nato per
 +aferesi dal nome <i><font color="#3366FF">Benevento</font></i> o <i><font color="#3366FF">Bonivento</font></i>,
 +col significato letterale di <i><font color="#999999">benvenuto</font></i>
 +(da intendersi in senso affettivo o gratulatorio; vedi anche Benvenuto
 +e Venuto). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
 +delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Il cognome Venti è presente in 79 comuni italiani, la maggior
 +parte dei quali sono ubicati nella zona di Roma, nel Lazio meridionale,
 +nell'Abruzzo centro-occidentale e in Umbria (zona di Perugia). Qualche
 +piccolo gruppo è presente anche in Sicilia, Lombardia e Piemonte.
 +Quasi certamente corrisponde al numero cardinale. Rohlfs 194 attesta infatti
 +il cognome Vinti a Messina e Siracusa. Ne presenta anche molti altri di
 +questo tipo: Cinque, Tredici, Trentanove, Quarantotto, Cinquanta, Cinquantaquattro,
 +Sessanta. Inoltre : Chinnici, Dòdisi, e gli ordinali Dècimo,
 +Lo Terzo, Sesto, Settimo. De Felice attesta l'esistenza di Venticinque
 +e Quaranta. Secondo Rohlfs 114, tutti i cognomi composti da un numero "sembrano
 +riportarsi a un tratto caratteristico o a un episodio di cui ignoriamo
 +i particolari".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTALORO
 +<br>VINTALORO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventaloro, abbastanza raro, è specifico di Catania, Vintaloro è
 +un cognome raro, tipicamente siciliano di Corleone nel palermitano.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Ventaloro viene dal termine dialettale siciliano '<i><font color="#3333FF">vintaloru</font></i>'
 += <i><font color="#666666">sorta di mantello, ferraiol</font></i>o.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTIMIGLIA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventimiglia è diffusissimo in Sicilia, con un ceppo nell'imperiese,
 +uno nel cosentino ed uno a Napoli, dovrebbe prevalentemente derivare dal
 +nome delle città di Ventimiglia nell'imperiese o di Ventimiglia
 +di Sicilia nel palermitano, ma il casato dei Ventimiglia, che diede il
 +nome alla città siciliana, risalivano alla dinastia normanna degli
 +Altavilla, ed erano di origine ligure, Conti di Geraci ottennero dal Re
 +svevo Manfredi privilegi e feudi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTOLA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventola è tipico del barese, con un ceppo secondario anche in Irpinia,
 +dovrebbe derivare dal toponimo Ventola di Altamura (BA).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRE
 +<br>VENTRONE</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">(<font color="#CC33CC">vedi
 +BONVENTRE</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRELLA
 +<br>VENTRELLI
 +<br>VENTRELLO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventrella è tipicamente pugliese, di Bari, Putignano, Turi, Modugno,
 +Barletta, Triggiano, Valenzano, Gioia del Colle e Castellana Grotte nel
 +barese, di Lucera, Cagnano Varano, Ischitella e Cerignola nel foggiano,
 +di Fasano nel brindisino e di Castellaneta nel tarantino, con un ceppo
 +a Vasto nel teatino, Ventrelli, molto più raro, ha un ceppo pugliese
 +a Bari e Taranto ed a Montescaglioso nel materano, Ventrello, quasi unico,
 +è del foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi attribuiti a capostipiti
 +di corporatura abbastanza grassa. Tracce di queste cognominizzazioni le
 +troviamo nel barese a Conversano fin dalla seconda metà del 1600.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRESCA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventresca ha un ceppo nell'aquilano a Bugnara, Sulmona ed Introdacqua,
 +qualche presenza in Molise ed un ceppo a Roma, dovrebbe derivare da un
 +soprannome dialettale abruzzese, basato sul termine <i><font color="#3333FF">ventresca</font></i>
 +(<i><font color="#666666">lardo</font></i>), forse ad indicare che i capostipiti
 +allevassero maiali e producessero un lardo particolare.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRICE
 +<br>VENTRICI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventrice e Ventrici sembrano specifici della Calabria meridionale.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni ed ipotesi fornite
 +da Giuseppe Ventrìce</font></font>
 +<br>Ventre è termine latino, che deriva dalla radice indoeuropea
 +<font color="#3366FF">wet</font>, nella sua variante con infisso nasale
 +<font color="#3333FF">went</font>, che significa cavità addominale,
 +ventre, utero. Quest'ultimo vocabolo infatti deriva dalla stessa radice
 +indoeuropea al grado ridotto <font color="#3333FF">ut</font>. E' facile
 +osservare infatti una certa somiglianza delle due parole <font color="#000099">ventre</font>
 +ed <font color="#000099">utero</font> che In latino vengono pronunciate
 +come <font color="#3366FF">uènter</font> ed <font color="#3366FF">ùter</font>.
 +Il cognome che ne deriva è del tipo con suffisso -ice,-ace, -ece
 +(loquace, pugnace). Il significato semantico del cognome dovrebbe essere
 +quello di <font color="#000099">panciuto</font> e dovrebbe trattarsi pertanto
 +di un soprannome. Esistono varianti del cognome nel Meridione d'Italia
 +(Ventrelli, Ventrella, Ventricelli); ciò farebbe supporre che anche
 +la famiglia che lo porta sia originaria del Regno di Napoli. Dagli archivi
 +araldici risulta aver portato questo cognome una famiglia di Otranto, diramata
 +in Bari, Barletta, Lecce e in diverse località della Calabria. In
 +particolare, nel 1505 un Michele fu camerlengo del Gran Giustizierato di
 +Bari. Un Giampanella fu maestro dei Templari, un Antonio fu vescovo di
 +Amalfi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRICINI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventricini, estremamente raro è tipico della zona dell'aquilano,
 +potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine abruzzese ventricini
 +per frattaglie di pollo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRIGLIA
 +<br>VENTRIGLIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventriglia sembra essere tipico del casertano, mentre Ventriglio è
 +decisamente più raro ed è specifico del foggiano, dovrebbero
 +derivare da soprannomi; tracce importanti di questo cognome si hanno nel
 +1600 con il vescovo di Caserta G. B. Ventriglia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTRUDO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ventrudo, assolutamente rarissimo, forse del foggiano, sembrerebbe di origini
 +spagnole e deriverebbe da un soprannome originato dal termine catalano
 +<i><font color="#3333FF">ventrudo</font></i> (<i><font color="#666666">panciuto</font></i>),
 +probabile caratteristica fisica del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTURA
 +<br>VENTURELLA
 +<br>VENTURELLI
 +<br>VENTURELLO
 +<br>VENTURI
 +<br>VENTURIN
 +<br>VENTURINI
 +<br>VENTURINO
 +<br>VENTUROLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00ventura.gif" nosave="" align="LEFT" width="72" height="100"><font size="-1">Ventura è panitaliano, Venturella è siciliano, del palermitano
 +in particolare, di Monreale, Palermo, Castelbuono e Campofelice di Roccella,
 +mentre Venturi e Venturini sono tipici del centro nord, Venturin è
 +decisamente veneto, delle province di Venezia, Padova, Treviso e Belluno,
 +Venturelli è tipico della Lombardia, del veronese e delle province
 +emiliane di Modena e Bologna, Venturello sembra essere piemontese, di Torino
 +ed Asti, Venturino ha un ceppo tra savonese e genovese, uno a Roma, uno
 +in Campania, uno nel crotonese ed uno nel catanese, Venturoli è specifico del bolognese, di Bologna in particolare,
 +ma anche di Budrio, Castel Maggiore, Molinella, Granarolo dell'Emilia,
 +San Pietro in Casale e Casalecchio di Reno, e di Ferrara, dovrebbero tutti derivare,
 +direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi del nome medioevale <i><font color="#3366FF">Bonaventura</font></i>, probabilmente portato
 +dai capostipiti, ma è
 +pure possibile che derivino dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Ventura</font></i>, sempre anche tramite ipocoristici, 
 + nome peraltro molto raro, nome imposto come augurio sottintendendo che la ventura
 +dovesse essere buona, l'uso medioevale di questo nome lo troviamo nel <font color="#3366FF">Codice
 +Diplomatico della Lombardia medievale</font> sotto l'anno 1152 a Castelnuovo:
 +"<font color="#CC33CC">...In presencia bonorum hominum corum nomina subter
 +leguntur,&nbsp; investivit </font><font color="#FF0000">Ventura</font><font color="#CC33CC">,
 +filius quondam Iohannisboni Mazaboe, cum lingno et bergamena quod in sua
 +manu tenebat, Bovum,&nbsp; filius quondam Arderici,...</font>". Nel giugno
 +1259 in un atto redatto a Portovenere (SP) si legge di un Prete Ventura,
 +ministro della chiesa di San Martino di Biassa, che dichiara che Tedaldino
 +di Biassa e Tedaldino di Casen del fu Giovanni Buxoni si sono resi fideiussori
 +per lui verso Meliorato Caramella, e s'impegna a serbarli indenni dalla
 +malleveria prestata.&nbsp; In un atto del 1279 redatto a Sarzana, si legge:
 +"<font color="#993366">...Isti sunt homines de Brina qui iuraverunt precepta
 +et sequimenta ven. patris domini Henrici lun. ep. et eius ep. lun. et eius
 +curie et vicarie in manibus meis Fantinelli Melioris pro supr. dom. ep°
 +not.ii supr. vicarie recipientis vice et nomine ipsius domini ep. et eius
 +ep. et supr. vicarii et eius curie et vicarie supr: ... Dominicus Bonacursi,
 +Giafferrus q. Bosi, Conte q. Juncte, Pruinus Campi, Corsus q. Oliverii,
 +Ruffaldus q. Dominici,</font><font color="#FF0000">Ventura q.Caruttii...".
 +</font><font color="#000000">Nell'archivio di Stato di Firenze, anno 1371
 +si legge: "</font><font color="#993366">...fior. due d'oro pagati dì
 +4° di maggio anno 1371, carta per mano di ser Piero di ser Grifo detto
 +della tassagione, e di ser Anbruogi notaio alora a la Camera dell'Arme.
 +Poi si fé carta della lezione di Cipriano detto dì 5 °
 +d'aprile anno 1371a consigliare la detta monna Sandra per ser Niccholò
 +di ser </font><font color="#FF0000">Ventura Monachi </font><font color="#993366">loro
 +notaio de' Priori come si contiene nella detta riformagione più
 +chiaramente Nolfo di San Ginese qui in questa memoria. ...</font><font color="#000000">".</font>
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Vittorino
 +Lepore</font></font>
 +<br>Il cognome Venturini in Friuli ha origine da vari personaggi di nome
 +<i><font color="#3366FF">Venturinus</font></i> o <i><font color="#3366FF">Vinturinus</font></i>,
 +giunti in Friuli dalla Lombardia (Como, Monza, Bergamo) tra il 1280 e il
 +1300 al seguito del Patriarca di Aquileia Raimondo Della Torre, milanese,
 +dopo la sconfitta dei Della Torre (o Torriani), guelfi, da parte dei Visconti,
 +ghibellini, nella lotta per la supremazia nel Ducato di Milano. I figli
 +di costoro vengono invariabilmente identificati come "<font color="#CC33CC">filius
 +Venturini</font>" o semplicemente "<font color="#FF0000">Venturini</font>". Da uno di questi
 +Venturini, soprannominato <i><font color="#3366FF">Lyeur</font></i> (lepre
 +in friulano), prende origine il cognome Lepore a Gemona del Friuli. Per
 +l'intera storia e Genealogia dei Lepore a Gemona vedi: <a href="http://digilander.libero.it/vlepore47">http://digilander.libero.it/vlepore47</a>
 +</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTURATI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venturati&nbsp; ha un piccolo ceppo nel bergamasco a Treviglio e Caravaggio,
 +ed un ceppo, leggermente più consistente a Piacenza, dovrebbe trattarsi
 +di una forma patronimica dove il suffisso <i><font color="#3333FF">-ati</font></i>
 +sta per <i><font color="#666666">il figlio di</font></i>, riferito a capostipiti
 +che fossero figli di un padre di nome <i><font color="#3333FF">Ventura</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VENTURA</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTURATO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venturato è tipicamente veneto, di Trevignano e Montebelluna nel
 +trevisano, di Musile di Piave nel veneziano, di Padova, Bovolenta e Vigonza
 +nel padovano e di Verona, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica tipicamente
 +veneta dove il suffisso <i><font color="#3333FF">-ato</font></i> sta per
 +<i><font color="#666666">il figlio di</font></i>, riferito a capostipiti
 +che fossero figli di un padre di nome <i><font color="#3333FF">Ventura</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VENTURA</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENTUROSI
 +<br>VENTUROSO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venturosi, che sembrerebbe emiliano è ormai praticamente quasi scomparso,
 +Venturoso, molto molto raro, parrebbe friulano della provincia di Pordenone,
 +potrebbero entrambi derivare dal nome arcaico <i><font color="#3333FF">Venturoso</font></i>,
 +portato ad esempio agli inizi del 1600 dal Capitan Venturoso di cui si
 +riportarono le gesta in Italia dal Sudamerica e che potrebbe aver stimolato
 +l'emulazione in un padre che augurasse al figlio una vita d'avventure,
 +come potrebbero anche essere cognomi attribuiti a trovatelli. Un rappresentante
 +insigne è stato Angelo Venturosi (1749-1821),
 +di Medicina nel bolognese, uno dei più affermati architetti italiani
 +della fine del 1700 ed inizi del 1800.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENUDO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venudo, molto molto raro, è specifico dell'area veneziano, friulana,
 +di San Michele al Tagliamento nel veneziano e di Latisana, Morsano al Tagliamento
 +e Lignano Sabbiadoro nell'udinese in particolare, si dovrebbe trattare
 +di una forma aferetica dialettale del nome <i><font color="#3333FF">Benvenuto</font></i>,
 +probabilmente portato dal capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENUTI
 +<br>VENUTO
 +<br>VENUTTI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venuti è molto diffuso nell'udinese, nel fiorentino e nell'aretino,
 +a Roma, in Puglia ed in Sicilia , soprattutto nel messinese, Venuto sembrerebbe
 +tipico della zona del golfo di Messina, con un probabile ceppo nell'udinese,
 +Venutti, estremamente raro, sembrerebbe dell'area delle tre Venezie, dovrebbero
 +tutti derivare, direttamente o tramite modifiche dialettali,&nbsp; dall'aferesi
 +del nome augurale Benvenuto portato dal capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENZA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro, dovrebbe avere due
 +ceppi, nel trapanese e nel tarentino, potrebbe derivare da un nome di località,
 +come ce ne sono diverse in Italia, nelle Marche, nel Lazio, in Lombardia,
 +nel Veneto&nbsp;</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VENZI
 +<br>VENZO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Venzi ha vari ceppi, uno a Lanzada nel sondriese, uno a San Pietro in Gu
 +nel padovano, uno a Cesena, Forlì e Ravenna ed uno a Roma, Venzo
 +invece è decisamente veneto, del vicentino, di Bassano del Grappa,
 +Villaverla e Vicenza, potrebbero derivare attraverso il fenomeno del betacismo
 +dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Benzo</font></i> (<font color="#CC33CC">vedi
 +BENZI</font>), ma è pure possibile una derivazione da forme contratte
 +del nome <i><font color="#3333FF">Vincenzo</font></i> o <i><font color="#3366FF">Vincentius</font></i>,
 +di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1279: "<font color="#CC33CC">...d.
 +Rozerius de S. Blasio stetit et presentavit coram dicto iudice.in mane
 +et sero usque ad campanam pulsatam.et presentavit. testes suos quos vult
 +producere in placito quod habet cum </font><font color="#FF0000">Venzo
 +de Ramazano</font><font color="#CC33CC"> ...</font>".
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Venza è cognome pugliese che per G. Rohlfs, Dizionario dei cognomi
 +salentini, 261 deriva dal toponimo <i><font color="#3333FF">Avenza</font></i>
 +in zona di Massa Carrara. Per Minervini Diz. Cogn. Pugl. 511 è invece
 +un abbreviato del cognome <i><font color="#3333FF">Vincenzi</font></i>.
 +Per Caracausi Diz. Onomastico Sicilia II 1697 sono valide entrambe le ipotesi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERA
 +<br>VERI
 +<br>VERINI
 +<br>VERINO
 +<br>VERO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vera ha un piccolo ceppo a Demonte nel cuneese, uno, ancora più
 +piccolo, a Sarule nel nuorese, uno a Pozzilli nell'iserniese, ed uno, veramente
 +minuscolo, nel foggiano, Veri ha un ceppo toscano nell'aretino, a Sansepolcro,
 +Pieve Santo Stefano ed Arezzo, ed uno piccolissimo a Grosseto, un ceppo
 +nel teatino a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni ed Ortona ed a Pescara,
 +uno molto piccolo a Roma, ed uno a Melendugno nel leccese, Verini ha qualche
 +presenza tra mantovano ed Emilia, a Genova, nel fiorentino, in Abruzzo,
 +in particolare nel teatino, e nel romano, Verino, assolutamente rarissimo,
 +ha un piccolo ceppo nel torinese e presenze nel napoletano, Vero ha un
 +ceppo piemontese nel cuneese ad Alba, Levice e Cortemilia, uno in Puglia
 +a Palo del Colle, Giovinazzo e Grumo Appula, nel barese, a Manfredonia
 +e Foggia nel foggiano ed a Scorrano nel leccese ed a Brindisi, uno a Catanzaro
 +e Taverna nel catanzarese, ed uno in Sicilia a Ragusa e Siracusa, questi
 +cognomi potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen
 +latino <i><font color="#3333FF">Verus</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3333FF">Vera</font></i>, ricordiamo con questo
 +nome <i><font color="#3366FF">Marcus Annius Verus</font></i> senatore romano
 +di una famiglia di origine hispanica del I° secolo dopo Cristo e <i><font color="#3366FF">Lucius
 +Verus</font></i> coimperatore romano dal 161 al 169 con Marco Aurelio che
 +proseguì come imperatore unico fino al 180.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERACHI
 +<br>VERACI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verachi è tipico di Nuoro e di Fonni nel nuorese, Veraci quasi unico,
 +parrebbe toscano, dovrebbero entrambi derivare dal nome personale latino
 +medioevale <i><font color="#3333FF">Veracius</font></i>, probabile nome
 +del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERALDI
 +<br>VERARDI
 +<br>VERARDO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veraldi ha un ceppo a Catanzaro e nel catanzarese ed uno, forse non secodario,
 +nel bresciano, Verardi ha un nucleo bolognese, un ceppo laziale ed uno
 +tra la puglia centromeridionale, il materano ed il cosentino, Verardo sembrerebbe
 +avere tre ceppi, nel Salento, nel genovese e nel trevigiano, dovrebbero
 +derivare dall'aferesi modificata del nome germanico <i><font color="#3366FF">Everhart</font></i>
 +(<i><font color="#3366FF">Everardo</font></i>). In documenti veneziani
 +del 1307 è citata la deposizione di tal Marco Verardo, nel 1400,
 +a Sarzana (SP), troviamo Everhardus Heydnus, cappellano del vescovo Niccolò
 +Albergati.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERANI
 +<br>VERANO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verani ha un ceppo a Milano e Giussano (MI), uno a Piacenza, uno a Cecina
 +ed a Rosignano Marittimo nel livornese, a Montescudaio, Pisa e Volterra
 +nel pisano, a Firenze ed uno a Roma ed a Paliano nel frusinate, Verano
 +è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare dai molti toponimi
 +Vorano o contenenti la radice Verano come ce ne sono molti in giro per
 +l'Italia, Verano di Podenzano o Verano Ravine nel piacentino, Verano Brianza
 +nel milanese o anche direttamente dal nome della <i><font color="#3366FF">Gens
 +Verania</font></i> o dal personale latino Veranus di cui abbiamo un esempio
 +in epoca Franca: "<font color="#CC33CC">...Eo anno Childebertho rege alius
 +filius natus est, quem </font><font color="#FF0000">Veranus</font><font color="#CC33CC">
 +Cavelonensis episcopus suscipiens a lavacro, Theodorici nomen inposuit....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERANOLI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veranoli, praticamente unico, presente solo nel sudmilano dovrebbe derivare
 +da una forma ipocoristica latina del nomen <i><font color="#3366FF">Veranus</font></i>,
 +il personale gentilizio della <i><font color="#3366FF">Gens Verania</font></i>.
 +(<font color="#CC33CC">vedi VERANI</font>)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERBALE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verbale, molto molto raro, sembrerebbe del napoletano, potrebbe trattarsi
 +di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello da un funzionario borbonico.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERCELLESE
 +<br>VERCELLESI
 +<br>VERCELLI
 +<br>VERCELLINI
 +<br>VERCELLINO
 +<br>VERCELLONE
 +<br>VERCELLONI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vercellese, estremamente raro, è tipico dell'alessandrino, Vercellesi,
 +sempre molto raro, sembrerebbe tipico della zona tra Milano e Pavia, Vercelli,
 +abbastanza diffuso, è piemontese, Vercellini è specifico
 +del comasco, di Cantù e di Olgiate Comasco, Vercellino è
 +molto diffuso a Vercelli, a Torino, Collegno, Santena e Condeve nel torinese
 +ed a Zubiena nel biellese, con un ceppo anche a Genova ed a Savona, Vercellone
 +è tipicamente piemontese, del vercellese in particolare, Vercelloni
 +ha un ceppo nel novarese ed uno nel milanese, dovrebbero derivare tutti,
 +direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi originati o dall'etnico
 +del toponimo piemontese Vercelli o direttamente dal nome del toponimo,
 +spesso usato, in epoca medioevale, in Piemonte, come nome.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vercelli è cognome dal toponimo piemontese che secondo la tradizione
 +fu così denominata dai Galli che la fondarono. Il nome avrebbe il
 +valore di "<i><font color="#666666">Rocca dei Celti</font></i>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERCESE
 +<br>VERCESI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vercese è praticamente unico, Vercesi è specifico dell'area
 +milanese e pavese, con presenze significative anche nel piacentino e nel
 +genovese, improbabile una derivazione dal nome della località di
 +Vercesio nel savonese o di Verceia nel sondriese, potrebbe derivare, attraverso
 +modificazioni, dal termine latino <i><font color="#3366FF">quercus</font></i>
 +(<i><font color="#999999">quercia</font></i>) indicando famiglie che abitavano
 +nei pressi di querceti.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Gianpaolo
 +Vercesi</font></font>
 +<br>Vercesi dovrebbe derivare dall'antico <i><font color="#3366FF">versesi</font></i>,
 +cioè <i><font color="#999999">della valle della Versa</font></i>
 +(piccolo affluente del fiume PO). La maggioranza dei Vercesi infatti si
 +trova nel Comune di Montù Beccaria (PV) e limitrofi proprio dove
 +scorre il fiume Versa.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro, presenta un nucleo
 +importante in provincia di Imperia, un ceppo nel vicentino ed uno probabile
 +nel torinese, di origini molto antiche, dovrebbe risalire all'epoca longobarda
 +e deriverebbe dal nome longobardo <i><font color="#3333FF">Vert</font></i> (<i><font color="#3333FF">Vertha</font></i> cioè il benvenuto).
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Verda dal nome di donna germanico <i><font color="#3333FF">Verda</font></i>,
 +matronimico medievale, da '<i><font color="#3333FF">werd</font></i>' =
 +"<i><font color="#666666">degno</font></i>", che fu molto diffuso. Nel
 +1571 è documentato, quale testimone di un atto rogato in Vesime,
 +un Verda di Gandria ("laci Lugani").</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDE
 +<br>VERDELLI
 +<br>VERDI
 +<br>VERDINA
 +<br>VERDINI
 +<br>VERDINO
 +<br>VERDOLIN
 +<br>VERDOLINI
 +<br>VERDOLINO
 +<br>VERDONA
 +<br>VERDONE
 +<br>VERDONI
 +<br>VERDUCCI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verde dovrebbe essere tipico del napoletano e casertano, con possibili
 +ceppi secondari in Puglia ed in Sicilia, Verdelli ha un ceppo tra il cremonese
 +ed il bergamasco ed uno nell'aretino, Verdi ha un ceppo tra milanese e
 +pavese, uno in Emilia ed uno fiorentino, Verdina ha un ceppo nel varesotto
 +e piccoli ceppi sparsi in Lombardia, Toscana e Sicilia, Verdini è
 +ben diffuso nelle Marche e nel romano, Verdino è più tipicamente
 +campano, con un ceppo anche in Liguria, Verdolin è decisamente del
 +veronese, Verdolini ha un ceppo nell'area delle province di Ancona, Macerata
 +e Perugia, con un ceppo anche a Roma, Verdolino, abbastanza raro, è
 +del napoletano, Verdona, estremamente raro, parrebbe del genovese, Verdone
 +è tipico dell'area che comprende il romano, il latinense, il frusinate,
 +il casertano ed il napoletano, con un ceppo anche nel palermitano, Verdoni,
 +abbastanza raro, parrebbe romano, Verducci è tipico di Marche, Umbria
 +e romano, con un piccolo ceppo anche nel Salento, derivano tutti, direttamente
 +o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, da soprannomi legati al colore verde, esiste
 +anche la possibilità che derivino dal nome longobardo <i><font color="#3366FF">Vert</font></i>,
 +forma derivata per betacismo dal nome <i><font color="#3366FF">Bert</font></i>.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</font></font>
 +<br>L'origine di questi cognomi, in effetti, va ricercata nel nome medievale
 +<i><font color="#3366FF">Verde</font></i>, l'italianizzazione cioè
 +del personale germanico <i><font color="#3366FF">Bert</font></i>, col significato
 +letterale di splendente e, in senso lato, illustre (si tratta di una variante
 +del nome Berto): dal punto di vista etimologico, l'adattamento in Verde
 +risente di un accostamento col sostantivo verde, dovuto sia al fenomeno
 +del <i><font color="#3366FF">betacismo</font></i> (<i><font color="#999999">sostituzione
 +della B- con la V-</font></i>) che al fenomeno del <i><font color="#3366FF">tetacismo</font></i>
 +(<i><font color="#999999">sostituzione della -t- con la -d-</font></i>).
 +Storicamente, comunque, tracce del nome Verde si riscontrano a Siena nel
 +corso del 1200, con personaggi quali Verde di Gargonsino, vedova di Tebaldo,
 +Verde del fu Guido di Petrignori e Verde, moglie di Bifolco di Bandino.
 +Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
 +dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è
 +esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti (in connessione
 +al colore verde).
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Verde è uno dei pochi nomi di colore di origine latina. Viene
 +infatti dal lat. '<i><font color="#3333FF">viride(m)</font></i>' nel suo
 +esito popolare '<i><font color="#3333FF">virdem</font></i>'.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDERAMA
 +<br>VERDERAME
 +<br>VERDERAMO
 +<br>VERDIRAME
 +<br>VERTERAME
 +<br>VERTERAMO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verderama, quasi unico, è probabilmente campano, Verderame ha un
 +ceppo in Campania, nel napoletano, salernitano ed avellinese, ed uno siciliano,
 +tra trapanese, agrigentino, nisseno e catanese, Verderamo, assolutamente
 +rarissimo, parrebbe del leccese, Verdirame, anch'esso raro, ha un ceppo
 +tra ragusano e catanese, Verterame è di Isola di Capo Rizzuto nel
 +crotonese, Verteramo, sempre calabrese, è di Siderno e Locri nel
 +reggino.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</font></font>
 +<br>L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale <i><font color="#3366FF">Verderame</font></i>,
 +che, assieme alle sue varianti <i><font color="#3366FF">Verderamo</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3366FF">Verdirame</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3366FF">Verterame</font></i><font color="#000000">
 +e </font><i><font color="#3366FF">Verteramo</font></i>, nasce da un adattamento
 +del personale germanico <i><font color="#3366FF">Bertram</font></i>, col
 +significato di <i><font color="#3366FF">corvo splendente</font></i> o illustre
 +(<font color="#CC33CC">vedi Beltrama e Berterame</font>). Per quanto riguarda
 +i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
 +personali dei capostipiti.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Errata l'interpretazione del Bongioanni che fa derivare il cognome
 +Verderame dal germanico <i><font color="#3333FF">Bertram</font></i>. In
 +realtà questo cognome è un composto di '<i><font color="#3333FF">verde</font></i>'
 +(lat. '<i><font color="#3333FF">viridem</font></i>') + '<i><font color="#3333FF">rame</font></i>'
 +(lat. parlato '<i><font color="#3333FF">arāmen</font></i>').</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDERIO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro è tipico del
 +milanese, deriva dal nome del paese di Verderio in provincia di Lecco.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDICCHI
 +<br>VERDICCHIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verdicchi, estremamente raro, ha presenze nell'anconetano e nel romano,
 +Verdicchio ha un ceppo nel maceratese a Corridonia, Loro Piceno e Mogliano,
 +uno a Roma ed uno in Campania nel casertano, a San Felice a Cancello, Maddaloni,
 +Santa Maria a Vico, Arienzo, Caserta e Casagiove, a Napoli ed a Benevento,
 +dovrebbero derivare dal nome medioevale <i><font color="#3333FF">Verdicchio</font></i>,
 +un ipocoristico del nome <i><font color="#3333FF">Verde</font></i>, anche
 +se i ceppi marchigiani potrebbero più probabilmente derivare dal
 +fatto che i capostipiti producessero vino di tipo <i><font color="#3333FF">verdicchio</font></i>,
 +molto diffuso appunto nelle Marche.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERDICHIZZI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verdichizzi è un cognome tipico di Ustica, isola al largo di Palermo,
 +dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale di <i><font color="#3333FF">Verdicchio</font></i>,
 +un ipocoristico del nome medioevale <i><font color="#3333FF">Verde</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VERDE</font>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERECONDI
 +<br>VERECONDO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verecondi sembrerebbe toscano ed è assolutamente rarissimo, Verecondo,
 +quasi unico, sembrerebbe del leccese, questi cognomi dovrebbero derivare
 +dal nome latino medioevale <i><font color="#3333FF">Verecundus</font></i><font color="#000000">:
 +"</font><font color="#CC33CC">..Macerabatur anxitudine </font><font color="#FF0000">Verecundus</font><font color="#CC33CC">
 +de isto nostro bono, quod propter vincula sua, quibus tenacissime tenebatur,
 +deseri se nostro consortio videbat. Nondum christianus coniuge fideli ea
 +ipsa tamen artiore prae ceteris compede ab itinere, quod aggressi eramus,
 +retardabatur nec christianum esse alio modo se velle dicebat quam illo,
 +quo non poterat ..</font><font color="#000000">"</font>, ricordiamo con
 +questo nome Sanctus Verecundus vescovo di Verona in epoca gotica.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGA
 +<br>VIRGA</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verga ha un nucleo lombardo ed uno siciliano, Virga è tipico della
 +Sicilia centrooccidentale, dovrebbero derivare da soprannomi originati
 +dal mestiere di pastore caratterizzato dall'uso appunto di una verga (<i><font color="#3366FF">virga</font></i>
 +in dialetto siciliano) per controllare e guidare gli armenti, personaggio
 +di rilievo è stato Giovanni Verga (1840-1922) il famoso scrittore
 +catanese de <i><font color="#3366FF">I Malavoglia</font></i><font color="#000000">.</font></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGANI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Specifico della zona che comprende
 +le province di Varese, Milano, Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare
 +dal toponimo Vergano (CO).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGARA
 +<br>VERGARI
 +<br>VERGARO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergara ha un ceppo nel napoletano a Frattamaggiore, Sant`Antimo, Grumo
 +Nevano, Crispano e Frattaminore, uno a Lecce ed a Taranto ed uno a Diamante
 +nel cosentino, Vergari ha un nucleo nella fascia centrale che comprende
 +il riminese, le Marche, l'Umbria, il grossetano ed il Lazio centrosettentrionale
 +ed un nucleo nel Salento in particolare a Lecce, Botrugno, Melendugno,
 +Nardò, Casarano e Nociglia nel leccese e San Pietro Vernotico, San
 +Pancrazio Salentino e Brindisi nel brindisino, Vergaro ha un piccolo ceppo
 +tra viterbese e ternano ad Orvieto, Castel Giorgio nel ternano e Bolsena
 +nel viterbese ed un nucleo nel Salento a Ruffano e Galatina nel leccese
 +ed a Torre Santa Susanna nel brindisino, tutti questi cognomi dovrebbero
 +derivare dal nome arcaico di mestiere <i><font color="#3333FF">vergaio</font></i><font color="#000000">
 +o </font><i><font color="#3333FF">vergaro</font></i> (pastore, mandriano)
 +termine anticamente utilizzato per indicare il capo pastore, cioè
 +colui che con la verga (fuscello, ramoscello) guidava le pecore, mestiere
 +probabilmente svolto dal o dalla capostipite.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Per Rohlfs, Cognomi Salentini 261 Vergara è un cognome spagnolo
 +che in Spagna è spesso anche toponimo. Per Minervini 506 viene invece
 +dal sostantivo '<i><font color="#3333FF">verga</font></i>' = <i><font color="#666666">bacchetta,
 +scettro, bastone</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGERIO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergerio è tipico del bellunese, di Vas soprattutto e di Lentiai,
 +dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico <i><font color="#3366FF">Vergerius</font></i>,
 +a Siena nel 1231 in un atto si cita come teste un certo <i><font color="#3366FF">Bartolomeus
 +qondam Vergerii</font></i>. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
 +in Istria con lo scrittore, filosofo e teologo Petrus Paulus Vergerius
 +(1370-1444) nativo di Capodistria.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGILI
 +<br>VIRGILI
 +<br>VIRGILIA
 +<br>VIRGILIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergili, molto raro, parrebbe romano, Virgili è molto diffuso soprattutto
 +nelle Marche e Lazio, ma è ben presente anche nel ferrarese, in
 +Toscana ed in Umbria, Virgilia è quasi unico, Virgilio è
 +diffusissimo in Puglia, nel trapanese, nel napoletano e casertano, nel
 +sassarese ed in provincia di Roma, anche al nord sono presenti parecchi
 +ceppi, probabilmente secondari, derivano dal nome latino<i><font color="#3366FF">Vergilius</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">Virgilius</font></i> ricordiamo <font color="#FF0000">Publius
 +Vergilius Maro</font> <font color="#CC33CC">natus Idibus Octobribus Crasso
 +et Pompeio consulibus</font>, il famosissimo poeta Virgilio (70 a.C. -
 +19 a.C.) autore dell'Eneide.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGINE
 +<br>VERGINI
 +<br>VIRGINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergine ha un ceppo nel Salento ed uno nel basso bresciano, Vergini, decisamente
 +più raro, ha un ceppo nel perugino ed uno a Roma, Virgini, estremamente
 +raro, è tipico dell'anconetano, di Osimo e di Castelfidardo, tutti
 +questi cognomi dovrebbero derivare da nomi dedicati al culto della Santa
 +Vergine attribuiti ai capostipiti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGNA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergna è tipico del mantovano, di Castel Goffredo, Medole e Guidizzolo,
 +dovrebbe derivare da un nome di località,
 +ma è pure possibile che si tratti invece di famiglie provenienti
 +dal nord.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGNAGHI
 +<br>VERNAGHI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergnaghi è tipico dell'area del milanese e lodigiano, Vernaghi,
 +molto molto più raro, è sempre del milanese, dovrebbero derivare
 +dall'essere le famiglie originarie di una località chiamata Vernago
 +o Vergnago, cioè essere di pertinenza dei terreni di un certo <i><font color="#3366FF">Vernus</font></i>,
 +ma è pure possibile che si tratti invece di famiglie provenienti
 +dal nord.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGORI
 +<br>VERGURA</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergori è tipico della penisola salentina, di Carmiano, Lecce, Arnesano,
 +Monteroni di Lecce e Veglie nel leccese, Vergura è tipico della
 +penisola garganica, di San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Manfredonia,
 +Vieste e Foggia, di difficile interpretazione, si potrebbe ipotizzare una
 +derivazione da una forma arcaica del cognome slavo <i><font color="#3333FF">Verkore</font></i>,
 +ma, molto più probabilmente dovrebbero derivare da modificazioni
 +del nome e cognome spagnolo <i><font color="#3333FF">Vergorio</font></i>,
 +o, meno probabilmente, da un soprannome originato da una variazione del vocabolo <i><font color="#3333FF">vergaro</font></i>
 +(<i><font color="#666666">mandriano</font></i>).
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vergori è cognome salentino che per Minervini 506 deriva da
 +<i><font color="#3333FF">Verga</font></i> (cfr.).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERGOTTINI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vergottini sembrerebbe tipico di Bellano (LC) e della provincia di Lecco,
 +con presenze significative anche nel milanese, ma presenta un ceppo anche
 +a Canicattì (AG), mentre il ceppo lombardo potrebbe derivare da
 +ipocoristici di soprannomi originati dal vocabolo dialettale <i><font color="#3366FF">vergott
 +</font></i>(<i><font color="#999999">proprio niente</font></i>), forse
 +per caratteristiche particolarmente parsimoniose del capostipite, o anche
 +essere originatoda toponimi come Vergo (MI), Vergobbio (VA) o Pieve Vergonte
 +(VB), il ceppo siciliano è probabilmente una variante ipocoristica
 +di Verga.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERLANGIERI
 +<br>VERLINGERI
 +<br>VERLINGHIERI&lt;
 +<br>VERLINGIERI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verlangieri e Verlingeri sono praticamente unici, Verlinghieri è
 +assolutamente rarissimo, Verlingieri, molto molto raro, sembrerebbe tipico
 +di&nbsp;&nbsp; Paduli (BN).
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</font></font>
 +<br>Verlangieri è quasi unico, Verlingeri, forse scomparso dal nostro
 +paese, potrebbe essere un errore di trascrizione di Verlingieri, diffuso
 +per lo più nel beneventano e nell'aquilano, Verlinghieri, rarissimo,
 +si riscontra soprattutto nel romano, tutti questi cognomi si prestano ad
 +almeno due ipotesi riguardo al loro significato. Una prima interpretazione
 +li fa derivare da varianti del nome provenzale <i><font color="#3366FF">Berenger</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">Bellenger</font></i>, col significato di <i><font color="#666666">valoroso</font></i>
 + <i><font color="#666666">combattente</font></i> (alcuni, tuttavia,
 +ritengono che il nome sia d'origine germanica, formato dai termini <i><font color="#3366FF">beran</font></i>,
 +<i><font color="#999999">orso</font></i>, e <i><font color="#3366FF">gaira</font></i>,
 +<i><font color="#999999">lancia</font></i>, col significato, dunque, di
 +orso con la lancia o lancia dell'orso, in relazione alla forza di questo
 +animale). Un'altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica
 +<i><font color="#3366FF">berlingiere</font></i> (o da sue varianti), col
 +significato di chiacchierone, ciarlone: l'origine del termine va ricercata
 +nell'antico francese <i><font color="#3366FF">brelenc</font></i> o <i><font color="#3366FF">berlenc</font></i>
 + (<i><font color="#999999">tavola da gioco o da pranzo</font></i>),
 +da cui l'italiano berlengo, di uguale significato, e dunque il verbo berlingare,
 +cioè chiacchierare, spettegolare, così che il berlingiere
 +è letteralmente colui che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta
 +allora di cognomi derivati o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi
 +loro attribuiti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERLATO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verlato è decisamente veneto, specifico del vicentino, con piccoli
 +ceppi anche nel veronese e padovano ed uno secondario nel ferrarese, dovrebbe
 +trattarsi di una forma etnica veneta, stante ad indicare che il capostipite
 +provenisse dal paese vicentino di Villaverla situato a nord di Vicenza
 +a meno di dieci chilometri da Thiene.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Verlato è cognome trentino formato dal toponimo Verla (TN).
 +Invece secondo Olivieri 218 verrebbe dal vicentino <i><font color="#3333FF">vèrla</font></i>
 += '<i><font color="#666666">bisciola</font></i>', cfr. nome locale Verlàra
 +ecc.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERLENGIA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro è tipico della zona litoranea dell'Abruzzo e Molise,
 +potrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni del termine
 +medioevale tardo latino <i><font color="#3366FF">berlenghum</font></i>
 +(tavola mensa) o più tardi <i><font color="#3366FF">verlengo</font></i>
 +con il significato anche di chiaccherone.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERME
 +<br>VERMI
 +<br>VERMO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verme ha un ceppo nel torinese ed uno nel trapanese, Vermi ha un ceppo
 +nel bresciano, uno nel piacentino ed uno nell'agrigentino, Vermo, molto
 +raro, ha un ceppo nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<i><font color="#3366FF">Verme</font></i> o <i><font color="#3366FF">Vermo</font></i>,
 +di probabile origine franca, di cui abbiamo un esempio in Vermo Marchese
 +di Ceva, che nell'ottobre 1197 sottoscrisse l'alleanza tra Alessandrini
 +ed astigiani.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERMIGLI
 +<br>VERMIGLIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vermigli è tipicamente toscano del fiorentino, di Firenze, San Casciano
 +in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, impruneta e Greve in Chianti, Vermiglio
 +ha un piccolo ceppo nel frusinate, uno tra napoletano e salernitano, dovrebbero
 +derivare da un soprannome probabilmente motivato dal colore rosso vermiglio
 +dei capelli dei capostipiti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNA
 +<br>VERNI
 +<br>VERNO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verna è panitaliano, con ceppi soprattutto in Piemonte, in Lombardia,
 +nel Veneto, in Romagna e nel pesarese, ma la massima concentrazione è
 +in Abruzzo e nel romano, con un importante ceppo anche nel barese, Verni
 +ha un ceppo nell'area che comprende il bolognese, il fiorentino, il ravennate,
 +il forlivese, il riminese ed il pesarese, ha un ceppo anche nel teramano,
 +a Roma e nel barese, Verno, estremamente raro, ha un piccolo ceppo ad Oderzo
 +nel trevisano, dovrebbero tutti derivare dal nome latino <i><font color="#3366FF">Vernus</font></i>,
 +<i><font color="#3366FF">Verna</font></i>, con il significato di <i><font color="#999999">Primavera</font></i>,
 +ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Verna di Cumiana
 +nel torinese, Verna nel comasco, Verna di Roccadaspide nel salernitano,
 +Verna nell'aretino, Verni nel lucchese o Vernio nel pratese, è pure
 +possibile che derivino da soprannomi originati dal fatto che il capostipite
 +provenisse dal settentrione.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Verna deriva dalla radice celtica '<i><font color="#3333FF">verna</font></i>'
 += <i><font color="#666666">ontano</font></i></font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNACCIA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Assolutamente rarissimo, potrebbe
 +derivare dal toponimo Vernazza (SP), come pure da uno dei tanti toponimi
 +contenenti la radice Verna.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNALE
 +<br>VERNALI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernale, assolutamente rarissimo, ha qualche presenza nel napoletano, in
 +Calabria ed in Sicilia, Vernali ha qualche presenza nel casertano ed un
 +ceppo nel siracusano a Floridia e Siracusa, dovrebbero derivare da soprannomi
 +motivati probabilmente dal fatto che il luogo di provenienza dei capostipiti
 +fosse ricco di ontani dal termine celta <i><font color="#3333FF">verna</font></i>
 +(<i><font color="#666666">ontano</font></i>), o che fosse a settentrione,
 +non si può comunque ignorare la possibilità che si tratti
 +in qualche caso di forme etniche riferite ai paesi di provenienza dei capostipiti,
 +come a titolo di esempio Verna nel salernitano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNALEONE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernaleone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe pugliese, dovrebbe derivare
 +dalla fusioni dei due nomi medioevali latini <i><font color="#3366FF">Veranius</font></i>
 +e <i><font color="#3366FF">Leone</font></i>, o anche dalla <i><font color="#3366FF">Gens
 +Verania</font></i> e dal cognomen <i><font color="#3366FF">Leo</font></i><font color="#000000">,
 +</font><i><font color="#3366FF">Leonis</font></i>, si hanno tracce di questa
 +cognominizzazione le troviamo a Gallipoli nella seconda metà del
 +1500, quando è sindaco Giovanni Paolo Vernaleone, troviamo poi i
 +Vernaleone Baroni e feudatari di Miggiano nel leccese, in un processo per
 +stregoneria svoltosi nella diocesi di Lecce nel 1698, tra gli imputati
 +figura il notaio Donato Maria Vernaleone di Galatina.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNASSA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ha un ceppo a Fossano nel cuneese, uno, probabilmente secondario, a Sanremo
 +(IM) ed uno a Livorno, è comunque molto raro, dovrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia, un tipo di vitigno
 +e di vino ligure.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNAZZA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ha un ceppo nel genovese ed uno nel parmense, dovrebbe derivare dal toponimo
 +Vernazza (SP) o anche da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia,
 +un tipo di vitigno e di vino ligure.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNENGHI
 +<br>VERNENGO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernenghi, quasi unico è probabilmente dovuto ad un adattamento
 +del cognome Vernengo che ha un ceppo ligure, in quel di Moneglia nel genovese,
 +ed uno siciliano a Palermo, l'origine di questo cognome potrebbe essere
 +dal termine tardo latino <i><font color="#3333FF">verna</font></i> (<i><font color="#666666">schiavo
 +nato nella casa del padrone</font></i>) ed indicare quindi lo stato di
 +liberto del capostipite, ma è pure possibile che derivi invece dal
 +termine medioevale <i><font color="#3333FF">verno</font></i> derivato dal
 +latino <i><font color="#3333FF">hibernum</font></i> (<i><font color="#666666">inverno</font></i>),
 +usato anche per indicare gente proveniente dal nord, quindi forse evidenziando
 +l'origine settentrionale del capostipite.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vernengo è cognome siciliano che deriva dal personale germanico
 +<i><font color="#3333FF">Brining</font></i>, Förstemann 336, o <b><font color="#3333FF">Warning</font></b>,
 +femm. <i><font color="#3333FF">Werninga</font></i>, ib. 1540-1541. Caracausi,
 +1700.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNOCCHI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernocchi ha un ceppo lombardo, a Gallarate e a Cardano al Campo nel varesotto,
 +ed uno romagnolo, a Ravenna e nel forlivese a Forlì, Savignano sul
 +Rubicone, Gambettola, San Mauro Pascoli, Gatteo e Longiano, ed a Rimini,
 +dovrebbe trattarsi di una forma betacistica derivata dal nome longobardo
 +<i><font color="#3333FF">Bernoch</font></i> (<font color="#CC33CC">vedi
 +BERNOCCHI</font>) con il significato di <i><font color="#666666">testa
 +d'orso</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNOLA
 +<br>VERNOLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernola è specifico del barese, di Bari, Modugno e Molfetta, Vernoli,
 +assolutamente rarissimo, presente solo in settentrione, dovrebbe essere
 +il frutto di errate trascrizioni del precedente, che dovrebbe derivare
 +da un soprannome basato sul termine latino <i><font color="#3333FF">vernula</font></i>
 +(<i><font color="#666666">servo, aiutante di casa</font></i>), forse ad
 +indicare il mestiere del capostipite.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERNOLE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vernole, molto raro, è specifico del leccese, di Zollino e Lecce,
 +dovrebbe derivare dal nome del paese leccese di Vernole, meno probabile
 +una derivazione da un soprannome basato sul termine latino <i><font color="#3333FF">vernula</font></i>
 +(<i><font color="#666666">servo, aiutante di casa</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEROLA
 +<br>VEROLI
 +<br>VEROLO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verola è estremamente raro, Veroli ha un ceppo nel ravennate, uno
 +nell'anconetano ed uno a Roma, Verolo, rarissimo, è tipico della
 +zona tra anconetano e maceratese, dovrebbero derivare da toponimi come
 +Veroli (FR) o località con nomi simili.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERONA
 +<br>VERONELLI
 +<br>VERONESE
 +<br>VERONESI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verona ha un ceppo nel mantovano, uno nel lucchese ed uno nel cagliaritano,
 +Veronelli molto raro è dell'alto milanese e comasco, Veronese è
 +diffusissimo in tutto il Veneto centromeridionale, Veronesi è tipico
 +di una vasta zona che dal Trentino, attraverso il bresciano, il veronese,il
 +mantovano, il reggiano, arriva al modenese e bolognese, derivano tutti
 +dal toponimo Verona o dal suo etnico. Alcuni ceppi sono israeliti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERONICA
 +<br>VERONICI
 +<br>VERONICO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veronica, molto raro, è tipico della provincia di Catania, della
 +zona di Palagonia in particolare, Veronici è quasi unico, Veronico
 +è specifico di Bari, dovrebbero tutti derivare dal nome <i><font color="#3333FF">Veronico</font></i>,
 +<i><font color="#3333FF">Veronica</font></i>, a loro volta originati dal
 +nome femminile greco Berenice, nome della figlia di Lago e di Antigone
 +che nel IV° secolo a.C. divenne la prima regina Tolemaica d'Egitto,
 +nome anche di una città egiziana e di quella libica, che, dopo l'invasione
 +ed occupazione araba, sarebbe diventata la città di Bengasi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRANDO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico della zona tra Ventimiglia e Sanremo (IM), dovrebbe derivare dal
 +francese verrou e starebbe ad indicare il mestiere di fabbro, tracce di
 +questa cognominizzazione le troviamo a Triora (IM) fin dal 1200, in un atto
 +del 1267 viene citato un certo Raimondo Verrando.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRASTRO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verrastro è un cognome tipicamente lucano, del potentino, di Potenza
 +ed Avigliano soprattutto, ma anche di Filiano e Pietragalla, di origine
 +etimologica oscura, si potrebbe ipotizzare un collegamento con il termine
 +italiano <i><font color="#3333FF">verro</font></i> (<i><font color="#666666">maschio
 +del maiale da riproduzione</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRAZZANI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="../immagini/stem00verrazzano.gif" nosave="" align="RIGHT" width="65" height="74"><font size="-1">&nbsp;Abbastanza raro tipico dell'aretino, è di origine molto incerta,
 +potrebbe derivare dal toponimo Verrazzano (FI), o dal nome latino <font color="#FF0000">Veratius</font>
 +di cui abbiamo tracce già nel 85 a.C. nelle <font color="#3333FF">Noctes
 +atticae</font> di Aulo Gellio: "<font color="#CC33CC">... </font><font color="#FF0000">Lucius
 +Veratius Quadratus</font><font color="#CC33CC"> fuit egregie homo inprobus
 +atque inmani vecordia. Is pro delectamento habebat os hominis liberi manus
 +suae palma verberare...</font><font color="#3333FF">".&nbsp;</font> La
 +Famiglia Da Verrazzano inizia con un insediamento longobardo risalente
 +al VII° secolo secondo alcuni o al IX° secondo situato appunto
 +nel Castello di Verrazzano.&nbsp; Personaggio più famoso fu quel
 +Giovanni da Verrazzano che per incarico di Francesco I° re di Francia
 +scoprì la baia dell'attuale New York assieme a buona parte della
 +costa orientale degli USA.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRE
 +<br>VERRI
 +<br>VERRIELLO
 +<br>VERRINA
 +<br>VERRINI
 +<br>VERRINO
 +<br>VERRO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verre ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Tiriolo nel catanzarese,
 +a Cosenza e Rende nel cosentino, Verri ha un nucleo lombardo, uno emiliano,
 +soprattutto nel ferrarese, ed uno nel Salento, Verriello è specifico
 +di Bitonto nel barese, Verrina ha un nucleo a Genova ed un ceppo nel cosentino
 +a Mandatoriccio e Rossano, Verrini ha un grosso ceppo a Carpi, Verrino
 +ha un ceppo a Zagarise nel catanzarese, Verro, molto raro, ha un ceppo
 +a Palermo e Trapani, ma è presente in modo significativo anche in
 +Calabria e Lazio, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino <i><font color="#3333FF">Verres</font></i>, o da suoi ipocoristici, anche dialettali, 
 +ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal vocabolo
 +<i><font color="#3333FF">verre</font></i> o <i><font color="#3333FF">verro</font></i>
 +(<i><font color="#999999">maiale atto alla riproduzione</font></i>, inteso
 +soprattutto come <i><font color="#999999">maschio virile</font></i>),
 +ricordiamo l'Orazione di Cicerone contro Verre: "<font color="#CC33CC">...Haec
 +omnia quae dixi signa, iudices, ab Heio e sacrario </font><font color="#FF0000">Verres</font><font color="#CC33CC">
 +abstulit; nullum, inquam, horum reliquit neque aliud ullum tamen praeter
 +unum pervetus ligneum, Bonam Fortunam, ut opinor; eam iste habere domi
 +suae noluit....</font>". Nobile casato milanese quello dei Verri che diede
 +i natali al famoso giurista, filosofo ed economista del 1700 Pietro Verri.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRIGNI
 +<br>VERRIGNO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verrigni è decisamente abruzzese, di Pineto e Roseto degli Abruzzi
 +nel teramano e di Montesilvano e Pescara nel pescarese, Verrigno, molto
 +molto raro, parrebbe palermitano, l'origine di questi cognomi dovrebbe
 +essere da un possessivo derivato dal cognomen latino <i><font color="#3366FF">Verres</font></i>,
 +intendendo forse una derivazione da un liberto del famosissimo propretore
 +Gaio Verre governatore della Sicilia, contro il quale si scateno l'arte
 +oratoria di Cicerone in un processo per concussione, ma, per il ceppo abruzzese
 +si può ipotizzare una derivazione dai toponimi abruzzesi di Verrico
 +o Verrecchia o di Castelverrino nell'iserniese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERRUA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico piemontese, ha un ceppo nel Monferrato a Scurzolengo (AT) ed uno
 +a Torino, dovrebbe derivare dal toponimo monferrino Verrua Savoia (TO),
 +ma è pure possibile una derivazione direttamente dalla contrazione
 +del termine latino <i><font color="#3366FF">verruca</font></i> (<i><font color="#666666">escrescenza,
 +posizione elevata</font></i>), utilizzato anche per indicare una località
 +collinare.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERSACE
 +<br>VERSACI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Versace ha un ceppo a Taranto, ma il nucleo principale è nel reggino,
 +a Villa San Giovanni, Bagnara Calabra, Rizziconi, Africo, Bianco, Gioia
 +Tauro, Taurianova e Polistena, Versaci, oltre al ceppo nel regginoa Calanna,
 +Benestare, San Luca ed Africo, ne ha alcuni in Sicilia a Messina, San Fratello,
 +Acquedolci e Galati Mamertino ed a Palermo, secondo alcuni si tratta di
 +una derivazione da un cognome greco, secondo altri si tratta della grecanizzazione
 +del patronimico del nome latino di origine germanica <i><font color="#3333FF">Versus</font></i>.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Versace deriva dal cognome greco <i><font color="#3333FF">Bersàkis</font></i>,
 +si ricorda che in greco la lettera <i><font color="#3333FF">β-</font></i>
 +(<i><font color="#3333FF">beta</font></i>) si pronuncia come la <i><font color="#3333FF">v-</font></i>
 +italiana. È anche una contrada di Motta S.Giovanni e di S. Procopio</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERSARI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Versari è specifico dell'area che comprende la Romagna, il fiorentino
 +e l'aretino, diffusissimo a Forlì ed a Ravenna, e nel forlivese
 +è ben presente a Forlimpopoli, Meldola, Cesena, Civitella di Romagna,
 +Predappio e Mercato Saraceno, ha un ceppo a Firenze e nell'aretino ad Ortignano
 +Raggiolo ed Arezzo, con un ceppo anche a Roma ed a Pomezia nel romano,
 +di difficile interpretazione, potrebbe derivare da una forma aferetica
 +del nome del paese di Traversara nel ravennate, indicandolo forse come
 +luogo di provenienza dei capostipiti, potrebbe derivare da una forma aferetica
 +del termine avversario, usato per indicare chi appartenesse ad un
 +partito avverso, ma esiste anche la possibilità che possa invece derivare
 +dal termine medioevale <i><font color="#3333FF">versarius</font></i> (<i><font color="#666666">coppiere</font></i>), forse il mestiere dei capostipiti.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTA
 +<br>VERTI
 +<br>VERTO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verta è tipicamente calabrese del cosentino, di Cetraro, Altomonte,
 +Belvedere Marittimo, San Marco Argentano, Bonifati, Roggiano Gravina e
 +Santa Caterina Albanese, Verti sembrerebbe siciliano di Catania, ma presenta
 +un ceppo anche a Parma ed a Medesano nel parmense, Verto, praticamente
 +unico, sembrerebbe campano, potrebbero derivare dal nome longobardo Vert,
 +ma non si può escludere una possibile derivazione da un soprannome
 +basato sul termine dialettale albanese <i><font color="#3333FF">vërt </font></i>(<i><font color="#666666">verità</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTECHI
 +<br>VERTECCHI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vertechi, assolutamente rarissimo è tipicamente laziale, probabilmente
 +romano, Vertecchi, decisamente più diffuso, ha un ceppo romano ed
 +uno a Cascia nel perugino, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale
 +originato dal termine laziale <i><font color="#3366FF">vertecchio</font></i>
 +(<i><font color="#999999">piccolo cerchio pesante, che si mette in fondo
 +al fuso perchè possa girare filando</font></i>), termine presente
 +in un sonetto del Belli dal titolo <i><font color="#3366FF">Monziggnor
 +tesoriere</font></i>: "<font color="#CC33CC">C'è stato a Rroma a
 +ttempo der </font><font color="#FF0000">vertecchio</font><font color="#CC33CC">
 +// Un abbate fijjol d'un rigattiere, // Che ddoppo d'avé ffatto
 +er mozzorecchio // Se trovò de risbarzo Tesoriere. = E ssiccome
 +era fijjo der mestiere, // Vedenno in cassa tant'oraccio vecchio, // Coll'ajjuto
 +de costa der cassiere // Tutta l'aripul¡ ccom'uno specchio. = Ma
 +er Papa ch'era un omo duzzinale, // Pijanno cuella cosa in mal umore, //
 +Lo creò pe ggastigo cardinale. = E accus¡ se pò dd¡
 +de Monziggnore // Cuello che ddimo noi de fra Ccaviale: // La fesce sporca,
 +e ddiventò ppriore.</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTEMATI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Specifico del nordmilanese, originario presumibilmente della Valtellina,
 +dove ne esistono tracce almeno dal 1600, deriva dal toponimo Vertemate
 +nel comasco, in uno Sponsionis instrumentum del 1683 a Piuro (SO) si legge: "<font color="#CC33CC">...al
 +Ronchasso de Bassani ... attachata alla vigna de Novario, sopra la vigna
 +da guipedo delli signori </font><font color="#FF6666">Vertemati</font><font color="#CC33CC">...</font>".
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vertemati da Vertemate in provincia di Como e luogo d'antichissima
 +memoria. E' un toponimo prediale che contiene il nome gallico <i><font color="#3333FF">Vertamos</font></i>;
 +il suffisso <i><font color="#3333FF">-ate</font></i> è caratteristico
 +di Lombardia, parte del Piemonte e del Canton Ticino ed indica generalmente
 +una derivazione da nome personale o gentilizio oppure indica una tipica
 +connotazione geologica del territorio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTICALE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Quasi unico, sembrerebbe originario del napoletano.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTOLA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Assolutamente rarissimo, potrebbe
 +avere un ceppo nel napoletano, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
 +del nome Berto.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTOLOMO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vertolomo, molto molto raro, ha un ceppo a Sant'Antonio Abate nel napoletano
 +ed uno ad Angri nel salernitano, dovrebbe derivare da un alterazione dialettale
 +betacistica del nome <i><font color="#3333FF">Bartolomeo</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERTOVA
 +<br>VERTUA</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vertova è abbastanza raro e sembra specifico del bergamasco, di
 +Treviglio, Vertua è anche lui tipicamente lombardo, del bresciano
 +in particolare, di Chiari, Cologne, Brescia ed Orzinuovi, dovrebbero derivare
 +direttamente o tramite una modifica dialettale bresciana dal toponimo Vertova
 +nel bergamasco.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERZA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro, dovrebbe essere padovano,
 +potrebbe derivare da un nome di località.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Bruno Fracasso</font></font>
 +<br>Esiste un cognome Verza nel comune di Chiampo (Vi) effettivamente poco
 +diffuso. Una radice di questo cognome proviene da San Giovanni Ilarione
 +nel veronese.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Verza ha alla base antichi nomi di mestiere e soprannomi formati da
 +'<i><font color="#3333FF">verza</font></i>', attraverso nomi di località
 +dove crescono verze, o nomi di mestiere, cioè di chi raccoglie e
 +vende verze, o anche usi figurati, scherzosi e allusivi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERZEGNASSI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico del Friuli orientale di Trieste, Udine, Ruda (UD) e Monfalcone (GO),
 +sembrerebbe originario di Cervignano del Friuli (UD), dovrebbe derivare
 +dal toponimo Verzegnis (UD), paese nelle vicinanze di Tolmezzo ad indicarne
 +in dialetto friulano l'etnico.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERZELLONI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verzelloni è tipico dell'area mantovano, reggiana, modenese, di
 +Reggio Emilia, Fabbrico, Cavriago e Correggio nel reggiano e di Campogalliano,
 +Modena e Carpi nel modenese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale,
 +ipocoristica accrescitiva del nome latino <i><font color="#3366FF">Vergelius</font></i>
 +o della sua forma, modificata dalla parlata germanica, <i><font color="#3366FF">Verzelius</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERZIAGI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verziagi, estremamente raro, sembrerebbe del pordenonese, potrebbe trattarsi
 +di una forma etnica arcaica del paese di Verzegnis in Carnia, nell'udinese,
 +nelle vicinanze di Tolmezzo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VERZOBIO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Verzobio, assolutamente rarissimo, è specifico del veronese, potrebbe
 +derivare da un nome di località ora scomparso.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESCE
 +<br>VESCI
 +<br>VESCIA
 +<br>VESCIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vesce, molto raro, è tipico del napoletano e del beneventano, parrebbe
 +originario della zona di Calvi e San Giorgio Del Sannio (BN), Vesci ha
 +un ceppo a Lamezia Terme nel catanzarese, Vescia, anch'esso raro, è
 +specifico del Gargano di Peschici (FG), Vescio è molto diffuso a
 +Lamezia Terme, con buone presenze anche a Serrastretta, Gizzeria, Conflenti,
 +Nocera Terinese, e Pianopoli, nel catanzarese, potrebbero derivare da un
 +soprannome legato al vocabolo latino <i><font color="#3366FF">viscilium</font></i>
 +(tipo di vischio parassita della quercia) o dal nome del fungo <i><font color="#666666">vescia</font></i>,
 +ma molto più probabilmente derivano dal toponimo Vescia, la città
 +principale degli Aurunci, situata ai confini del Lazio con la Campania.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Pierangela
 +Ferraris</font></font>
 +<br>la famiglia Vescia è originaria di Ravenna, da dove si trasferì
 +a Forlì intorno al 1600.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESCERA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vescera è specifico del foggiano, di Vieste in particolare, Vescere,
 +quasi unico, dovrebbe essere una forma alterata del precedente, dovrebbe
 +derivare dal nome della città romana di <i><font color="#3333FF">Vescera</font></i>,
 +l'attuale Biskra in Algeria situata a circa quattrocento chilometri a sudest
 +di Algeri, probabilmente giunto nel Gargano a seguito dell'invasione vandalica
 +o di quella araba.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESCHI
 +<br>VESCO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Veschi è raro, sembra avere un ceppo nel lucchese, uno nell'aretino
 +ed uno nell'anconetano, Vesco ha un nucleo nel torinese ed uno nel veneziano,
 +con ceppi probabilmente non secondari nello spezzino e nel palermitano,
 +derivano da soprannomi legati al vocabolo latino <i><font color="#3333FF">episcopus</font></i> (<i><font color="#666666">vescovo</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESCOVI
 +<br>VESCOVO
 +<br>VISCOPO
 +<br>VISCOVI
 +<br>VISCOVO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vescovi è presente a macchia di leopardo in tutta l'Italia centro
 +settentrionale, Vescovo ha un ceppo veneto, uno nell'alessandrino ed altri
 +forse non secondari nell'anconetano, Viscovi quasi unico, sembrerebbe veneto
 +o friulano, Viscopo, praticamente unico, è probabilmente dovuto
 +ad errori di trascrizione, Viscovo invece è decisamente di Napoli
 +e del napoletano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
 +modificazioni dialettali, da soprannomi legati a rapporti di vario genere,
 +quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche a caratteristiche fisiche
 +o comportamentali.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESCOVICH
 +<br>VISCOVICH</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vescovich, praticamente unico, è del triveneto, probabilmente si
 +tratta di un errore di trascrizione di Viscovich, che è triestino,
 +ha un piccolo ceppo veneziano, ma anch'esso originario di Trieste, si dovrebbe
 +trattare di forme patronimiche slavizzate, dove il suffisso ipocoristico
 +<i><font color="#3366FF">-ich</font></i> assume valore patronimico, originato
 +dal nome o soprannome del padre dei capostipiti, legato a rapporti di vario
 +genere, quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche a caratteristiche
 +fisiche o comportamentali che richiamassero, magari anche in modo scherzoso,
 +l'imponenza di un alto prelato.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vese è un cognome tipicamente salentino, tipico di Brindisi e nel
 +leccese di San Donato Di Lecce e Trepuzzi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESENTIN
 +<br>VESENTINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vesentin, quasi unico, è del veronese, e dovrebbe essere una forma
 +corrotta di Vesentini che è oltremodo diffuso nel veronese soprattutto
 +e nel mantovano, dovrebbero derivare da una forma dialettale dell'etnico
 +della città di Vicenza.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESPA
 +<br>VESPE
 +<br>VESPI
 +<br>VESPO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vespa è diffuso tra provincia di Roma e dell'Aquila, ha un ceppo
 +nel torinese, uno nel napoletano, uno nella Sicilia meridionale ed uno
 +nel cagliaritano, a Genova e a La Spezia, Vespe, assolutamente rarissimo,
 +potrebbe essere lucano, Vespi, rarissimo, parrebbe della zona tra Romagna
 +e Toscana, Vespo, estremamente raro, sembra del catanese, dovrebbero derivare
 +dal praenomen latino requirerent, excusavit Vespa Terentius, Vespa, di
 +cui abbiamo un esempio nel <font color="#3366FF">De Oratore</font>&nbsp;
 +di Cicerone:"<font color="#CC33CC">...requirerent, excusavit </font><font color="#FF0000">Vespa
 +Terentius</font><font color="#CC33CC">,...</font>" o dalla contrazione
 +del cognomen latino Vespasianus.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESPASIANI
 +<br>VESPASIANO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vespasiani ha un piccolo ceppo a Monte Argentario nel grossetano, ed a
 +Poggibonsi nel senese, un ceppo a San Benedetto del Tronto, Grottammare,
 +Montefiore dell`Aso e Ripatransone nell'ascolano e ad Ancona, un ceppo
 +a Roma ed uno a Pescara e Montesilvano nel pescarese e ad Ocre nell'aquilano,
 +Vespasiano ha un ceppo nel teatino a Celenza sul Trigno, Ortona e San Salvo,
 +ed a Pescara, un ceppo a Casoria nel napoletano ed uno a Cosenza, questi
 +cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino <i><font color="#3333FF">Vespasianus</font></i>, probabilmente portato dai capostipiti,
 +ricordiamo il celebre imperatore romano Vespasiano reso celebre dalla sua <a href="http://www.melegnano.net/memorie/eros004.htm">tassa
 +sugli orinatoi</a>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESPIGNANI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00vespignani.gif" nosave="" align="LEFT" width="60" height="74"><font size="-1">Vespignani parrebbe tipicamente romagnolo, con un ceppo a Faenza (RA),
 +Forlì, Bologna, Bagnacavallo (RA), Castrocaro Terme e Terra del
 +Sole e Riolo Terme (RA), presenta anche un piccolo ceppo fiorentino che
 +potrebbe prendere il nome da Colle di Vespignano luogo natale di Giotto,
 +mentre il ceppo romagnolo dovrebbe derivare dal toponiumo Vespignano (RA)
 +tra Brisighella di Faenza e Riolo.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESPUCCI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00vespucci.gif" nosave="" align="RIGHT" width="60" height="58"><font size="-1">Estremamente raro è originario di Peretola (FI), deriva da nomi
 +medioevali come Vespino o Vespuccio, la famiglia Vespucci, il casato del
 +famoso navigatore Amerigo, si trasferisce a Firenze da Peretola agli inizi
 +del 1300.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESSECCHIA
 +<br>VESSICCHIO
 +<br>VISICCHIO
 +<br>VISSICCHIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vessecchia, molto raro, è tipicamente campano di Circello nel beneventano,
 +Vessicchio è campano, con un piccolo ceppo ad Agropoli nel salernitano,
 +Visicchio è tipicamente pugliese, di Bari e Ruvo di Puglia nel barese,
 +Vissicchio ha qualche presenza in Campania ed in Puglia, con un piccolo
 +ceppo in Calabria a Pizzo nel vibonese ed a Crotone, dovrebbero tutti derivare
 +da soprannomi dialettali originati dal termine dialettale meridionale <i><font color="#3333FF">vessecchia</font></i>
 +o <i><font color="#3333FF">vessicchio</font></i> (<i><font color="#666666">vescichetta</font></i>),
 +o a sottolineare una particolarità dell'aspetto fisico dei capostipiti,
 +o loro difetti comportamentali.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESSELLA
 +<br>VESSELLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vessella ha un ceppo laziale nel frusinate a Roccasecca e Pontecorvo, nel
 +latinense a Monte San Biagio e Fondi, a Roma ed a Corchiano nel viterbese,
 +ed un ceppo nel casertano a Pietravairano ed Alife, Vesselli, quasi unico,
 +sembrerebbe del romano, potrebbero essere di origini francesi e derivare
 +dal nome e cognome francese <i><font color="#3333FF">Vesselle</font></i>,
 +derivato a sua volta dal termine <i><font color="#3333FF">vesselle</font></i>
 +(<i><font color="#666666">vaso</font></i>), forse attribuito a capostipiti che producessero vasi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESTA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vesta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini campane, dovrebbe
 +trattarsi di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello, molto
 +meno probabile il riferimento al fatto che il capostipite provenisse da
 +una zona dove si fosse trovato un antico tempio di <i><font color="#3333FF">Vesta</font></i>,
 +la dea romana del focolare domestico, figlia di Saturno e di Opi e sorella
 +di Giove.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESTALE
 +<br>VESTALI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vestale, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini campane, Vestali, altrettanto raro, sembrerebbe invece veneto dell'area veronese, vicentina e padovana, dovrebbe trattarsi di cognomi di 
 +fantasia attribuiti a dei trovatelli.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESTRALI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vestrali è unico, si dovrebbe trattare di un cognome di fantasia
 +attribuito ad un trovatello.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VESUVIO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vesuvio, abbastanza raro, è specifico del napoletano, alla possibile
 +origine del capostipite dall'area vesuviana, si può affiancare l'ipotesi
 +possa trattarsi di un cognome attribuito da funzionari borbonici ad un
 +trovatello particolarmente vivace.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETRANI
 +<br>VETRANO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vetrani, estremamente raro, è dell'area che comprende Lazio, Campania,
 +Lucania e Puglia, Vetrano ha un ceppo a Roma, Anzio (RM) ed Aprilia (LT),
 +un ceppo nel napoletano a Napoli, Camposano, Cicciano, Roccarainola e Cardito,
 +uno nell'avellinese a Sperone, Baiano ed Avella ed uno nel casertano a
 +Teano e Caserta, in Basilicata ha un ceppo a Spinoso nel potentino, in
 +Calabria a Guardavalle nel catanzarese ed a Crotone, in Puglia nel Salento
 +a Veglie e Leverano nel leccese, a Palagianello nel tarentino ed a San
 +Pancrazio Salentino nel brindisino, in Sicilia ha un ceppo a Palermo e
 +Bisacquino nel palermitano, a Menfi, Caltabellotta, Agrigento e Sciacca
 +nell'agrigentino ed a Catania e Siracusa, l'origine di questo cognome dovrebbe
 +essere toponomastica, da toponimi come Avetrana (TA), Castelvetrano (TP),
 +Vetrano (MT) o dall'etnico di paesi che anticamente avessere la radice
 +<i><font color="#3333FF">vetere</font></i> o <i><font color="#3333FF">veteres</font></i>
 +nel loro nome come Vietri di Potenza bel potentino, Vietri sul Mare nel
 +Salernitano, Castelvetere in Val Fortore nel beneventano o Castelvetere
 +sul Calore nell'avellinese, Cuccaro Vetere nel salernitano e così
 +molti altri.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETRI
 +<br>VETRO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vetri è tipicamente siciliano, con un ceppo principale ad Enna,
 +e con presenze significative anche a Valguarnera Caropepe nell'ennese,
 +a Catania e Palermo, Vetro, sempre siciliano, ha un ceppo molto grande
 +a Favara nell'agrigentino e, sempre nell'agrigentino ad Agrigento, Porto
 +Empedocle e Palma di Montichiaro, con un ceppo anche a Palermo, dovrebbero
 +derivare dal nome gentilizio latino <i><font color="#3333FF">Vetrius</font></i>
 +o <i><font color="#3333FF">Vettrius</font></i>, non è però
 +improbabile anche la possibilità, data l'area di diffusione soprattutto
 +del secondo, che si tratti di un'italianizzazione del nome albanese <i><font color="#3333FF">Veton</font></i>.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vetri è cognome siciliano derivato dal cognome <i><font color="#3333FF">Vetere</font></i>,
 +dal latino '<i><font color="#3333FF">vetus/veteris</font></i>' = <i><font color="#666666">vecchio</font></i>.
 +Caracausi II 1702.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETRONE
 +<br>VETRONI
 +<br>VITRONE
 +<br>VITRONI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vetrone è tipico del beneventano, di Benevento, Foglianise, Cautano
 +e Pesco Sannita, con un ceppo anche a Napoli, Vetroni, quasi unico, è
 +sempre campano, Vitrone è tipico di Napoli e di Caserta, Vitroni,
 +quasi unico, sembrerebbe del frusinate, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<i><font color="#3333FF">Vetrone</font></i> o <i><font color="#3333FF">Vitrone</font></i>,
 +di cui abbiamo un esempio d'uso in un testo del 1384: "<font color="#CC33CC">..Primo
 +mandatur. Item processus contra prelatos et canonicos ecclesie Wyssegra
 +densis dicta autoritate apostolica datus domino </font><font color="#FF0000">Vitrone</font><font color="#CC33CC">
 +duntaxat excluso contra ..</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETTORE
 +<br>VETTORI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="../immagini/stem00vettori.gif" nosave="" align="LEFT" width="60" height="84"><font size="-1">Vettore è tipicamente veneto, particolarmente diffuso a Padova e
 +nel padovano, Vettori, oltre al ceppo veneto, si estende anche nel trentino
 +a Rovereto, Trento e Mori, ha un ceppo nel parmense, ed in Toscana, nel
 +fiorentino e nel pistoiese in particolare, e nel Lazio, tra viterbese e
 +romano, dovrebbero derivare da distorsioni del nome Vittorio, attribuibile
 +ovviamente al capostipite.
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Tibère
 +Gheno (France)</font></font>
 +<br>Fra i vari ceppi dei Vettori , c'è ne uno a San Nazario (VI)
 +che proviene dalla Valsugana e il cui trasferimento risale al 1600.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETTRICI
 +<br>VITRICI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vettrici è praticamente unico, si tratta di un cognome attribuito
 +ad un trovatello intorno al 1900 nella forma Vitrici e quindi divenuto
 +Vettrici a causa di errate trascrizioni anagrafiche.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VETTURINI
 +<br>VETTURINO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vetturini ha un ceppo nel perugino, a Foligno e Bastia, a Terni, ed a Roma,
 +Vetturino è unico, la prima ipotesi è che possano derivare
 +da un soprannome indicante il mestiere dei capostipiti, ma riteniamo l'ipotesi
 +poco probabile, molto più probabilmente derivano da un'alterazione
 +del cognome <i><font color="#3333FF">Venturini</font></i>, derivato dall'ipocoristico
 +aferetico del nome medioevale <i><font color="#3333FF">Bonaventura</font></i>
 +(<font color="#CC33CC">vedi VENTURA</font>), con eliminazione della lettera
 +<i><font color="#3333FF">-n-</font></i> e raddoppio della consonante successiva
 +<i><font color="#3333FF">-t-</font></i>, fenomeno abbastanza comune nel dialetto
 +laziale.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZIO
 +<br>VEZZI
 +<br>VEZZIO
 +<br>VEZZO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vezio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo campano ed uno
 +nel catanzarese a Lamezia Terme, Vezzi ha un ceppo toscano ad Empoli e
 +Firenze nel fiorentino ed a Castelfranco di Sotto e San Miniato nel pisano,
 +ed un ceppo a Napoli e Torre Annunziata nel napoletano, Vezzio, molto molto
 +raro, è friulano dell'udinese, di Buia in particolare, Vezzo, anch'esso
 +molto raro, è specifico di Napoli e di Marano di Napoli, dovrebbero
 +tutti derivare dal nome latino <i><font color="#3333FF">Vetius</font></i>,
 +ricordiamo con questo nome <i><font color="#3333FF">Gaius Vetius Aquilinus
 +Iovencus</font></i> che riscrisse il&nbsp; Vangelo di Matteo in esametri
 +tentando di trasformarlo in un poema epico.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro dovrebbe essere della zona di confine tra Lazio e Campania,
 +potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia o Veza,
 +ma più probabilmente deriva da un toponimo come Seravezza (LU) come
 +potrebbe pure essere legata ad un nome di località (vedi ad Es.
 +il torrente Vezza in Versilia)&nbsp; nel 1600abbiamo tracce di questo cognome
 +in Calabria.a Rossano (CS), dove si menziona l'abbate Giacomo Vezza che
 +presiede l'abbazia di S. Giovanni Calabita nella diocesi di Rossano.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</font></font>
 +<br>Il cognome Vezza del nord Italia potrebbe derivare anche dal nome di
 +due comuni Vezza d'Oglio (BS) e Vezza d'Alba (CN).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZALI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vezzali è tipicamente emiliano, del modenese in particolare, di
 +Vignola, Modena, Carpi, Spilamberto e Savignano sul Panaro, del reggiano,
 +a Reggio Emilia, Correggio e Rio Saliceto, di Bologna e di Copparo e Ferrara
 +nel ferrarese, dovrebbe derivare da un nome di località riferibile
 +alla <i><font color="#3333FF">Gens Vettia</font></i> o <i><font color="#3333FF">Vezzia</font></i>,
 +un non meglio identificabile <i><font color="#3333FF">ager vezzalis</font></i>,
 +troviamo tracce di questa cognominizzazione fin dalla seconda metà
 +del 1200 con un Angelus de Vezzalis che consegna una "cedola" al notaio
 +Lucas domini Johannis Baccani, in un atto del 1334 a Brescello nel reggiano
 +si trova una famiglia Vezzali piccola proprietaria terriera.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZANI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico emiliano e delle province
 +di Pistoia e Prato, potrebbe derivare dal nome di un toponimo come Vezzano
 +(PR) o Vezzano sul Crostolo (RE), come è pure possibile una derivazione
 +dal cognomen latino Vetius.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZARI
 +<br>VEZZARO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vezzari, molto raro, è specifico del veronese, Vezzaro è
 +tipico del vicentino, con un ceppo probabilmente secondario nel varesotto,
 +potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale <i><font color="#3366FF">avèsh</font></i>
 +(<i><font color="#999999">abete</font></i>), ma è pure possibile
 +una derivazione dal toponimo Vezza d'Oglio (BS).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZELLI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vezzelli è tipicamente modenese, dovrebbe derivare da un ipocoristico
 +del nome longobardo <i><font color="#3366FF">Veza</font></i> o del nome
 +latino <i><font color="#3366FF">Vetius</font></i>, la cui pronuncia era
 +Vezius, di cui abbiamo un esempio in epoca classica: "<font color="#CC33CC">...</font><font color="#FF0000">Vetius
 +Heliogabalus</font><font color="#CC33CC">: milites Caesaris, non accipere,
 +sed dare salutem assuerus...</font>", o anche da un diminutivo dell'aferesi
 +dell'etnico <i><font color="#3366FF">helvetius</font></i> (proveniente
 +dall'Helvetia, l'attuale Svizzera).
 +<br><font color="#3366FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Vezzelli è un cognome modenese. Nell'elenco telefonico di Modena
 +vi sono almeno cinquanta occorrenze. Muove dal personale latino <i><font color="#3366FF">Vettiu</font></i>s,
 +che ha originato anche diversi toponimi, poiché in epoca romana
 +la '<i><font color="#3366FF">gens Vettia</font></i>' era una delle più
 +famose e ramificate. Uno dei più prestigiosi sarcofagi di tale 'gens'
 +è per l'appunto conservato nel Museo Lapidario Romano di Modena.
 +Un altro piccolo ceppo di tale cognome è ligure e anche per esso
 +è presumibile la stessa derivazione.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZOLI
 +<br>VEZZULI
 +<br>VEZZULLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vezzoli è tipicamente lombardo, del milanese, bergamasco e bresciano
 +in particolare, con un ceppo anche nel veronese, Vezzuli, molto raro, specifico
 +di Milano, dovrebbe essere dovuto ad una diversa trascrizione del cognome
 +Vezzulli, che ha un ceppo nel lodigiano a San Rocco al Porto ed a Milano
 +ed uno a Piacenza, potrebbe trattarsi di forme etniche arcaiche, anche
 +dialettali, del toponimo Vezza d'Oglio (BS) o del toponimo Vezia nell'attuale
 +Canton Ticino, ma è anche possibile una derivazione da un ipocoristico
 +dialettale del nome longobardo <i><font color="#3366FF">Veza</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">Vezia</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZONI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Ha un nucleo importante nel cremonese nella zona tra&nbsp; Rivarolo Del
 +Re (CR) e Casalmaggiore ed un ceppo, probabilmente non secondario, nel
 +lucchese, potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia
 +o Veza, il ceppo toscano probabilmente deriva dal&nbsp; toponimo Seravezza
 +(LU) ma potrebbe anche essere connesso con il torrente Vezza in Versilia.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VEZZOSI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Sembrerebbe specifico fiorentino,
 +con un possibile ceppo secondario nel reggiano, dovrebbe derivare da un
 +soprannome.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VHO
 +<br>VHO'
 +<br>VO
 +<br>VO'</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vho, assolutamente rarissimo, è specifico della provincia cremonese,
 +Vhò, quasi unico, è del sudmilanese, Vò e Vo, estremamente
 +rari, dovrebbero essere forme alterate del primo, dovrebbero comunque tutti
 +derivare dal nome del paese Vhò di Tortona nell'alessandrino, probabile
 +luogo d'origine delle famiglie.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP" width="120"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIADANA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Molto raro probabilmente originario
 +del mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Viadana (MN), che deriva
 +a sua volta dal cognomen latino Vitellius.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIAGGI
 +<br>VIAREGGIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viaggi ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a La Spezia e Carrara, ed
 +un piccolo ceppo nel bolognese, a Castenaso e Bentivoglio, potrebbe derivare
 +da una forma aferetica derivata dal toponimo Buonviaggio nello spezzino,
 +o dal nome di altre località simili.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIALARDI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00vialardi.gif" nosave="" align="LEFT" width="40" height="48"><font size="-1">Estremamente raro è tipico del biellese, deriva dal nome medioevale
 +longobardo Widalhard (Guidolardo), di cui abbiamo traccia nel 1100 con
 +Guidalardo feudatario di Verrone (BI), un principio di cognominizzazione
 +lo troviamo nel 1128: "<font color="#CC33CC">...obiit </font><font color="#FF0000">Maifredus
 +Wercius de Vialardo</font><font color="#CC33CC"> nobilis et strenuus miles...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIALE
 +<br>VIALI
 +<br>VIALLI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viale è molto diffuso in Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale
 +ed in Veneto, Viali decisamente meno comune, ha un ceppo nel veronese,
 +uno nel ferrarese, ed uno, il più importante a Terni e nel ternano,
 +Vialli, estremamente raro, ha presenze sporadiche in Lombardia ed in trentino,
 +questi cognomi dovrebbero tutti derivare dalla contrazione del nome <i><font color="#3333FF">Vitale</font></i>,
 +probabilmente portato dai capostipiti, da Vitale per sincope della consonante
 +-t- si arriva appunto a Viale.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIANA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viana è specifico del vercellese e del biellese, di Candelo nel
 +biellese in particolare, si potrebbe ipotizzare trattarsi di un matronimico,
 +cioè che derivi dall'aferesi del nome <i><font color="#3366FF">Viviana</font></i>
 +portato dalla capostipite, ma è pure possibile una derivazione dal
 +nome dell'area del lago Viana o del torrente omonimo, tracce di questa
 +cognominizzazione le troviamo ad Arboerio nel vercellese agli inizi del
 +1600 con i&nbsp; i maestri Pietro e Gio. Battista de Viana di Campertogno
 +(VC) abili costruttori della chiesa di San Quirico e Giulitta di Arboerio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIANELLA
 +<br>VIANELLI
 +<br>VIANELLO
 +<br>VIANI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vianella è praticamente unico, Vianelli ha un ceppo nel bresciano
 +in particolare a Cazzago San Martino, Provaglio d'Iseo e Paderno Franciacorta,
 +ed uno nel veneziano a Chioggia e Venezia, Vianello è specifico
 +veneto, in particolare veneziano, Viani ha un forte nucleo in Emilia, con
 +un possibile ceppo nel bresciano ed uno in Toscana, dovrebbero derivare
 +dall'aferesi del nome medioevale <i><font color="#3366FF">Viviano</font></i>,
 +di quest'uso abbiamo un esempio a Venezia dove opera dal 1587 al 1620 il
 +nodaro Vianello Baldissera, tracce di queste cognominizzazioni nel veneziano
 +le troviamo ad esempio in uno scritto del dicembre 1671: "<font color="#CC33CC">..utcunqve
 +primo obtutu suspectas vanitatis, semper spernendas. Petrus Eremita in
 +Concilio Claromontano Europam inflammavit ad bellum sacrum, qvam prudenter
 +non dicam. </font><font color="#FF0000">Hieronymi Vianelli</font><font color="#CC33CC">
 +hominis Itali consiliis debent Hispani Oranum et Marzaqvibir, seu Portum
 +magnum, et caeterorum in Africa progressuum fundamenta. Nihil notissimos
 +orbis amplificatores, Columbum; Vesputium et Magellanum memorabo...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIANO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico del torinese e cuneese, dovrebbe derivare da toponimi come Viano
 +(AT), antico nome di Vigliano d 'Asti, ma è pure possibile che in
 +alcuni casi derivi dall'aferesi di nomi come Flaviano od Ottaviano, traccia
 +di questa cognominizzazione la troviamo agli inizi del 1500 nel basso Veneto:
 +"<font color="#CC33CC">...et </font><font color="#FF0000">Bartolomeus Vianus</font><font color="#CC33CC">
 +iam in exercitu Venetorum imperator generalis electus Veronam versus castra
 +ducere nunciatur...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIAPIANA
 +<br>VIAPIANO
 +<br>VIAPPIANI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viapiana ha un ceppo tra mantovano e veronese, uno ad Oria nel brindisino
 +ed uno a Catanzaro e nel catanzarese, Viapiano è tipicamente pugliese,
 +di Cassano delle Murge nel barese e di Taranto, Viappiani è emiliano,
 +di Reggio Emilia, Bibbiano, Castelnovo ne' Monti e Montecchio Emilia nel
 +reggiano e di Parma, dovrebbero derivare da alterazioni del nome medioevale
 +<i><font color="#3333FF">Vulpianus</font></i>, di cui abbiamo un esempio
 +d'uso in questo scritto medioevale: "<font color="#CC33CC">..Praesidis
 +nomen est generale, eo quod omnes provintias regentes praesides appellantur".
 +Insanis, immo magis conclamata est insania, etsi </font><font color="#FF0000">Vulpianus</font><font color="#CC33CC">
 +te sanare conaretur. Nam praesides provinciarum idem erant qui procuratores,
 +nostrorumque testimonio comprobabo..</font>", nome che significa <i><font color="#666666">furbo</font></i>
 +(come una volpe), <i><font color="#3333FF">astuto</font></i>, ma in qualche
 +caso potrebbero anche derivare da toponimi come Via Piana presenti ad esempio
 +nel teatino, nel forlivese, Villapiana nel cosentino.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIAREGGI
 +<br>VIAREGGIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viareggi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pistoiese, Viareggio
 +è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo lucchese di Viareggio.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIARENGHI
 +<br>VIARENGO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viarenghi, molto molto raro, è tipico del pavese, Viarengo, tipico
 +dell'astigiano, ha presenze significative anche nell'alessandrino e nel
 +genovese, si dovrebbe trattare di forme etniche arcaiche del comune di
 +<i><font color="#3366FF">Viaris</font></i><font color="#000000"> o </font><i><font color="#3366FF">Viarix</font></i>,
 +nell'astigiano, quello che attualmente si chiama Viarigi, e che nel 1630 e 1635,
 +a seguito di ua terribile peste, ridusse drasticamente il numero degli abitanti,
 +molti per morte, altri perchè fuggiti nel vicino alessandrino e
 +nel genovese.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIARIGI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><img src="/immagini/stem00viarigi.gif" nosave="" align="LEFT" width="50" height="62"><font size="-1">Viarigi, molto molto raro, è dell'astigiano e del torinese, dovrebbe
 +derivare dal toponimo astigiano Viarigi, tracce di un casato nobile Viarizii
 +si hanno con Guglielmo di Montemagno Marchese Viarizii nel XII° secolo.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</font></font>
 +<br>Viarigi è un raro cognome piemontese dal toponimo Viarigi (AT).
 +Deriva da "<i><font color="#3333FF">vicus Arigis</font></i>" dal nome personale
 +germanico <i><font color="#3333FF">Harigis</font></i>, <i><font color="#3366FF">Harichis</font></i>,
 +con la radice '<i><font color="#3333FF">hari</font></i>' = <i><font color="#666666">esercito</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIARISIO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viarisio, molto molto raro, è tipico del torinese, dovrebbe derivare
 +dall'etnico medioevale del toponimo astigiano Viarigi, che nel XII°/XIII°
 +secolo veniva chiamato <i><font color="#3366FF">Viarixius</font></i> o
 +<i><font color="#3366FF">Viarizius</font></i>, si deve comunque considerare
 +la possibilità che il cognome derivi dal nome germanico <i><font color="#3366FF">Vidaris</font></i>
 +latinizzato in <i><font color="#3366FF">Vidarisius </font></i>e quindi
 +in <i><font color="#3366FF">Viarisius</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIASSOLO
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viassolo, assolutamente rarissimo, è della provincia di Savona,
 +di origini etimologiche oscure.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIATORE
 +<br>VIATORI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viatore, molto molto raro, ha qualche presenza nell'imperiese ed un piccolissimo
 +ceppo a Bari, Viatori, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico della
 +Venezia Giulia, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano <i><font color="#3333FF">Viator</font></i>,
 +ricordiamo Sanctus Viator, Vescovo di Bergamo dal 343 al 370, anno della
 +sua morte.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIAVATTENE
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viavattene, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini siciliane,
 +potrebbe trattarsi di un nome attribuito ad un figlio indesiderato, forse in quanto considerato frutto del demonio, ma
 +la cosa più probabile è che possa trattarsi di un cognome
 +di fantasia attribuito da un funzionario borbonico ad un fanciullo abbandonato
 +con un carattere particolarmente pestifero.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIBI
 +<br>VIVI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vibi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del perugino, Vivi è
 +decisamente emiliano del modenese, di Maranello, Sassuolo, Fiorano Modenese,
 +Modena, Serramazzoni e Pavullo nel Frignano, questi cognomi dovrebbero
 +derivare, direttamente o attraverso una modificazione betacistica, dal
 +nomen latino <i><font color="#3333FF">Vibius</font></i>, personale della
 +<i><font color="#3333FF">Gens Vibia</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICARI
 +<br>VICARIO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vicari ha un nucleo principale
 +in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma,
 +dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma), Vicario
 +ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'udinese, in provincia di Roma,
 +nel casertano e nel messinese, dovrebbe derivare dal termine medioevale
 +vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'autorità
 +alla gestione di un certo potere.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICECONTE
 +<br>VICECONTI
 +<br>VICICONTE</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viceconte è molto diffuso nella zona che comprende il salernitano,
 +il potentino, in particolare Francavilla in Sinni, Lauria, Lagonegro, Latronico
 +ed Episcopia, il materano ed il cosentino a Castrovillari ed Altomonte,
 +Viceconti è diffusissimo a Lauria nel potentino ed a Nemoli sempre
 +nel potentino, Viciconte è decisamente meridionale, dell'area salernitana
 +e cosentina, si dovrebbe trattare di forme arcaiche originate dal vocabolo
 +medioevale <i><font color="#3333FF">vice comes</font></i> (<i><font color="#666666">visconte</font></i>),
 +in alcuni, rari, casi è un'effettiva attestazione di nobiltà,
 +più frequentemente è legato invece ad una qual relazione
 +con una famiglia vicecomitale, in qualità di servitori o di soldati
 +al suo servizio. (<font color="#CC33CC">vedi VISCONTI</font>)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICENTIN
 +<br>VICENTINI
 +<br>VISENTIN
 +<br>VISENTINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Specifici veneti, derivano dall'etnico del toponimo Vicenza, sia nella
 +comune forma italiana che in quella dialettale veneta.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICEDOMINE
 +<br>VICEDOMINI
 +<br>VICEDOMINO
 +<br>VICIDOMINI
 +<br>VISDOMINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vicedomine, assolutamente rarissimo, è campano, Vicedomini è
 +ben diffuso nel napoletano e nel salernitano, Vicedomino è praticamente
 +unico, Vicidomini è il più diffuso ed è specifico
 +del napoletano e del salernitano, Visdomini, estremamente raro parrebbe
 +ligure, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il
 +capostipite un alto funzionario medioevale, cioè un vero e proprio
 +aiutante del feudatario o del Vescovo, con il termine <i><font color="#3366FF">visdominus</font></i>
 +si individuava normalmente l'ufficiale laico comandante degli armati, che
 +agiva per conto del vescovo e che, in alcuni casi ,era anche un magistrato,
 +il vocabolo deriva dal tardo latino <i><font color="#3333FF">vicedominus</font></i>
 +(<i><font color="#999999">colui che sostituisce il signore feudale, il
 +suo bracciodestro</font></i>), di questo titolo abbiamo un esempio in questo
 +scritto di epoca medioevale dell'anno 768: ".<font color="#CC33CC">..Sed
 +et </font><font color="#FF0000">Vicedominus</font><font color="#CC33CC">,
 +dictus qundam Massiliensis Iudex, qui sub Patricio provinciae ius dicebat,
 +sic ut ab eo ad Patricium provocatio esset, Guesnaius...</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICELLI
 +<br>VIECELI
 +<br>VIECELLI
 +<br>VIECILI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vieceli è specifico di Fonzaso nel bellunese, di Santa Giustina
 +e di San Gregorio nelle Alpi, sempre nel bellunese, Viecelli, quasi unico,
 +potrebbe essersi originato da un errore di trascrizione del precedente,
 +così come l'assolutamente rarissimo Vicelli, o il praticamente unico
 +Viecili, Vieceli potrebbe derivare dal termine ladino arcaico <i><font color="#3333FF">viec</font></i>
 +(<i><font color="#666666">brocca o boccale di rame</font></i>), forse ad
 +indicare che il mestiere dei capostipiti fosse quello di cantinieri.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICHI
 +<br>VICO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vichi sembra tipico dell'area che comprende la Romagna, le Marche settentrionali
 +e la Toscana, Vico sembra avere un nucleo importante tra torinese cuneese
 +e savonese, uno nell'anconetano ed uno nel cosentino, alcuni potrebbero
 +derivare dai tanti toponimi contenenti la radice Vico (villaggio), molti
 +altri dovrebbero derivare dal nome medioevale <i><font color="#3366FF">Vicus</font></i>
 +a sua volta derivato dall'aferesi di nomi come <i><font color="#3366FF">Ludovicus</font></i>
 +o <i><font color="#3366FF">Ollovicus</font></i>. Personaggio famoso è
 +stato il filosofo e storico napoletano Gian Battista Vico (1668 - 1744).
 +(<font color="#CC33CC">vedi De Vico</font>)</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICINANZA
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Tipico di Salerno e del salernitano.
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Fabio Paolucci</font></font>
 +<br>tipico delle colline di Giovi che sovrastano la città di Salerno:
 +da ricerche d'archivio sembrerebbe essersi formato in epoca medievale per
 +denominare nei censimenti tutti i coloni agricoltori che occuparono i <i><font color="#3366FF">vici</font></i>
 +di questi luoghi (Vicinanza proverrebbe da <i><font color="#3366FF">Vicini</font></i>,
 +ovvero <i><font color="#3366FF">abitanti dei Vici</font></i>, dei villaggi,
 +delle contrade).Ancora oggi il 90% degli abitanti delle contrade giovesi
 +ha il cognome Vicinanza; anche una santa, nativa del luogo, aveva questo
 +cognome: <i>Santa Maria de'Vicinantia</i>. E' ancora da aggiungere che
 +un toponimo di una zona di Giovi è Casa Vicinanza (dal cognome della
 +famiglia colonica che vi abitava) e un personaggio illustre della storia
 +di Salerno fu Giacinto Vicinanza, valoroso combattente del Secondo Conflitto
 +Mondiale. Una famiglia de' Vicinantia, forse un altro ceppo ormai estintosi
 +(non ho riscontrato legami fra questo ceppo e quello di Giovi) fu facoltosa
 +a Montecorvino Rovella (Sa).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICINELLI
 +<br>VICINI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vicinelli è caratteristico di Bologna, Vicini si distribuisce lungo
 +la via Emilia, da Rimini fino a Milano, derivano, direttamente o tramite
 +ipocoristici, da un soprannome legato al vocabolo <i><font color="#3366FF">vicino</font></i>
 +(prossimo o perchè nelle vicinanze, o per affinità), potrebbe
 +in qualche caso derivare dall'aferesi di cognomi come <i><font color="#3366FF">Bonvicini</font></i>,
 +in molti casi può definire il fatto di essere abitanti di un villaggio
 +da <i><font color="#3366FF">vicus</font></i>: "<font color="#CC33CC">...Vicus,
 +ut praedictum est, ipsae habitationes urbis sunt; unde et </font><font color="#FF0000">Vicini</font><font color="#CC33CC">
 +dicti....</font>", come si legge nel <font color="#3366FF">De aedificiis
 +et agris</font> Isidori Hispalensis Episcopi.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VICOMANNI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vicomanni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, si dovrebbe trattare
 +di una forma molto antica usata per indicare un abitante di Vico, nome
 +di paese molto diffuso in Italia, ricordiamo ad esempio nel frusinate Vico
 +nel Lazio o Vico di Gallinaro e così altri, non trascuriamo inoltre
 +che con il termine <i><font color="#3366FF">mann</font></i> di origine
 +germanica si intende l'uomo, l'abitante quindi il termine potrebbe essere
 +anche utilizzato per indicare persone provenienti da un non meglio identificato
 +villaggio per differenziarle dai cittadini romani.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDA
 +<br>VIDI
 +<br>VIDO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vida ha un piccolo ceppo a Lodi e Codogno nel lodigiano, a Porto Mantovano
 +e Sabbioneta nel mantovano ed uno più consistente in Friuli Venezia
 +Giulia, ad Udine, Gorizia e Trieste, Vidi ha un ceppo a Pinzolo in Trentino
 +ed uno piccolo ad Afragola nel napoletano, Vido è decisamente veneto,
 +del veneziano soprattutto, ma anche del padovano e trevigiano, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale germanico <i><font color="#3333FF">Wida</font></i>
 +o <i><font color="#3333FF">Wido</font></i>, del cui uso abbiamo un esempio
 +in una Carta venditionis dell'anno 1104 a Comabbio nel varesotto: "<font color="#CC33CC">..
 +Constat me Otonem filium quondam Arderici, de loco Comabio, qui profesus
 +sum legem vivere Longobardorum, acepise sicuti et in presencia testium
 +manifestus sum quod accepi a vobis Petro et </font><font color="#FF0000">Wido</font><font color="#CC33CC">
 +germanis, filii quondam Mi&nbsp; magistri de Sancto Sepulchro, argentum
 +denarios bonos solidos tres, finito precio, sicuti inter nos convenit,
 +pro mea porcione quod tercia pars de pecia una de campo et silva cum area
 +sua insimul tenente, iuris mei, quem habere visus sum in loco et fundo
 +Comabio ..</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDALI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Parrebbe avere due ceppi, nel sudmilanese
 +e nella costa veneta da Trieste al rovigoto, deriva dal cognomen latino
 +Vitalis.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDILI
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vidili è tipico dell'oristanese, di Oristano, Paulilatino, Bonarcado
 +e Bosa, con un ceppo anche a Sassari. (<font color="#CC33CC">vedi
 +il cognome IDILE</font>)
 +<br><font color="#3333FF"><font size="-2">integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</font></font>
 +<br>VIDILI: <i><font color="#3333FF">bidìle/i</font></i>; <i><font color="#3333FF">su
 +idìle/i</font></i> = <i><font color="#666666">pozza d'acqua, acquitrino,
 +luogo paludoso</font></i>, ma anche <i><font color="#666666">sorgente</font></i>,
 +sinonimo di sciòffa, buludrau, baulodru. Sos bidileddos = località
 +del Gennargentu. La parola è di etimologia incerta. Il Wagner suggerisce
 +il basco <i><font color="#3333FF">itìl</font></i>, che però
 +significa <i><font color="#666666">mare</font></i>, ma concorda nella forma
 +e nel significato. Altri studiosi fanno riferimento al toponimo Gitil,
 +presente anche come cognome nei condaghi di San Pietro di Silki, CSPS,
 +XI°, XIII° secolo e di San Nicola di Trullas, CSNT XI°, XIII°
 +secolo. Gitil è il nome inoltre di un villaggio abbandonato, non
 +ben identificato, secondo alcuni ubicato in territorio di Mulargia. Sulla
 +derivazione di bidìli da Gitil non è d'accordo il Wagner,
 +che oltre alla voce del basco itìl suggerisce la voce latino <i><font color="#3333FF">bibit
 +-ile </font></i>(liberamente&gt; luogo dove si beve) foneticamente accettabile.
 +Il cognome è presente nei documenti medioevali. Tra i firmatari
 +della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figura Bidili Nicolao - de Bosa
 +** Bosa: omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose.nisi pastores.congregatis
 +intus Ecclesiam Beate Marie Virginis .die XV Januarii 1388. De Gitil è
 +invece presente nei su indicati Condaghi. Nel CSPS figurano : Gitil (de)
 +Dericcor, 85°; Gitil (de) Gosantine, testis, 93°; Gitil Bosovekesu,
 +testis, 93°. Nel CSNT sono presenti: de Gitil Comita ( 43); de Gitil
 +Furata (162/220); de Gitil Gunnari ( 248/277/280/294/300), armentariu de
 +sigillu (preposto all'amministrazione del patrimonio fiscale); de Gitil
 +Helene, moglie di Petru de Nurki (180). Attualmente il cognome Vidili è
 +presente in 80 Comuni italiani, di cui 43 in Sardegna: Oristano 65, Paulilatino
 +65, Sassari 44, etc.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDMAR
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vidmar è specifico di Trieste dovrebbe derivare dal nome slavo di
 +origine nordica <i><font color="#3366FF">Vadmar</font></i> (<i><font color="#999999">Vademaro
 +o Vadimiro</font></i>).</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDON
 +<br>VIDONI</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Entrambi friulani, Vidon è rarissimo, Vidoni è
 +specifico della zona di Udine, Forgaria Nel Friuli e Tarcento, ma è
 +presente anche a Trieste, derivano da modificazioni dialettali del nome
 +<i><font color="#3366FF">Vito</font></i>, o del nome Guido nella forma
 +germanica <i><font color="#3366FF">Wido</font></i>, di quest'uso abbiamo
 +un esempio in una <i><font color="#3366FF">charta venditionis</font></i>
 +del 1285 a Pirano, allora parte della Repubblica Veneta, ora in Slovenia:
 +"<font color="#CC33CC">...Ibique </font><font color="#FF0000">Vidonus</font><font color="#CC33CC">
 +filius Leonardi Nise per se suosque herides ab odie in antea dedit, vendidit
 +atque tradidit Iohane Bono vino et suis heridibus medietatem vnius furnum
 +et peciam vnam terre....</font>".</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIDOTTI
 +<br>VIDOTTO</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Vidotti, molto molto raro, tipico dell'udinese, sembra specifico di Pagnacco,
 +Vidotto è ben diffuso nel Veneto, particolarmente nel trevisano,
 +a ponte di Piave, Trevignano, Gaiarine, Chiarano, Povegliano, Treviso,
 +Cimadolmo e San Polo di Piave, e nel veneziano, a Iesolo, Caorle, San Donà
 +di Piave, Santo Stino di Livenza ed Eraclea, dovrebbero derivare da ipocoristici
 +del nome <i><font color="#3366FF">Guido</font></i> nella forma originale
 +germanica <i><font color="#3366FF">Wido</font></i>.</font></td>
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><b><font color="#3333FF"><font size="-1">VIEL
 +</font></font></b></td>
 +<td align="LEFT" valign="TOP"><font size="-1">Viel è decisamente veneto, in particolare del bellunese, di Ponte
 +nelle Alpi e di Belluno, con presenze significative anche in Friuli, soprattutto
 +nella provincia di Pordenone, potrebbe derivare dal termine cimbro <i><font color="#3366FF">wel</font></i>
 +(<i><font color="#999999">sbagliato</font></i>), assolutamente molto poco
 +probabile una derivazione dal termine tedesco <i><font color="#3366FF">viel